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AMAZON INNOVATION AWARD: ECCO I VINCITORI

Amazon Innovation Award premia la creatività e l’innovazione tecnologica.

L’Amazon Innovation Award, il concorso indetto dal colosso statunitense dell’ecommerce, ha messo alla prova gli studenti universitari italiani, stimolando le giovani menti a ideare e realizzare prodotti innovativi in grado di rappresentare un soluzione concreta ai problemi aziendali reali.

In particolare, i protagonisti sono stati gli studenti di ingegneria del Politecnico di Torino, del Politecnico di Milano e dell’Università Tor Vergata di Roma.

In ogni ateneo si sono svolti dei concorsi interni. Una volta decretati i tre vincitori, la giuria ha stabilito il progetto più meritevole di vincere questa edizione: quello realizzato dagli studenti dell’Università Tor Vergata di Roma.

Gli ideatori del progetto vincitore hanno inoltre ottenuto la possibilità di volare a Seattle per vistare i centri di distribuzione più innovativi di Amazon.

Ma vediamo nel dettaglio i tre progetti.

 

“Smart glasses”, il progetto del Politecnico di Torino

Sono stati circa ottanta gli studenti del Politecnico di Torino che si sono sfidati con la volontà di realizzare un progetto originale in grado di accrescere il livello di efficienza dei processi logistici di Amazon.

Il progetto che si è aggiudicato il primo premio al Politecnico di Torino riguarda gli “smart glasses“.

Si tratta di occhiali speciali a realtà aumentata, progettati da Gennaro Bianchi, Jacopo Fanelli, Ilaria Gandini, Chiara Perri e Katarina Sucic.

Nello specifico, gli occhiali smart sono in grado di proiettare sulle lenti informazioni utili per aiutare gli addetti all’imballaggio nella scelta della confezione più adatta in base alle dimensioni dei prodotti da spedire.

Inoltre, gli occhiali possono fungere anche da scanner per registrare il codice a barre dell’articolo selezionato senza dover utilizzare altri dispositivi superflui.

 

I “robot comunicanti” vincono al Politecnico di Milano

Erano circa 200 gli studenti del Politecnico di Milano che hanno aderito al concorso e che hanno lavorato alla realizzazione di un progetto innovativo per l’Amazon Innovation Award.

I vincitori annunciati ieri, Giulia Merati, Giorgio Manenti, Sofia Lamberti e Filippo Pennati Belluschi, hanno presentato un progetto di miglioramento dei processi di prelievo della merce in magazzino.

Nel dettaglio, hanno creato dei robot che comunicano tra loro come se fossero un corpo solo per rendere più sicuro spostare e sollevare carichi pesanti tra gli scaffali e in magazzino.

 

Xiva, il robot magazziniere ideato dal Tor Vergata di Roma

Ad avere la meglio è stato però il lavoro realizzato dal gruppo di studenti dell’Università Tor Vergata di Roma composto da Michele Baldassarre, Claudia Costanzo, Miriam Di Mario e Giulia Di Prospero.

Infatti, sono stati decretati oggi vincitori assoluti del concorso, battendo i colleghi degli altri due atenei, presentando Xiva, il robot magazziniere.

Dopo aver visitato il centro Amazon di Passo Corese vicino a Roma, gli studenti romani hanno notato che in alcuni punti della lavorazione degli ordini i movimenti degli operatori erano piuttosto complicati.

Hanno così deciso di realizzare Xiva. Il tutto apportando delle modifiche ai robot già usati dall’azienda, aggiungendo un piccolo carrello per rendere le procedure più veloci e sicure.

Fonti: Ansa – Ansa – Ansa

INTELLIGENZA ARTIFICIALE A LEGNO&EDILIZIA

Nell’ 11^ edizione di Legno&Edilizia, l’Intelligenza Artificiale trasforma questo settore.

Tra i molti temi che si affronteranno nell’ 11^ edizione di Legno&Edilizia, spicca l’intelligenza artificiale.

Legno&Edilizia 2019 organizza per il mese di febbraio degli eventi interessanti. Infatti, ci sarà la possibilità per tutti di godere di giornate formative e di aggiornamento che interessano tutta la filiera legno.

Questo formidabile obiettivo didattico è teso a coltivare l’interesse delle nuove generazioni all’impiego della risorsa legno e a mostrare le opportunità professionali nell’edilizia abitativa e sociale.

