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Borderline

“BORDERLINE – TRE PASSI NEL FOTOGIORNALISMO”, RASSEGNA DI INCONTRI E WORKSHOP A VENEZIA

Il gruppo Mignon di Padova e Frequenze Visive, propongono “Borderline”, una rassegna di incontri e workshop che ha come intento quello di riscoprire il senso di una fotografia “autentica” attraverso i racconti dei fotografi che hanno aderito all’iniziativa.

Dopo Franco Zecchin e Monika Bulaj, il gruppo Mignon di Padova e Frequenze Visive invitano gli appassionati di fotografia ad una serata con l’artista Francesco Cito il 20 aprile 2018 a Vignovo (VE), nella sala polivalente del Municipio in Via Veneto 2. L’intento è quello di fermarsi a riscoprire il senso di una fotografia “autentica”, attraverso i racconti dei fotografi che hanno aderito all’iniziativa. Questa rassegna rappresenta, inoltre, un’occasione per conoscere questi autori; attraverso i loro racconti apprenderemo le loro esperienze fotografiche e avremo modo di immergerci nelle più diverse espressioni della fotografia. Verrà inoltre proposto un workshop di “Street Photography” con i relatori Ferdinando Fasolo e Giampaolo Romagnosi del Gruppo Mignon. Gli incontri con Francesco Cito si terranno dalle ore 21:00 e sono a ingresso libero.

Nella rassegna “Borderline”, sono stati invitati tre fotoreporter che parleranno del cambiamento avvenuto nella fotografia con l’arrivo del digitale: Franco Zecchin che per anni, assieme a Letizia Battaglia, ha documentato la mafia a Palermo, rischiando più volte la vita per l’esigenza di documentare questa città ferita; Monika Bulaj, che ha svolto e svolge tutt’ora la sua ricerca sui confini delle fedi, minoranze etniche e religiose, popoli nomadi, migranti, intoccabili, diseredati, in Europa e Asia, in Africa e nei Caraibi; e infine Francesco Cito, che ha realizzato reportage in Afganistan, Libano e nei Territori Palestinesi nei quali è rimasto, tra l’altro, ferito durante gli scontri. “Borderline” vuole fermarsi a riscoprire il senso di una fotografia “autentica”, attraverso l’ascolto di tre fotoreporter di fama internazionale; fotografi che, eroicamente, hanno messo e mettono ancora passione per documentare le ingiustizie, i dolori e le fatiche dell’Uomo.

Francesco Cito, è nato a Napoli il 5 maggio 1949. Interrotti gli studi si trasferisce a Londra nel 1972 per dedicarsi alla fotografia. L’inizio in campo fotografico nel 1975 avviene con l’assunzione da parte di un settimanale di musica pop-rock, e per esso gira l’ Inghilterra, fotografando concerti e personaggi della musica leggera. In seguito, divenuto fotografo free-lance, inizia a collaborare con The Sunday Times magazine, che gli dedica la prima copertina per il reportage “La Mattanza”. Successivamente collabora anche con L’Observer magazine.

Nel 1980, è uno dei primi fotoreporter a raggiungere clandestinamente l’Afghanistan occupato con l’invasione dell’Armata Rossa, e al seguito di vari gruppi di guerriglieri che combattevano i sovietici, percorre 1200 KM a piedi.

Nel 1982-83 realizza a Napoli un reportage sulla camorra, pubblicato dalle maggiori testate giornalistiche, nazionali ed estere. Nel 1983 è inviato sul fronte Libanese da Epoca, e segue il conflitto in atto fra le fazioni palestinesi; i pro siriani del leader Abu Mussa, e Yasser Arafat e i suoi sostenitori. E’ l’unico foto-giornalista a documentare la caduta del campo profughi di Beddawi, ultima roccaforte di Arafat in Libano. Seguirà le vari fasi della guerra civile libanese, fino al 1989.

Nel 1984 si dedica alle condizioni del popolo palestinese all’interno dei territori occupati della West Bank (Cisgiordania) e la Striscia di Gaza. Seguirà tutte le fasi della prima “Intifada” (1987-1993) e della seconda (2000-2005). Resta ferito tre volte durante gli scontri. Nel 1994 realizza per il tedesco Stern magazine un reportage sui coloni israeliani oltranzisti. Nell’aprile 2002, è tra i pochi ad entrare nel campo profughi di Jenin, sotto coprifuoco durante l’assedio israeliano, alle città palestinesi. Nel 1989 è inviato in Afghanistan dal Venerdì di Repubblica e ancora clandestinamente a seguito dei “Mujahiddin” per raccontare la ritirata sovietica. Tornerà in quelle aree di nuovo nel 1998 inviato dal settimanale Panorama, con l’intento di incontrare Osama Bin Laden. Intento non andato a buon fine a causa l’inizio dei bombardamenti americani.

