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Fitoterapia e patologie

LA FITOTERAPIA: UN AIUTO PER LE LIEVI PATOLOGIE

Alcuni prodotti fitoterapici per la risoluzione di piccole patologie e problematiche transitorie.

Tra le patologie curate dai farmaci da banco, ce ne sono alcune che si possono trattare anche con le piante, oppure possono essere coadiuvate dalle piante, formando una cura complementare.
Problemi osteoarticolari e muscolari vengono curati con i fans-farmaci antinfiammatori non steroidei- e derivati, per traumi sportivi, forme reumatiche, per dolori muscolari o articolari: si possono associare pomate di arnica, o compresse di arnica, e arnica composta, cioè arnica insieme ad altre piante a funzione analoga, come l’arpagophitum procumbens o artiglio del diavolo, o la spirea olmaria antidolorifico, antinfiammatorio, contenente acido salicilico.
Per tosse e catarro si possono associare al destrometorfano e all’acetilcisteina, sciroppo di castagna, timo, malva, eucalipto, pino: la malva è emolliente e antinfiammatoria per il cavo orale, la gola, la trachea, i bronchi, e l’apparato gastroenterico per il suo contenuto in mucillagini. Eucalipto e pino sono delle piante molto tollerate, si aggiungono come oli essenziali in acqua calda per fare delle inalazioni senza l’utilizzo dell’apparecchio aerosol.
Per l’apparato gastroenterico ci sono lassativi naturali: aloe ferox, cassia angustifolia, rhamnus frangola in caso di stipsi, che per dosaggi più elevati diventano farmaci da banco; gli antiacidi naturali vegetali sono rappresentati da melissa, angelica, iperico; come depurativi epatici il tarassaco e la fumaria. Le fibre di crusca, il glucomannano di konjak sono dei coadiuvanti dei lassativi, e altri prodotti similari vegetali come gli estratti di prugne; per le coliche gastrointestinali ci sono i derivati della belladonna atropinosimili per i relativi dolori nei farmaci da banco.
Per il sistema nervoso ci sono gli ansiolitici-ipnotici: passiflora, tiglio, biancospino, valeriana, melissa, escoltzia, utili anche come calmanti per il mal di viaggio, se non si vuole assumere l’antistaminico dimenidrinato; per favorire il riposo notturno ci sono la valeriana e la passiflora; il biancospino e il tiglio sono sedativi antipertensivi.
Per l’apparato urinario ci sono: gramigna, betulla, pilosella, lespedeza, ortosiphon. Le piante medicinali diuretiche sono numerose, tra queste sono necessarie la parietaria officinalis o muraiola e la gramigna per sciogliere i calcoli renali; la gramigna si adopera per le cistiti, ritenzioni urinarie negli edemi, infiammazioni delle vie urinarie. Lespedeza capitata e ortosiphon o tè di Giava, sono piante con azione diuretica sinergica: la prima pianta elimina le scorie azotate, mentre la seconda ha attività drenante generale utilizzata per le diete dimagranti. La pilosella è un diuretico declorurizzante, che si utilizza nelle diete per dimagrire perché tende a metabolizzare anche i grassi.
Ulteriori piccole patologie da trattare con rimedi vegetali sono i seguenti. Per l’apparato cutaneo: calendula, tiglio, aloe, ad attività nutriente, idratante, protettiva; apparato oculare, euphrasia, camomilla, mirto, piantaggine, per infezioni e infiammazioni lievi, con arrossamento e bruciore degli occhi, in forma di collirio; per l’apparato otorinolaringeo c’è l’euphorbium diluito omeopaticamente per tutti i problemi della mucosa nasale, l’erisimo come pianta per le laringiti. Per l’apparato genitale femminile, i dolori mestruali vengono trattati con i fans, che si possono sostituire con i derivati della pianta atropa belladonna come farmaci da banco, o il rubus idaeus, lampone in gemme estratto glicerico, e per altri problemi femminili.
Per la veterinaria, il succo di aloe è indicato per tutti i problemi degli animali da compagnia, cane e gatto.
Per la dietetica sono richiesti integratori e rimedi fitoterapici per dimagrire, e per la cellulite, con gambo di ananas, fucus, pilosella, papaia fermentata; il gambo di ananas contiene enzimi proteici che sciolgono accumuli lipoproteici nei depositi adiposi e nella cellulite; il fucus aumenta il metabolismo basale stimolando la tiroide; la papaia fermentata contiene enzimi proteolitici, sostanze antiossidanti, sostanze che neutralizzano i radicali liberi, per la cura della cellulite, e ha molte altre piccole azioni, antinvecchiamento, meteorismo, difficoltà digestive.
Per i bambini è utile la calendula nel cambio del pannolino, l’amido di avena per gli arrossamenti della cute; per la dermocosmetica è utile l’aloe come doposole, per l’igiene della persona si impiegano lavande intime con la malva, per i piedi da rilassare ci sono creme al meliloto, per preparare i muscoli in attività sportive c’è la crema riscaldante a base di capsico o piccole quantità di canfora, per le mani creme di calendula.

