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Feste a Cortina

CORTINA D’AMPEZZO È LA META IDEALE PER PASSARE NATALE E CAPODANNO

Le feste a Cortina d’Ampezzo (BL) sono proprio per tutti! Per grandi e piccini ci sono attività per tutti i gusti.

Cortina si veste di una magia tra le piste da sci, i panorami mozzafiato e i rifugi caratteristici invernali. Il comprensorio di Skipass Cortina ti permette di entrare in contatto con il senso profondo del periodo dell’anno più amato.

Tofana

Giovedì 27 dicembre saranno in tanti, completi di costume rosso, barba, berretto luminoso e campanellino, ad affollare la partenza della seggiovia Socrepes. Il Babbo Natale Party è un incontro gioioso e colorato a cui tutti sono invitati a partecipare per divertirsi insieme. Ma la solidarietà è la vera protagonista: tutti i partecipanti potranno partecipare alla raccolta fondi “Veneto in Ginocchio” attivata dalla Regione Veneto a favore dei territori e delle popolazioni duramente colpite dal maltempo alla fine di ottobre. Per informazioni: www.radunobabbinatale.it

Il 20 dicembre aprirà Masi Wine Bar “Al Druscié sotto la terrazza del rinomato Ristorante Col Druscié 1778. Realizzato in collaborazione con l’azienda vinicola Masi di Verona, sarà il primo wine bar sulle Dolomiti dedicato a vini e cucina.

Faloria

A quota 2.123 metri per un Capodanno speciale al rifugio Faloria. Si cena al rifugio, accompagnati dalla musica di una dj band con un menu di tantissime prelibatezze. Dopo mezzanotte, lo spettacolo pirotecnico illuminerà la prima notte del 2019. Gli ospiti scenderanno comodamente in funivia, l’ultima corsa è alle ore 1.30. L’evento è riservato a chi ha prenotato la cena. Info e prenotazioni: faloria@dolomiti.org

Ski area 5 Torri

Il Rifugio Averau è stato inserito dal Sunday Times tra i migliori 10 ristoranti di montagna delle Alpi. È possibile raggiungere il rifugio il 31 dicembre in seggiovia e poi in motoslitta o, per i veri amanti della montagna, pernottare per 3 notti in camere private o nella classica camerata da rifugio, cenone del 31 dicembre incluso.

Ski area Lagazuoi

L’Hotel Villa Argentina offre una serata di Capodanno particolare sia per adulti sia per bambini e ragazzi. In programma un cenone di San Silvestro con menu a 6 portate, accompagnato dalla musica live di Eugène l’olandese volante. Bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni sono invece invitati a un altro party di Capodanno, con cena, giochi e animazioni. È disponibile un servizio navetta diretto all’hotel per i piccoli ospiti, che potranno partecipare anche alla festa senza genitori.

San Vito di Cadore

I bambini possono trovare tante idee per divertirsi insieme, tra animazione, truccabimbi, gare e giochi organizzati per loro da un’equipe di professionisti nella ski area di San Vito di Cadore. Imperdibile la baby dance quotidiana, dal 27 al 31 dicembre, in compagnia di Scotti, la simpatica mascotte. Chi scierà il 6 gennaio, all’Epifania, incontrerà sicuramente la “Befana sugli sci”, pronta ad offrire dolcetti a tutti i bambini dai 3 anni in su.

E per i regali dell’ultimo minuto…

Una giornata sugli sci è un dono che tutti sanno apprezzare. Ci sono varie possibilità per la famiglia, dal giornaliero allo stagionale, proposte dallo Skipass Cortina, che per Natale regala a tutti coloro che acquisteranno – presso la biglietteria di Skipass Cortina – uno skipass stagionale Dolomiti Superski, lo stagionale di valle dell’area di Cortina (valido per Cortina d’Ampezzo, San Vito di Cadore e Auronzo-Misurina) o lo stesso skipass valido per 8 oppure 12 giornate non consecutive da qui alla fine della stagione, la possibilità di godersi in prima fila le gare di Coppa del Mondo di Sci Alpino Femminile del 19-20 gennaio 2019 in programma sulla pista Olympia delle Tofane. L’offerta include l’ingresso gratuito al parterre, oltre al 30% di sconto sul biglietto VIP per l’Audi Cortina Lounge.

Fonte: OMNIA Relations

spese conti correnti

CONTI CORRENTI, IN 4 ANNI RINCARI FINO A 36 EURO

Le spese per mantenere un conto corrente crescono senza sosta, e gli aumenti riguardano soprattutto le famiglie e i conti tradizionali con operatività mista.

Continuano a crescere le spese per i conti correnti. Lo rileva l’ultima indagine di SosTariffe.it, secondo cui negli ultimi quattro anni il costo annuo complessivo per i clienti ha visto rincari fino a 36 euro l’anno. L’incremento coinvolge soprattutto i costi per i conti con operatività mista, cioè sia online che in filiale.