Nel 1990, è in Arabia Saudita nella prima “Gulf War” con il primo contingente di Marines americani dopo l’invasione irachena del Kuwait. Seguirà tutto il processo dell’operazione “Desert Storm” e la liberazione del Kuwait nel 27-28 febbraio 1991. Nei suoi viaggi attraverso il Medio Oriente, in più occasioni ha focalizzato il suo interesse a raccontare i vari aspetti dell’Islam dal Pakistan al Marocco. Negli anni ‘90 segue le varie fasi dei conflitti balcanici.

Nel 2000 realizza un reportage sul “Codice Kanun”, l’antica legge della vendetta di origini medievali nella società albanese. In Italia si occupa spesso di casi di mafia, ma anche di eventi come il Palio di Siena che gli varrà il primo premio al World Press Photo 1996 ed altri rilevanti aspetti della società contemporanea. Dal 1997 l’obiettivo è anche puntato sulla Sardegna fuori dagli itinerari turistici, tra il sociale e le tradizioni, lavoro già in parte racchiuso in foto-libro.

Nel 2007 è invitato dal Governatorato di Sakhalin (Russia), l’isola ex colonia penale raccontata da Checov, per un lavoro fotografico, sul territorio, illustrando la vita e le attività produttive, a seguito della scoperta di ingenti giacimenti petroliferi. Lavoro divenuto una mostra e un foto libro editato in Russia. Nel 2012 la prestigiosa casa di gioiellieri parigini “Van Cleef & Arpels” gli commissiona la realizzazione di un lavoro fotografico, in cui descrivere l’operosità attraverso le mani dei loro artigiani, nel confezionare i gioielli più esclusivi del mondo, raccontati in un volume stampato in 35mila copie in nove lingue.

Nel 1995 il World Press Photo gli conferisce il terzo premio Day in the Life per il “Neapolitan Wedding story”.

Nel 1996 il World Press Photo gli conferisce il primo premio per il Palio di Siena.

Nel 1997 l’Istituto Abruzzese per la storia d’Italia contemporanea, gli conferisce il premio “Città di Atri” per l’impegno del suo lavoro sulla Palestina.

Nel 2001 il Leica Oskar Barnak Award lo segnala con una Menzione d’Onore per il reportage “Sardegna”.

Nel 2004 riceve il premio Città di Trieste per il Reportage I’edizione. Nel 2005 riceve il premio: La fibula d’oro, a Castelnuovo Garfagnana (LU).

Nel 2005 riceve il premio ” Werner Bischof ” Il flauto d’argento ad Avellino.

Nel 2006, l’associazioni FIAF lo insigna del titolo “Maestro della fotografia italiana.

Nel 2006 vince il premio Bariphotocamera.

Nel 2007 riceve il premio Benevento. Nel 2009 vince il premio San Pietroburgo (Russia).

Nel 2009 insignito del premio Antonio Russo per il reportage di guerra, (Pescara).

Nel 2013 Vince il primo premio Canon-Mondadori.

Ha collaborato e pubblicato sulle maggiori riviste nazionali e straniere: Bunte, Epoca; l’Europeo; Figaro magazine; Frankfurter Allgemeine magazine; Illustrazione Italiana; Il Venerdì di Repubblica; The Indipendent; Io Donna; Il Sole 24 Ore mag; L’Express; Life; The Observer mag; Panorama; Paris Match; Sette-Corriere della Sera; Smithsonian magazine; Stern; Sunday Times; Traveler; Zeit mag;

Fonte: Francesco CitoArte.it

workshop street photography

WORKSHOP DI STREET PHOTOGRAPHY, 17-18 MARZO

La sede dell’associazione culturale di fotografia e arti multimediali Frequenze Visive ospiterà, sabato 17 e domenica 18 marzo, il workshop sulla Street Photography, la sua storia e i grandi fotografi che l’hanno caratterizzata.

Sono aperte le iscrizioni per il workshop di “Street Photography” che avrà luogo presso la sede di Frequenze Visive, via montale 1, Vigonovo (ve). Si tratta di un corso intensivo nel quale vengono suggeriti, attraverso la storia della Street Photography e la conoscenza dei grandi fotografi che l’hanno fatta, nuovi stimoli per chi attraversa una fase di stanca del proprio fotografare. Ponendo l’attenzione su quello che si fotografa e imparando a essere più selettivi, si avrà modo di individuare più chiaramente il proprio percorso fotografico, per chi è alla ricerca di uno stile personale in fotografia. Questo corso vi farà appassionare ancora di più a questa bellissima arte qual è la Fotografia.