La novità dei convegni di quest’anno riguarda l’innovazione. Il focus degli argomenti che si tratteranno è l’Intelligenza artificiale.

Nel dettaglio, essa sta prendendo sempre più piede ed è in costante crescita. Questa tipologia di fenomeno sta acquistando sempre più importanza e significato per il privato, l’impresa o l’ente pubblico. Il ruolo che sta avendo in quest’ultimo periodo l’attuazione dell’intelligenza artificiale si evidenzia nel business e nella gestione delle imprese.

“La robotizzazione degli impianti produttivi del legno condizionerà presto molti settori tradizionali del legno strutturale”

spiega il prof. Franco Laner, una delle massime autorità internazionali del settore e curatore di due convegni in Fiera.

INFORMAZIONI UTILI

  •  QUANDO: 7-8 febbraio 2019
  •  DOVE: Verona Fiere

FONTE

“CORTINA TRA LE RIGHE PREVIEW”: LA MONTAGNA HIGH TECH E SOSTENIBILE

Versione preview di “Cortina tra le righe”: incontro tra ricerca e innovazione.

In attesa della sesta edizione di Cortina tra le Righe, che dell’8 al 13 luglio accoglierà le migliori firme del giornalismo italiano, la rassegna fa capolino nel ricco palinsesto invernale di Cortina.

Il prossimo 4 febbraio andrà in scena una versione preview promossa dalla Fondazione Cortina 2021, dall’associazione Giornalisti italiani sciatori e Ordine dei Giornalisti del Veneto, con un doppio appuntamento.

Ricerca e innovazione si incontrano tra le Dolomiti. C’è chi con una simulazione ricrea artificialmente le condizioni climatiche più estreme e chi mette a punto App in grado di analizzare le piste da sci in tempo reale. Chi apre laboratori multimediali e ultra-tecnologici tra i monti e chi, su internet, crea una comunità facendo rete con i territori e i loro servizi.

È la montagna del futuro che si presenta sul palcoscenico di Cortina.

Programma

In programma un corso di formazione per i giornalisti, seguito da un momento di approfondimento con importanti ospiti, giornalisti, imprenditori e scienziati, legato ai temi della montagna. Un’introduzione perfetta per la settimana del Gis, lo “sci club” dei giornalisti italiani che dal 5 febbraio disputerà i 76° Campionati italiani di categoria nella conca ampezzana.

Dalle 17.00 alle 19.00 si potrà seguire i seminario deontologico intitolatoIl testo unico dei doveri del giornalista e la nuova carta dei doveri dell’informazione economica e finanziaria”, introdotto dalla giornalista del TG3 Roberta Serdoz e con relatore Lucio Bussi, giornalista economico e consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.

L’attività di aggiornamento (4 crediti) fa parte del programma di formazione continua previsto per gli iscritti all’Ordine: ci si iscrive obbligatoriamente attraverso la piattaforma Sigef.

Una montagna high tech e sostenibile

Cortina è molto più di una semplice cornice di prestigio. In attesa del fatidico 2021, anno dei Mondiali di Sci, la località conferma il suo ruolo di polo dove dare forma a stili di vita sostenibili e azioni di valorizzazione del territorio a lungo termine, raccogliendo la sfida di un mondo che sta cambiando rapidamente. Al centro di questa riflessione ci sarà il rapporto tra uomo e ambiente.

Il pubblico sarà poi invitato a scoprire, presso il Grand Hotel Miramonti Majestic, al termine del corso di formazione giornalistica, “La montagna come laboratorio di innovazione e sostenibilità”. Tra i protagonisti, Marcella Morandini, direttore della Fondazione Dolomiti UNESCO e Valeria Ghezzi, Presidente di ANEF – Associazione Nazionale Esercenti Funiviari. Lo scopo è quello di affrontare, rispettivamente, il ruolo delle Dolomiti nella storia e il tema dell’innovazione tecnologica e della sperimentazione abbinate alle “terre alte”.

Le principali invenzioni presenti all’evento

L’incontro sarà anche l’occasione per scoprire alcune case history.

Andy Varallo, ideatore di Snowfall Report, racconterà le potenzialità della sua “creatura”, la prima Web App che monitora lo stato di innevamento di tutte le 64 piste del comprensorio. Una tecnologia che permette ad atleti e tecnici di non farsi sorprendere dall’incognita neve, e agli sciatori di essere aggiornati in tempo reale sullo stato delle piste.

