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NUOVA CORTINA DA BRIVIDO

Progetti alle porte per una nuova Cortina D’Ampezzo: la città veneta sarà amata da tutti

Il paese bellunese verrà stravolto da due opere principali: le innovative piste sciistiche e gli eventi che si terranno in questo luogo innevato. Possiamo confermare che una nuova Cortina è pronta al cambiamento.

Concrete opportunità all’orizzonte

A partire da quest’anno i campioni potranno mettersi alla prova con l’apertura di un comprensorio che ha 120 km di piste. La nuova Cortina può diventare avventura da vivere tra magici paesaggi. I milioni di turisti,invece, potranno godere dei Giochi Olimpici che si svolgeranno nel 2026 oppure sfruttare dell’esperienza del Circo Bianco o dei Mondiali di sci alpino del 2021.

Prima di tutto, ad ospitare gli sciatori, vi saranno piste più larghe e ben fatte. Un esempio sono le piste del Col Drusciè, realizzate in occasione dei Mondiali del 2021. Esse comprenderanno attività per squadre (Col Druscè A) e  allenamenti per i campioni (Col Drusciè B). E’ stato modificato anche il sistema di innevamento che produrrà minori consumi e maggiori prestazioni.

In secondo luogo, in riferimento ai progetti mondiali, viene rimodernata la Olympia delle Tofane. Essa è una delle più antiche piste della Coppa del Mondo al femminile. Il suo scopo è garantire sicurezza per lo svolgimento della nuova gara. Un ulteriore progetto è la Vertigine, una pista dedicata agli uomini dei Mondiali. Questo tipo di pista sarà aperta al pubblico durante questa stagione ed è una struttura chiamata così per le sue forme spaventose: una sfida fino all’ultimo respiro. Infine anche la finish area della Coppa del Mondo è stata ridisegnata e sarà disponibile dal prossimo gennaio.

Poi ancora per l’inverno imminente è stato costruito il complesso delle piste del Faloria. Si tratta di una pista nera e il suo nome è Scoiattolo . Il motivo della scelta è il legame con il simbolo di Cortina per l’agilità e la velocità di questa specie. Queste sono anche particolarità che ogni professionista deve avere.

La nuova Cortina d’Ampezzo si è cimentata anche in un’interessante iniziativa che è la comparsa di una prima cabinovia. Questo tipo di attrezzatura sarà agibile per l’inverno 2019/2020. Verrà chiamata la nuova Freccia nel Cielo. E’ una costruzione che consentirà un accesso ampio sopratutto per gare di slalom mondiale. Questa avrà peculiarità nuove e diverse che consentiranno nuovi percorsi ed esperienze.

Le attività fuori pista

Per allargare la nuova idea sciistica della città della nuova Cortina ci sono attività che coinvolgono anche chi preferisce la neve agli sci. Accoglieranno ogni turista le attenzioni del Wine Bar al Drusciè ed il suo ristorante oppure lo Chalet Tofana gestito da rinomati chef che faranno assaporare i loro piatti a ognuno.

Si può dire che la chiave per il successo per la nuova Cortina,allora,è fare squadra. Marco Zardini, presidente del Consorzio Esercenti Impianti a Fune, è totalmente d’accordo e crede che portando avanti questo ideale si arriverà molto in alto avendo un futuro radioso.

Per ulteriori approfondimenti:  impianti risalita     progetto nuova cabinovia   cortina2021

Fonte: omniarelations.com

 

PM100-Porto Marghera

GLI SCATTI INEDITI DI SCARPA E ALBERTINI PER CELEBRARE IL CENTENARIO DI PORTO MARGHERA

“PM100. Un secolo di Porto Marghera: dalle fondamenta a un nuovo futuro” mostra fotografica dal 2 settembre al 1 ottobre al Centro Culturale Candiani (Mestre). Una riflessione sul futuro di quelle che sono state le maestose architetture industriali nate dal 1917 in poi.

Nell’ambito delle manifestazioni indette dal Comune di Venezia per il centenario della nascita di Porto Marghera ha aperto al pubblico la mostra fotografica “PM100. Un secolo di Porto Marghera: dalle fondamenta a un nuovo futuro” degli autori veneziani Alessandro Scarpa e Carlo Albertini.

La mostra presenta scatti inediti e sorprendenti di un territorio che pochi occhi sono riusciti a vedere, si tratta di fotografie a colori che rappresentano i segni di quelle che sono state le maestose architetture industriali nate dal 1917 in poi.

Il progetto PM100 nasce come un lavoro di indagine, concentrando lo sguardo indagatore sul presente, facendo dell’interrogativo il vero soggetto della rappresentazione: cosa resta di un secolo di capannoni illuminati giorno e notte, di cisterne bollenti, di fabbriche operose e di immense torce fumanti se non vaghi indizi di ciò che è stato?

Con questa mostra Scarpa e Albertini consegnano al pubblico una riflessione sul futuro di questi luoghi: vogliono che queste istantanee diano lo spunto allo spettatore per costruire il proprio futuro in un territorio ricco di possibilità.

Alessandro Scarpa e Carlo Albertini sono due fotografi veneziani che si occupano dal 2009 di Urban Exploration, un’indagine per immagini sull’abbandono e la rigenerazione urbana.

Nel 2012 la loro prima mostra intitolata “EX- il fascino dell’abbandono” è stata ospitata presso il Centro Culturale Candiani di Mestre, alla manifestazione Padova Fotografia e poi anche fuori dal territorio nazionale nella città di Norimberga all’interno del progetto “Second Chance”, dedicato al recupero di ex siti industriali e sostenuto dalla Comunità Europea.

VISITA GUIDATA
Giovedì 14 settembre, ore 18.30

c/o Centro Culturale Candiani, Mestre
sala espositiva terzo piano

GLI AUTORI SPIEGANO AL PUBBLICO GLI SCATTI INEDITI DI PORTO MARGHERA
Gli autori, Alessandro Scarpa e Carlo Albertini, guidano il pubblico tra le opere fotografiche di “PM100. Un secolo di Porto Marghera: dalle fondamenta a un nuovo futuro”.
La mostra, inaugurata venerdì 1 settembre, viene arricchita da letture riguardanti Porto Marghera, ma anche di racconti e aneddoti. Si potrà scoprire il dietro le quinte e la genesi del progetto fotografico, comprendere le scelte stilistiche e tecniche nella realizzazione ed inoltre conoscere meglio il territorio di Porto Marghera, i suoi protagonisti e le vicende che lo animano da un secolo.
E’ gradita la conferma di partecipazione inviando una e-mail all’indirizzo info@project-ex.it o inviando un sms/whatsapp al numero 3488560551.
Info visita guidata

La mostra è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, Regione del Veneto e Comune di Venezia e realizzata con il supporto di Pam Panorama.

Info Progetto PM100