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VENEZIA E’ IL 4 CAPOLUOGO PIU’ INQUINATO: PARLA LEGAMBIENTE

Per Legambiente Venezia è  uno dei capoluoghi più inquinati.

Le città sono sempre più soffocate dallo smog. Questa volta il comune di Venezia è tra i peggiori in assoluto.

“Mal’aria” 2019, il dossier annuale di Legambiente sull’ inquinamento atmosferico, ha fatto una classifica dei comuni italiani più inquinati.

Rispetto ai risultati emersi, il nostro paese risulta sempre più contaminato. Riguardo le polveri sottili,  26  città hanno oltrepassato il limite quotidiano fissato per legge. Per quanto riguarda l’ozono, invece, 53 capoluoghi di provincia hanno superato il limite di 25 giorni con una media sulle otto ore superiore a 120 microgrammi per metro cubo.

Per Legambiente, il problema principale è la mobilità. La mobilità sostenibile è già praticata da alcune città. Per fare uscire l’Italia dall’ emergenza cronica dello smog occorre realizzare un piano nazionale con misure strutturali ed economiche di ampio respiro e redigere i Pums (piani urbani di mobilità).

E’ indispensabile,inoltre, ridurre il tasso di motorizzazione riportandolo ai livelli delle altre nazioni europee. In relazione a questo,gli incentivi sulle emissioni devono prevedere criteri sociali.

Infine, è fondamentale potenziare il trasporto pubblico locale, urbano e pendolare e prevedere reti ciclabili che attraversino nelle diverse direttrici le grandi città. La chiave per un netto miglioramento è ripensare il proprio stile di vita in un’ottica più ecofriendly.

FONTE

rapporto legambiente venezia 2017

LEGAMBIENTE: VENEZIA 21^ PER ECOSISTEMA URBANO, DANNEGGIATA DAI DATI SU SMOG E RIFIUTI

Dal rapporto di Legambiente sull’ecosistema urbano e sull’ambiente, Venezia risulta ai primi posti tra le città italiane in relazione alle aree perdonali e al tasso di motorizzazione, ma emerge il problema di smog e rifiuti.

Molto meglio di Padova, Rovigo, Vicenza e Verona, molto peggio di Treviso (“regina” come provincia più migliorata del 2016) e Belluno, territorio tra i più appetibili sul fronte ambientale. Lunedì il Sole 24 Ore ha pubblicato il nuovo rapporto sull’ecosistema urbano di Legambiente, che si basa su dati dello scorso anno. Venezia si posiziona in 21esima posizione, grazie al suo essere una città unica al mondo. È per questo motivo che tra i parametri utilizzati dal quotidiano economico riguardanti la mobilità, il capoluogo lagunare esce sempre vincitore a mani basse. Venezia è prima in fatto di estensione di aree pedonali, di tasso di motorizzazione (ossia i veicoli circolanti ogni 100 abitanti) e di numero di persone trasportate dai mezzi pubblici. Venezia, per la sua morfologia, non ha rivali in questo. Le note dolenti giungono sul fronte inquinamento: si posiziona in 88esima posizione (ma soffrono tutte le città della pianura Padana) in fatto di pm10 e in 52esima per tasso di ozono.

A livello globale il Veneto comunque esce promosso dalle rilevazioni: Belluno si piazza in sesta posizione e Treviso in nona. Venezia è in ventunesima posizione, mentre Vicenza, Padova e Verona sono al 40esimo, al 42esimo e al 45esimo posto. Rovigo appare più attardata, al 64esimo posto. Sono stati 16 i parametri utilizzati per formare la graduatoria: il capoluogo lagunare soffre in fatto di produzione di rifiuti pro-capite (è 90esima) e in fatto di presenza di pannelli solari su edifici pubblici (78esima). Detto dell’88esima posizione per presenza di pm10, c’è da lavorare anche sulla dispersione della rete idrica, ossia il tasso tra l’acqua effettivamente messa in circolo e quella che effettivamente raggiunge le utenze (60esima posizione a livello nazionale).

Al netto delle graduatorie sulla mobilità, Venezia può sorridere per il tasso di depurazione dell’acqua (nono posto), per il tasso di incidentalità stradale (nona posizione), per la presenza di piste ciclabili (23esima in graduatoria), per il tasso di verde urbano, ossia il numero di alberi ogni 100 abitanti (31esima posizione) e in fatto di raccolta differenziata (47esima), anche se in questo frangente le vicine Pordenone, Trento, Treviso e Belluno eccellono a livello nazionale.

A livello nazionale è Mantova la città italiana con le migliori performance ambientali, al secondo e terzo posto ci sono Trento e Bolzano, seguite da Parma, Pordenone e Belluno. Fanalino di coda è Enna. Tutte e sei le città capofila sono nel gruppo dei centri urbani che hanno raggiunto e superato gli obiettivi di raccolta differenziata del decreto Ronchi del 1997: Mantova sfiora l’80% di raccolta differenziata. Belluno e Bolzano hanno la migliore qualità dell’aria, in particolare nella città altoatesina in dieci anni il peso delle polveri sottili è stato ridimensionato del 40 per cento. Sale nella classifica Milano che ha migliorato la sua prestazione ed è arrivata alla 31esima posizione. Maglia nera per lo smog a Torino.

“La pagella del Veneto è lusinghiera, direi promozione a pieni voti, soprattutto per Treviso e Belluno, ma anche per Padova e Verona; – ha commentato il presidente Luca Zaia – il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia sulla sostenibilità ambientale delle nostre città vede 6 capoluoghi veneti di provincia su 7 posizionati ai primi posti della classifica, con Treviso che fa da star per il miglior recupero di posizioni, dal 23esimo al nono posto. Una certificazione che premia chi ha investito in buone politiche e in azioni innovative e promuove il comportamento risparmioso e responsabile dei veneti”. Il titolare di palazzo Balbi ha segnalato anche alcune eccellenze regionali: Padova è la prima città in Italia per il ‘solare pubblico’, cioè il ricorso all’energia solare per illuminare e riscaldare gli edifici pubblici, seguita da Verona, al quarto posto; Treviso è al secondo posto assoluto nella raccolta differenziata (85% del totale prodotto), seguita da Belluno (con quasi il 78%); Padova è al 10/o per indice di ciclabilità, con 18,7 metri di pista ciclabile per abitante, seguita dal ‘terzetto’ tutto veneto di Treviso, Venezia e Vicenza, con più di 13 metri di percorsi pro capite. E ancora: Belluno e Vicenza si posizionano tra le città a basso consumo idrico (con rispettivamente 128 e 133 litri d’acqua pro capite consumati al giorno, contro i 210 di Milano); Belluno è tra le prime 11 città italiane dove la qualità dell’aria è migliore.

Fonte: Venezia Today