A Bolzano, presso il centro Eurac Researc, ha invece visto la luce terraXcube, un simulatore di climi estremi che permette di ricreare temperature tra i -40° C e i +60° C, tassi di umidità più o meno elevati, neve e fenomeni atmosferici, ideale per la ricerca in campo meteorologico, medico, ecologico e industriale.

Riccardo Maggioni, uno dei due ideatori dell’App Snowit, parlerà dell’unica piattaforma italiana che offre una gamma completa di servizi legati alla montagna vantando più di 300.000 follower, oltre 100 partner e più di 40 località sciistiche. Il potere della rete applicato allo sport invernale.

È a Sirmione, invece, che ha visto la luce OneLab, un laboratorio che si trova a metà tra multimedialità, web e strategie di marketing territoriale. Sarà il suo ideatore, Gigi Tagliapietra, a raccontare come sia diventato uno strumento per insegnare ai giovani e ai meno giovani come muoversi agilmente nel mondo social, attraverso corsi, workshop, laboratori e gruppi di studio.

Per saperne di più visitare:

Cortina 2021 & Giornalisti Sciatori

plastica riciclaggio ue

UE: PLASTICA TUTTA RICICLABILE ENTRO IL 2030

L’Europa dichiara guerra alla plastica, con una mossa anti-inquinamento per “proteggere l’ambiente, favorire l’innovazione e creare posti di lavoro”.

Bruxelles lancia il suo piano per proteggere l’ambiente, favorire l’innovazione e creare posti di lavoro. Saranno uniformati i contentitori e il packaging per favorire il riciclo, bandite o quasi le microplastiche, imposte etichette per certificare i prodotti verdi.

Dopo Gran Bretagna e Cina, anche l’Europa lancia un piano di interventi articolato e coordinato per “proteggere l’ambiente, favorire l’innovazione e creare posti di lavoro”. Obbligo di usare solo plastica riciclabile e riutilizzabile entro il 2030, stop (dove possibile) all’uso di microplastiche e una serie di direttive per standardizzare le confezioni e renderle più facilmente riciclabili: queste le linee guida della Public Waste strategy comunitaria.

Gli obblighi per i produttori e gli stati membri devono ancora essere definiti. I contenuti e i piani di massima però sono chiari: Bruxelles metterà a punto nuove regole per uniformare il packaging e rendere i contenitori più utilizzati (dalle bottiglie a quelli per i detersivi) molto più facilmente riciclabili. L’obiettivo è risparmiare circa cento euro per ogni tonnellata raccolta e rendere così molto più competitivo l’utilizzo del materiale di “seconda mano”, oggi spesso meno conveniente grazie ai prezzi bassi del petrolio.Dopo il blitz sui sacchetti (la Ue impone già regole draconiane per ridurre l’uso di quelli non degradabili) saranno applicate leggi simili sulle reti da pesca e gli altri prodotti che usano la plastica. La Commissione imporrà norme rigide sull’uso delle micro plastiche e pretenderà etichette visibili e chiare per dichiarare la biodegradabilità di ogni prodotto. In arrivo regole severe e punizioni per chi scarica rifiuti in mare dalle navi. Tutta la spazzatura dovrà essere trasportata a terra con agevolazioni alle autorità portuali per avviarne il riciclo. Via anche a nuovi investimenti (per ora 100 milioni) per finanziare la ricerca sulle plastiche verdi.

L’Europa produce oggi 25 milioni di tonnellate di plastica e solo il 30% (il 41% in Italia) finisce nel circuito del riciclaggio e questo rifiuto rappresenta l’85% della spazzatura che finisce in spiaggia e nel 2050, se le cose proseguono a questo ritmo, ci sarà più plastica che pesce (in peso) negli oceani. I consumi, tra l’altro, non accennano a fermarsi: la produzione si è moltiplicata per 20 nell’ultimo mezzo secolo e i 311 milioni di tonnellate di oggi diventeranno 630 nel 2036. Solo il 14% viene riciclato, del 32% si perdono le tracce e ogni minuto ne finisce in mare – due tonnellate su tre nel Far East – una quantità pari a un camion della spazzatura. “Dobbiamo intervenire per creare un’economia per la plastica circolare – ha detto il vicepresidente della Ue Frans Timmerman ed evitare di mettere sul mercato prodotti che si confezionano in cinque secondi, si usano per cinque minuti e poi ci mettono 500 anni per smaltirsi nell’ambiente”. L’altro vice-presidente Jirky Katainen ha detto invece di aver dubbi sull’imposizione di una tassa europea sulla plastica non riciclabile come ventilato nelle scorse settimane.

