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RISULTATI SONDAGGIO ADICO SULLE APERTURE FESTIVE DEI NEGOZI

Secondo il sondaggio di Adico 2 mestrini su 3 chiedono limitazioni alle aperture festive dei negozi.

Adico ha recentemente lanciato un’indagine tramite Facebook per conoscere l’opinione dei cittadini riguardo le aperture festive dei negozi.

Dall’analisi è emerso che due cittadini su tre (il 67% del campione) ritengono necessario ritornare a una regolamentazione delle aperture, così come succedeva prima del decreto “Salva Italia” operativo dal 2012.

Dai dati raccolti è stato possibile constatare che le aperture dei negozi e dei centri commerciali nei giorni di festa (e in particolare alla domenica) continuano a trovare la contrarietà della maggior parte dei cittadini mestrini.

Il sondaggio, che non ha valore statistico ma che indica un trend ben definito, conferma le preferenze dei cittadini, anche se non si tratta di un “plebiscito”.

Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, spiega infatti che “fra i commenti a margine del sondaggio c’è anche chi sottolinea la comodità del negozio aperto nei giorni festivi, anche se tutti chiedono maggiori tutele per i lavoratori”.

Fonte: Adico

APERTURE FESTIVE DEI NEGOZI: IL SONDAGGIO DELL’ADICO

Adico lancia un sondaggio per capire l’opinione riguardo le aperture festive dei negozi.

Un tema molto dibattuto nell’ultimo periodo è quello che riguarda le aperture festive dei negozi.

Negozi aperti tutte le giornate festive dell’anno o aperture limitate ad alcune domeniche definite è infatti il dilemma che “assilla” molti consumatori, addetti ai lavori e sindacati. Ciò da quando è stato introdotto nel 2012 il decreto “Salva Italia”, il quale ha totalmente liberalizzato il mercato.

La grande distribuzione è da sempre favorevole alle aperture festive. La piccola e media distribuzione, invece, vorrebbe ridurre il numero di aperture fissandole a inizio anno, come succedeva prima del 2012.

Secondo Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, sarebbe il caso riunirsi per definire la soluzione più condivisibile. Garofolini afferma, infatti, che non si troverà mai una provvedimento capace di accontentare tutti, ma quanto meno è possibile individuare una normativa in grado di non svantaggiare nessuno.

A questo proposito, Adico lancia nella sua pagina facebook un sondaggio per individuare le opinioni degli utenti in relazione a questa dibattuta tematica.

Fonte: Adico

Saldi estivi

SABATO COMINCIANO I SALDI ESTIVI A MESTRE, MA IL 70% DEI NEGOZI APPLICA GIA’ GLI SCONTI ALLA CASSA.

Da sabato 1 luglio tornano i saldi estivi a Mestre, Adico ripropone la campagna anti-furbetti “fotografa il tuo acquisto”.

Sabato partono anche a Mestre i saldi estivi, ennesimo banco di prova per una città che continua a perdere pezzi importanti di commercio. Intanto, anche per questi sconti codificati, molti negozi del centro ma anche della grande distribuzione stanno applicando da giorni i saldi alla cassa e stanno inviando messaggini ai propri clienti per annunciare “promozioni” già prima di sabato. Come sempre Adico in questi giorni ha visitato alcune attività di abbigliamento (10, di cui tre in centri commerciali) e di calzature (4, tutte in città) confermando che in più del 70 per cento dei casi (dieci su quattordici) il negoziante ha accordato lo sconto alla cassa, proponendocelo direttamente o accogliendo la nostra richiesta. In particolare, ci hanno scontato la merce acquistata tre negozi di scarpe e sette di abbigliamento. “I saldi estivi hanno meno appeal di quelli invernali – commenta Carlo Garofolini, presidente Adico – ma comunque gli acquisti non mancheranno. Come sempre saranno i centri commerciali a farla da padroni, vediamo però se l’apertura di quasi tutte le zone a traffico limitato a Mestre riesce a favorire un maggior flusso in città. La spesa per chi decide di sfruttare gli sconti si aggirerà attorno ai 90 – 100 euro a persona”. In tale contesto anche per questi saldi estivi Adico ha lanciato la campagna “Fotografa il tuo acquisto“, giunta alla sua settima edizione, per “denunciare” eventuali comportamenti scorretti da parte dei negozianti. Chi ha puntato qualche capo da comprare a partire da sabato, può fotografarne il prezzo e poi verificare che a inzio saldi avvenga un reale sconto su quella merce. In caso di incongruenze, l’invito è quello di inviare le foto ad info@associazionedifesaconsumatori.it specificando nell’oggetto “campagna fotografa il tuo acquisto”.

Ecco intanto il vademecum per uno shopping “scontato” senza brutte sorprese. 1) Non farsi prendere dalla frenesia del voler comprare a tutti i costi. 2) Fare sempre un giro di perlustrazione per essere sicuri di non comprare resti di magazzino. 3) Confrontare sul cartellino il prezzo vecchio con quello ribassato. 4) Verificare scrupolosamente le taglie riportate in etichetta ed eventuali difetti. 5) Nel caso di capi di abbigliamento provare sempre l’articolo. 6) Ricordare che i prezzi esposti vincolano il venditore che in cassa non può applicare sconti diversi da quelli dichiarati. 7) E’ bene sapere che il negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre anche in periodo di saldi. 8) Accertarsi sempre che il prodotto esposto in vetrina e quello offerto in negozio coincidano. 9) Diffidate degli sconti superiori al 60%. 10) Non superare il budget che ci si era imposti per evitare ripensamenti una volta tornati a casa.