Il corso si terrà:

Sabato 17 marzo, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00

Domenica 18 marzo, dalle 9,00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00

 

Gli argomenti che verranno approfonditi sono:

– Cos’è la Street Photography: per quanto indefinibile possa essere il genere bisogna comunque distinguerlo dalla fotografia documentaria e sociale poiché, se i risultati possono essere gli stessi, è l’approccio del fotografo ad essere completamente diverso. Sono molti i fotografi che hanno lasciato un segno su questa strada e bisogna distinguerli, fra inconsapevoli e consapevoli, di far parte di un certo modo di intendere la fotografia.

– Mezzi operativi: descrizione di apparecchi e pellicole da utilizzare in base ai risultati che si desiderano ottenere.

– Sistemi di ripresa e approccio: in questo genere è importante conoscere alcune norme comportamentali e alcune tecniche operative che permettano al fotografo di passare il più possibile inosservato.

– Storia e origini della Street Photography: il genere è nato con la fotografia ma ha potuto esprimersi solo con l’avvento di apparecchi versatili ed emulsioni veloci.

– Street Photography e diritto: è opportuno essere al corrente delle leggi sui divieti a fotografare, soprattutto per non subire abusi di potere da chicchessia, contro il proprio diritto ad esprimersi liberamente.

– Multivisioni: visione di alcuni lavori multimediali a cura del gruppo Mignon.

– Fotografie originali: come esempio di presentazione, scelta e cura dei materiali oltre che un discorso sul valore nel seguire tutte le fasi operative dalla ripresa alla camera oscura.

– Documenti: è importante dare un senso al proprio lavoro organizzandolo per essere proposto in mostre o libri.

– Formazione perenne: qualunque sia il risultato che otteniamo non ci si deve mai ritenere arrivati. È giusto tenersi sempre informati sulle novità, studiare sui testi, visitare le mostre, confrontarsi con gli altri: il bello non è arrivare ma partire sempre.

– Uscita

– Visione e discussione immagini dei partecipanti

Per info: info@mignon.com 

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2 MARZO, CAVARZERE: “MIGNON E LA STREET PHOTOGRAPHY”

Il Fotoclub di Cavarzere (VE) ospiterà venerdì 2 marzo il gruppo Mignon Photography, per un’imperdibile incontro sulla Street Photography.

Venerdì 2 marzo 2018, presso il Fotoclub Cavarzere a Venezia, saranno ospiti d’eccezione i componenti di Mignon Photography, uno dei più attivi gruppi fotografici del Veneto, per parlare della Street Photography e del loro modo di approcciarsi a questo stile.

Mignon Photography

Mignon nasce nel 1995 da un’idea di Giampaolo Romagnosi, che fonda il gruppo con Mauro Minotto e Angelo Tassitano per promuovere un progetto fotografico finalizzato alla rivalutazione delle piccole cose che appartengono alla quotidianità, fissando come unico vincolo la ripresa e la stampa in rigoroso bianco e nero; fin dalla prima pubblicazione del 1997 il collettivo si identifica nella corrente della “Street Photography”.

La Street Photography, o fotografia di strada, è un genere fotografico che vuole riprendere i soggetti in situazioni reali e spontanee in luoghi pubblici al fine di evidenziare aspetti della società nella vita di tutti i giorni.

L’associazione culturale Mignon promuove quindi un progetto fotografico diretto ad investigare il quotidiano, l’uomo e il suo ambiente. Questo particolare interesse per le cose che ci circondano e per gli altri ha fatto incontrare fotografi professionisti e non, formando un gruppo in nome della fotografia come fenomeno comunicativo.

Questi fotografi ci relazionano con il mondo attraverso i loro occhi, condividendo esperienze comuni di carattere tecnico e soprattutto umano.

Per maggiori informazioni: Mignon

Robert Frank The Americans

ROBERT FRANK E GLI AMERICANI CON GIAMPAOLO ROMAGNOSI – VENERDÌ 29 ORE 21,00 SALA POLIVALENTE VIGONOVO

Una serata dedicata alla “Street photography” su “Robert Frank e gli americani” con Giampaolo Romagnosi, gruppo Mignon, che ci accompagnerà alla scoperta di uno dei libri fondamentali della storia della fotografia.