Fonte: La Repubblica

uber air

UBER AIR: “AUTO VOLANTI” PER SPOSTARSI NELLE GRANDI CITTA’

La società Uber ha in progetto di realizzare un servizio di trasporto aereo che, attraverso un’app e ad un costo moderato, permetterà gli spostamenti nelle grandi città in modo veloce e rispetto per l’ambiente.

L’annuncio è stato dato a Lisbona dal Chief Product Officer della società, Jeff Holden, nel corso del Web Summit. Il nuovo servizio si chiamerà UberAir e la società ha l’obiettivo di testarlo entro il 2020 a Los Angeles. Per garantirlo Uber sta sviluppando con alcuni attori industriali, tra cui Embraer, un nuovo modello di velivolo completamente elettrico.

I velivoli potranno ospitare fino a quattro persone e saranno usati nelle grandi città: garantiranno il decollo e l’atterraggio verticale ma sono diversi elicotteri perché più silenziosi, sicuri, economici e rispettosi dell’ambiente. Inizialmente i velivoli saranno guidati da piloti, ma l’obiettivo sul lungo termine è che siano mezzi driverless, come le auto che Uber e molti altri attori sul mercato stanno testando.

Uber, che oggi è la società non quotata con la più alta valorizzazione al mondo, pari a 68 miliardi di dollari, aveva già parlato in passato dell’idea di lanciare un servizio di trasporto aereo. Ma le novità annunciate da Holden a Lisbona registrano i passi avanti fatti negli scorsi mesi. Oltre allo studio sul modello del nuovo velivolo, Uber ha firmato un accordo con la Nasa per lo sviluppo di progetti per la gestione del traffico senza pilota e di veicoli aerei senza pilota.

Per rendere più concreta la prospettiva di un servizio aereo, la società ha anche fatto un accordo con Sandstone Properties per sviluppare un’infrastruttura di eliporti che serviranno come centri per il decollo e l’atterraggio dei voli UberAir.

Il sistema di trasporto aereo non sostituirà in ogni caso i viaggi su strada, anzi: Uber punta a una gestione integrata della logistica personale. Nel video dimostrativo presentato alla platea di Lisbona si vede un cliente che sale sul tutto di un grattacielo per prendere UberAir dopo aver prenotato la corsa dall’app. Il velivolo atterra in un eliporto e poi da lì a casa il viaggio continua su un auto UberX. Quando quell’auto sarà senza pilota, prevede Jeff Holden, “il prezzo del viaggio sarà economico che sarà la fine dell’auto privata. Avere un auto di proprietà diventerà un hobby”. Nonostante le frequenti polemiche e difficoltà regolatorie che hanno caratterizzato la veloce storia di Uber, fondata nel 2009, la società è attiva con servizi diversi in 77 Paesi e più di 600 città. Ogni giorno offre circa 10 milioni di corse.

Fonte: La Stampa

DIGITALmeet 2017

DIGITALMEET, L’INNOVAZIONE CHE SI ESPANDE – DAL 19 AL 22 OTTOBRE

Il più grande festival italiano di cultura digitale torna dal 19 al 22 ottobre con oltre 130 incontri targati #DM17 e, partito da Padova, quest’anno approda a Nordovest.

Torna dal 19 al 22 ottobre l’appuntamento con DIGITALmeet, il più grande e diffuso festival italiano sul mondo del digitale e dell’Ict che quest’anno taglia il traguardo della quinta edizione.
Un appuntamento, lanciato sui social con l’hashtag #DM17, totalmente gratuito e sempre più ricco, dato che le location si moltiplicheranno: dopo essersi allargato all’Emilia Romagna nel 2016, il festival partito nel 2013 dal Nordest su impulso di Fondazione Comunica e Talent Garden Padova abbraccia infatti da quest’anno anche Lombardia, Piemonte, Liguria e Val d’Aosta.

Verso il record

Il programma di DIGITALmeet 2017 sarà online dal 15 settembre, ma le previsioni parlano già di un’edizione record con oltre 130 incontri e più di 300 speaker per continuare a scoprire, usare, creare e sognare con il web e il digitale.

