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LETTERE ED EMAIL NON HANNO VALORE LEGALE: I CONSIGLI PER EVITARE BRUTTE SORPRESE

Le richieste di pagamento tramite lettera o e-mail non hanno alcun valore legale. I consigli di Adico per evitare brutte sorprese.

Se avete ricevuto una lettera oppure una e-mail con la richiesta del pagamento di una fattura potete tranquillamente “stracciarla” in quanto lettere ed e-mail non hanno alcun valore legale perché potrebbero non arrivare mai al destinatario. Raccomandate con ricevuta di ritorno Pec, al contrario, devono essere prese in considerazione perché dimostrano la “serietà” della richiesta.

La questione è molto importante, come dimostrano molte pratiche seguite dall’Adico (Associazione Difesa Consumatori), tra cui quella di una commerciante veneziana che si è vista recapitare in questi giorni una missiva da un sedicente studio legale. Nella lettera il presunto avvocato chiedeva il pagamento di una fattura Wind da circa 160 euro, per un contratto legato a una attività appena chiusa.

“In questo caso – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – la donna ha subito pagato, ma successivamente si è resa conto che, avendo l’addebito in banca, non poteva avere bollette arretrate”.

Allo stato attuale non è ancora possibile sapere se si tratti di una truffa. E’ importante essere al corrente, però, che quella lettera, non avendo valore legale, poteva tranquillamente essere ignorata.

“Non è la prima persona che si rivolge a noi riferendoci di aver ricevuto una lettera di questo tenore. Da sempre critichiamo le metodologie di alcune società di recupero crediti, soprattutto quando si rendono minacciose nei confronti degli utenti. Un atteggiamento che crea molti problemi in particolare alle persone anziane. Ci teniamo perciò a insistere sul fatto che le uniche comunicazioni che devono essere valutate e affrontate con celerità sono quelle provenienti per Pec o raccomandata R/R. Tutto il resto non conta” conclude Garofolini.

Fonte: Adico

Lettere Agenzia delle Entrate

In arrivo 100mila lettere dall’Agenzia delle Entrate per mancate o errate dichiarazioni del 2014, nell’ottica della compliance.

In arrivo 100mila lettere dall’Agenzia delle Entrate per mancate o errate dichiarazioni del 2014, nell’ottica della compliance.

L’Agenzia delle Entrate ha inviato centomila lettere ad altrettanti contribuenti che non hanno dichiarato, nel 2014, dei redditi percepiti l’anno precedente. Non si tratta di avvisi di accertamento né tanto meno di cartelle esattoriali, bensì di una richiesta di spiegazioni, spedita in modo cartaceo o tramite Pec, che nasce dall’incrocio delle informazioni presenti nelle banche dati fiscali da dove sono risultate delle somme non dichiarate, in tutto o in parte. I destinatari potranno giustificare “l’assenza” oppure se riconoscono l’omessa dichiarazione potranno autonomamente, tramite il cassetto fiscale, regolarizzare la propria posizione stampando – e pagando – l’F24 che si genera dal sito. “I destinatari delle lettere, tra cui per la prima volta figurano anche titolari di reddito di lavoro autonomo – precisa una nota dell’Agenzia – potranno quindi giustificare l’anomalia o presentare una dichiarazione integrativa e mettersi in regola beneficiando delle sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso“. Novità in arrivo anche sul fronte dell’assistenza: chi riceve una di queste lettere, spiegano dall’Agenzia delle Entrate, potrà trovare nel proprio cassetto fiscale la dichiarazione 2014, pronta da integrare sulla base di un prospetto precompilato (disponibile solo per alcuni tipi di reddito) o del prospetto di dettaglio. Potrà quindi fare le correzioni in modalità assistita, inviare l’integrativa e stampare l’F24 per versare gli importi dovuti.
La nuova strategia del fisco, detta compliance, consiste proprio in questo: l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione del contribuente le informazioni in suo possesso, dando così al cittadino l’opportunità di correggere spontaneamente eventuali errori od omissioni, anche dopo la presentazione della dichiarazione.

In tale contesto si ricorda che Adico fornisce sempre servizi di assistenza tramite lo sportello debiti e crediti e segue i cittadini che intendono chiedere a Equitalia la rottamazione delle cartelle.