Quella folle sensazione in America, quando il sole picchia forte sulle strade e ti arriva la musica di un jukebox o quella di un funerale che passa. È questo che ha catturato Robert Frank nelle formidabili foto scattate durante il lungo viaggio (finanziato da una borsa della Fondazione Guggenheim) attraverso qualcosa come quarantotto stati su una vecchia macchina di seconda mano. Con l’agilità, il mistero, il genio, la tristezza e lo strano riserbo di un’ombra ha fotografato scene mai viste prima su pellicola. Per questo Frank sarà riconosciuto come un grande della fotografia”
Jack Kerouac
Prefazione a The Americans – Robert Frank 1958

Giampaolo Romagnosi è nato nel 1966 a Piove di Sacco (PD). Ideatore e fondatore del gruppo Mignon, è fotografo, stampatore, docente. La sua passione per la fotografia si è trasformata in un’attenta e certosina voglia di conoscere tutti gli aspetti che riguardano la produzione fotografica, in particolare quelli legati all’editoria. Bibliofilo e collezionista di fotolibri, ha curato numerosi volumi fotografici propri, del gruppo Mignon e di altri fotografi. Da anni si occupa di ricerche sul territorio veneto sia dal punto di vista paesaggistico che di restituzione visiva urbana attraverso il mezzo fotografico.

Durante la serata verrà svelato il primo tema della Maratona fotografica di Padova 2017.

Iscriviti ! maratonafotograficapadova

Informazioni:

Venerdì 29 settembre ore 21:00 sala polivalente di Vigonovo di via Veneto 2
http://www.mignon.it/

Mignon nasce nel 1995 per promuovere un progetto fotografico finalizzato alla rivalutazione delle piccole cose che appartengono alla quotidianità; fin dalla prima pubblicazione del 1997 il collettivo si identifica nella corrente della “Street Photography”. Dopo la prima attività di ricerca dedicata all’opera di Giovanni Umicini, nel 1999 entra nel gruppo Ferdinando Fasolo e il lavoro del gruppo si espande con l’organizzazione di mostre fotografiche e la stampa di numerosi libri, oltre a serate ed eventi dedicati alla fotografia. Fondamentali per Mignon sono stati l’incontro con il maestro Walter Rosenblum e, successivamente, la collaborazione con il professor Angelo Maggi. Dal 2006 inizia una nuova fase nella quale Mignon si dedica anche alla divulgazione della fotografia attraverso corsi e workshop che offrono al gruppo prospettive inedite e l’occasione per incontrare nuovi fotografi che vengono integrati nel collettivo: nel 2009 Fatima Abbadi, nel 2013 Giovanni Garbo e Leonio Berto e nel 2014 Davide Scapin.

Mignon: Fatima Abbadi, Leonio Berto, Ferdinando Fasolo, Giovanni Garbo, Mauro Minotto, Giampaolo Romagnosi, Davide Scapin

www.mignon.it

 

Giovedì 10 novembre 2016 alle ore 20.45 presso Musile di Piave ci sarà l'ultimo appuntamento del primo ciclo di incontri sul tema della Street Photography.

Mignon e la Street Photography

Street Photography: ultimo appuntamento giovedì 10 novembre

Giovedì 10 novembre 2016 alle ore 20.45 presso Musile di Piave (Venezia) si svolgerà l’ultimo appuntamento del primo ciclo di incontri sul tema della Street Photography. Questo appuntamento vedrà come protagonisti alcuni membri del Gruppo Mignon.

L’ingresso è libero e la serata si svolgerà presso il centro culturale di Musile di Piave.

MIGNON è un’associazione nata per realizzare un progetto fotografico finalizzato alla ricerca dell’uomo e del suo ambiente. Il successo di critica e l’interesse per le esposizioni del Gruppo hanno portato Mignon a occuparsi anche della promozione di manifestazioni, serate, incontri e mostre di altri fotografi.

Sin dall’inizio il Gruppo ha sentito un profondo interesse nei confronti delle storiche testimonianze della fotografia con vocazione sociale: dal fondamentale lavoro realizzato dalla F.S.A. (Farm Security Administration), all’ineguagliabile funzione ricoperta dalla Photo League nella crescita della cultura fotografica, fino alle migliori pagine del foto-giornalismo mondiale (LIFE e i fotografi di Magnum).

Alcuni incontri con fotografi “umanisti” hanno contribuito a fornire gran vigore ed entusiasmo al progetto. Le frequentazioni con Giovanni Umicini e Walter Rosenblum hanno influenzato la poetica del Gruppo determinando un’attenzione particolare alla “Street Photography” e agli strumenti operativi da utilizzare: un bianconero essenziale, seguito dalla ripresa fino alla stampa finale.

Attualmente il gruppo è diretto da Giampaolo Romagnosi, Ferdinando Fasolo, Fatima Abbadi, Giovanni Garbo e Davide Scapin.

L’evento è organizzato da Click Fotografico: un gruppo di amici accomunati dalla passione per la fotografia.