Il focus di #DM17 riguarda due temi di grande attualità: da un lato l’IoT, che sta per “Internet of things” ed è la rete che consente agli oggetti interconnessi di comunicare e di assumere un ruolo attivo nella vita quotidiana di tutte le persone; dall’altro la cybersecurity, di cui si è parlato e si continua a parlare molto dopo i due attacchi hacker globali che negli scorsi mesi hanno colpito aziende, istituzioni, banche, metropolitane, aeroporti, ospedali e perfino centrali nucleari.

Questi i temi topics, ma le tematiche trattate in #DM17 saranno come al solito tantissime e solo scorrendo il programma le vedremo tutte.

Non solo esperti

Per discutere di tutto questo e altro ancora, #DM17 si sdoppia: da una parte gli incontri di altissimo profilo negli atenei e nelle migliori aree produttive del Nord Italia, dall’altra quelli orientati alla logica del bottom up in territori periferici come i piccoli comuni dell’arco alpino, da Torre Pellice in Piemonte a Taibon Agordino in Veneto, dove si parlerà di alfabetizzazione digitale e digital divide per esaltare le iniziative che vengono dal basso e per dare voce a chi non vuole rimanere escluso dal futuro che avanza.

«Esperti e professionisti del web non mancheranno, ma DIGITALmeet non si rivolge solo a chi è già pratico di questo mondo – commenta Gianni Potti, Founder DIGITALmeet e Presidente di Fondazione Comunica – Vogliamo dialogare con un pubblico eterogeneo composto da generazioni, ceti sociali, culture e provenienze differenti per diffondere al massimo la cultura digitale tra imprese e cittadini: crescita e sviluppo passano da qui».

A tutta birra

La marcia di avvicinamento a DIGITALmeet è scandita da alcune anteprime stuzzicanti, a metà strada fra innovazione e tradizione. Un esempio? La prima edizione di Sport Digital Beer, una degustazione affidata a dieci innovatori che dovranno assaggiare diversi aromi e definire gli ingredienti per la cotta del Mastro Birraio: il risultato sarà una birra “digitale” dall’accento sportivo, che verrà servita al festival in tutte le occasioni meritevoli di un brindisi. L’ultima parola sull’etichetta invece spetta alla community di #DM17, che potrà votare le due finaliste scelte dai dieci innovatori con un contest digitale. E a settembre va in scena anche Rave Design, un esperimento in stile Woodstock rivolto a studenti ed ex studenti della Scuola Italiana di Design.

Nasce DM Award, il premio per gli innovatori

Tra le novità di #DM17 si segnala anche la prima edizione di DM Award, un premio dedicato a tutti gli innovatori del digitale che mette in palio un’esperienza a Barcellona fra Talent Garden, hub innovativi, incontri di business matching e startup: i progetti possono spaziare dall’IoT all’intelligenza artificiale passando per la realtà aumentata, dal marketing al fashion passando per la sanità. E per partecipare c’è tempo fino all’11 ottobre.

Promosso da:
Talent Garden

Darsena Grande pesci robot

VENEZIA, PESCI ROBOT STUDIERANNO LE RIVE E I CANALI DELLA LAGUNA

I pesci robot sono un’innovazione tecnologica e scientifica che permette di monitorare l’ambiente marino. Un progetto messo in pratica in Arsenale a Venezia.

Pesci robot nuotano da venerdì nello spazio della Darsena Grande dell’Arsenale di Venezia. È scattata la fase pratica del progetto per il test di robot subacquei teso a sviluppare e realizzare 120 pesci robot interconnessi tra di loro. Si tratta di un’applicazione innovativa dell’intelligenza artificiale individuale e collettiva che porta ognuno di loro ad agire come fosse in un vero e proprio banco di pesci in natura.

Il progetto si chiama Eu-Fet subCulTron, finanziato dall’Unione Europea (Horizon2020), che vede il coinvolgimento degli scienziati di 6 nazioni con la partnership italiana formata da Ismar-Cnr, Corila e dalla Scuola Superiore Sant’Anna. Gli scienziati del consorzio, coordinati da Thomas Schmickl, dell’università di Graz, sono stati in grado di creare un sistema di robot che recepisce i cambiamenti dell’ambiente in cui si trova e che, riuscendo ad adattarsi, raccoglie dati relativi all’habitat subacqueo anche per lunghi periodi di tempo.