Fonte Farmaciavirtuale.it

Farmaci generici

FARMACI GENERICI, CRESCONO I CONSUMI IN FARMACIA NEL PRIMO TRIMESTRE 2017

Assogenerici fa sapere che i farmaci generici rappresentano il 20,88% del totale del mercato: leggero incremento nel periodo gennaio-marzo 2017 rispetto all’anno precedente.

«Cresce, anche se lentamente, il consumo degli equivalenti che nel periodo gennaio-marzo 2017, guadagnano uno 2,8% nei consumi in classe A del canale farmacia rispetto al primo trimestre del 2016». Ha spiegarlo è il report trimestrale del Centro studi di Assogenerici, secondo il quale i generici equivalenti rappresentano il 20,88% del totale del mercato farmaceutico a volumi nel canale delle farmacie aperte al pubblico (11,6% a valori). «Complessivamente – prosegue l’associazione – il mercato dei generici equivalenti vale 1,5 miliardi di euro (in prezzi ex factory), con un giro d’affari concentrato essenzialmente in classe A (1,17 miliardi; 77% del totale della spesa per farmaci generici). Pur nella generale stagnazione dei consumi farmaceutici emerge una performance positiva degli equivalenti nel canale farmacia, che si chiude con un +1,9% a unità e un +4% a valori, a fronte di segnali di retrocessione dei restanti segmenti del mercato farmaceutico. In questo senso il fattore a maggiore incidenza su questi trend è rappresentato dalle immissioni in commercio di nuovi farmaci generici equivalenti a seguito delle recenti scadenze brevettuali. Ciò nonostante, l’analisi sulla segmentazione del mercato a volumi nel canale farmacia evidenzia che i generici equivalenti totalizzano ancora il 20,88%, contro il 52,56% detenuto dai brand a brevetto scaduto, mentre le specialità sotto brevetto coprono il 26,56% dei consumi».
«Ammonta invece al 14%, sempre nel mercato farmacia – aggiunge il report – la quota del mercato totale a valori totalizzata dagli equivalenti mentre i brand (sotto brevetto e a brevetto scaduto) si spartiscono a pari merito il restante 86%. Con riferimento ai soli consumi off patent, i generici equivalenti assorbono invece il 28% del mercato a volumi del canale farmacia contro il 72% detenuto dai brand a brevetto scaduto». In termini geografici, il consumo si concentra soprattutto al Nord (34,5% a unità; 27,7% a valori), mentre risultano distanziati il Centro (25,2%; 17,6%) e il Sud Italia (20,1%; 13,8%). In particolare, a guidare la classifica dei consumi di equivalenti è la Provincia Autonoma di Trento (40,9% sul totale delle unità dispensate Ssn nel periodo gennaio-marzo), seguita dalla Lombardia (36,9%) e dall’Emilia Romagna (34,4%). Fanalino di coda Calabria (18,2%), Basilicata (18,3%), Campania e Sicilia (19,8%).

Fonte farmaciavirtuale.it