Caratteristiche e finalità
Tre le tipologie di robot realizzati: «aMussel» (mitili artificiali), cilindri della lunghezza di 50 cm e del peso di circa 2 kg, che rappresentano la memoria collettiva a lungo termine del sistema permettendo la memorizzazione dei dati. Durante la dimostrazione i mitili si sono adagiati sul fondo della Darsena Grande. Hanno raccolto dati fisici relativi e individuato agenti biologici come alghe, plancton e pesci.

Gli «aFish», pesci robot «intelligenti», hanno il compito di monitorare ed esplorare l’ambiente marino dando input (ordini) dall’operatore e comunicando con le altre tipologie di robot. I pesci robot si muovono autonomamente in acqua come un vero e proprio banco di pesci. Ognuno di loro, in maniera individuale, raccoglie dati che comunica al gruppo, innescando un comportamento collettivo dell’intero banco.

Infine «aPad» (ninfee artificiali), sono la piattaforma di appoggio per le due tipologie precedenti di robot acquatici: li trasportano in una posizione definita da coordinate Gps rimanendo in contatto con le reti satellitari e di telefonia mobile. Accumulano energia mediante i pannelli di cui sono rivestiti e, grazie a questa energia, ricaricano gli «aMussel» e gli «aFish».

Si tratta di un’innovazione che in un prossimo futuro potrà essere sviluppata in moltissimi campi di applicazione, con notevoli vantaggi per la tutela dell’ambiente e il progresso della nostra società.

Fonte Corriere del Veneto

Smart Agrifood-Droni per agricoltura

SMART AGRIFOOD – INNOVAZIONE DI PRODOTTO IN AGROINDUSTRIA – 4 luglio Università di Verona

Investor Day: continuano gli incontri tematici sul territorio. Il 4 luglio a Smart Agrifood il progetto “Droni per agricoltura 4.0”.

Il progetto metterà a disposizione delle aziende agricole venete competenze e conoscenze nell’impiego professionale di Sistemi a Pilotaggio Remoto (SPR), dati satellitari, sistemi informativi geografici desktop e webGIS.
I droni, sono considerati il motore trainante dell’agricoltura di precisione.
Il progetto permetterà’ la creazione di una start-up nel settore delle tecnologie per la geo informazione.

DRONI PER AGRICOLTURA 4.0
a cura dell’Università di Padova.

4 dipartimenti dell’Università di Padova coinvolti:

DICEA – Dipartimento di Ingegneria Civile Edile ed Ambientale

DISSGeA – Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’antichità

DAFNAE – Dipartimento di Agronomia Animali Alimenti Risorse Naturali e Ambiente

TESAF – Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali

4 LUGLIO 2017
Università di Verona – Silos di Ponente – Aula Magna – Via Cantarane, 24 – Verona

Programma completo Smart Agrifood

PROSSIMO INCONTRO
11 luglio 2017
Università di Padova
SMART MANUFACTURING

Informazioni Investor Day

Smart Agrifood-Verona

INVESTOR DAY PER L’AMBITO STRATEGICO SMART AGRIFOOD – 4 luglio Verona

Smart Agrifood – Un’occasione di incontro con le aziende, per far conoscere gli innovativi progetti finanziati e creare nuove opportunità.

L’obiettivo della giornata “Smart Agrifood” è creare un’occasione di incontro con le aziende, per far loro conoscere i progetti di ricerca finanziati e le possibili ricadute in termini di innovazione, aumento della competitività e occasione di business.

22 sono i progetti di ricerca finanziati dalla Regione Veneto e realizzati da 4 istituzioni (Università di Verona, Università di Padova, Università Ca’ Foscari di Venezia, CNR area Padova) ed in collaborazione con 93 partner.

Saranno presenti per ciascun progetto il referente di ateneo, le aziende partner e le aziende interessate ad investire nei progetti presentati.

INVESTOR DAY – Università degli Studi di Verona – SMART AGRIFOOD
PRESENTAZIONE DEI PROGETTI FINANZIATI (DGR. 2216)
4 LUGLIO 2017

Università di Verona – Silos di Ponente – Aula Magna – Via Cantarane, 24 – Verona

Programma completo Smart Agrifood

PROSSIMO INCONTRO
11 luglio 2017
Università di Padova
SMART MANUFACTURING

Informazioni Investor Day