Lo studio riscontra gli aumenti maggiori soprattutto per chi utilizza i conti di un istituto di credito tradizionale (quindi banche che hanno principalmente operazioni allo sportello) con operatività mista (ovvero sia in filiale che online). Rispetto al 2013, infatti, in media si pagano 27,9 euro all’anno in più per questo profilo di operatività e l’incremento maggiore lo si riscontra per il profilo di consumo “famiglia” che, rispetto a 4 anni fa, paga 36 euro in più (133 euro contro 97 euro). Anche l’operatività online dei conti correnti tradizionali subisce un incremento non indifferente: rispetto al 2013 oggi si pagano 24 euro in più. In questo caso il più colpito è il profilo “famiglia” per il quale si registra un aumento di circa 28 euro. I meno colpiti da questi incrementi sono gli utenti che operano esclusivamente solo in filiale: in questo caso la variazione è stata di circa 13,7 euro (per i single questa operatività è anche più conveniente di circa 11,7 euro rispetto al 2013), anche l’utilizzo esclusivo allo sportello continua a risultare meno conveniente dell’home banking con 136, euro medie di spese all’anno contro 89 e i 109,8 euro dell’operatività mista.

Analizzando i dettagli dei costi singoli per ogni operazione, l’indagine rileva come i conti correnti online siano più economici sotto molti punti di vista. In particolar modo il canone annuo medio è più conveniente di 18,7 euro (25,4 euro contro 6,7 euro). Anche il costo della carta di credito offerta dai conti online è mediamente più economico di quasi 17 euro. Con i conti tradizionali, infatti, si pagano circa 34 euro per la carta, contro i 17,2 euro dovuti per il rilascio della carta di credito con i conti utilizzabili prettamente online.

Per i conti online a costare di più sono soprattutto i movimenti effettuati allo sportello (2 euro per i conti online e 1,34 euro per gli altri) compresi i prelievi di contanti (2,14 euro per l’online contro 1,21 euro per i tradizionali). Questo avviene perché circa il 22% delle banche online non prevede queste tipologie di operazioni allo sportello, offrendo esclusivamente gli stessi servizi via web.

A partire da ottobre – novembre 2017 sono poi in arrivo ulteriori rincari. In particolar modo, per quanto riguarda le banche tradizionali, il 12,5% dei conti analizzati prevede una variazione dei costi delle seguenti operazioni: movimenti allo sportello, prelievo contate allo sportello, bonifici disposti in filiale, costo per ogni utenza domiciliata in banca. Alcune condizioni cambieranno anche per quanto riguarda gli istituti di credito attivi principalmente sul web. Nel 11% dei casi analizzati, infatti, si prevedono – quest’autunno – variazioni relative alle seguenti voci: costo per ogni utenza domiciliata, prelievo ATM su propria banca, altra banca e prelievo in un altro paese dell’UE.

Fonte: repubblica.it

Bonus asili nido

Di bonus in bonus… benvenuto al nuovo BONUS ASILO NIDO!

Di bonus in bonus… parte il nuovo nato, il BONUS ASILO NIDO!

Dopo il bonus mamme e il bonus bebè, ecco l’ultimo nato: il bonus asilo nido.
L’Inps ha infatti diramato le istruzioni operative per accedere alle «Agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati», il nuovo bonus da 1000 euro a famiglia introdotto con la legge di bilancio 2017.

Chi può chiederlo
L’Inps con la circolare n.88 precisa che il beneficio spetta ai genitori di minori nati o adottati dal 1 gennaio 2016, residenti in Italia, cittadini italiani o comunitari, o in possesso del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo ovvero di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea previste dagli artt. 10 e 17 del D.lgs. n. 30/2007. Ai cittadini italiani, per tale beneficio, sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria. Il richiedente dovrà essere colui che ha affrontato l’onere della spesa per quanto concerne l’asilo nido e dovrà essere anche convivente in caso di agevolazione per supporto domiciliare.

I termini per richiederlo
La domanda per il bonus asilo nido potrà essere presentata dal 17 luglio 2017 – data a partire dalla quale sarà disponibile la procedura online di acquisizione – fino al 31 dicembre 2017, mediante una delle seguenti Modalità:
Web, utilizzando i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino attraverso il portale dell’Inps, tramite Pin dispositivo, Sistema pubblico di identità digitale (Spid) o Carta nazionale dei servizi (Cns);
contact center integrato. Chiamando il numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o il numero 06164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
oppure utilizzando i servizi offerti dai tanti enti di patronato.

Quanto vale
Il premio, consistente in un contributo di 1000 euro per pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, ovvero per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche, verrà erogato dall’Istituto dietro presentazione di idonea documentazione.
L’erogazione del bonus avverrà con cadenza mensile e sarà parametrato in 11 mensilità per quanto concerne la frequenza dell’asilo nido e in unica soluzione per il supporto domiciliare.

La fase transitoria
Le istruzioni operative per l’anno 2017 consentiranno di gestire la fase transitoria dal 1 gennaio 2017 alla data di rilascio dell’applicativo senza alcun pregiudizio per gli aventi diritto dalla data di entrata in vigore della norma. Trattandosi di norma di prima applicazione – spiega ancora l’Inps – il primo pagamento comprenderà l’importo delle mensilità documentate sino a quel momento maturate. A partire dal mese successivo a quello di rilascio della procedura, il pagamento avrà cadenza mensile.
Il bonus asilo nido non sarà però per tutti: per quest’anno, infatti, la legge di Bilancio ha stanziato in tutto 144 milioni.

Adico-Bonus asili nido

Sia, via alle domande per il sostegno contro la povertà da 80 a 400 euro mensili a famiglia in base al numero di componenti.

Sia, via alle domande per il sostegno contro la povertà fino a 400 euro

Dopo il rilancio annunciato dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, il sostegno per l’inclusione attiva  architettato durante il governo Letta passa alla fase operativa. Da venerdì 2 settembre – annuncia il dicastero – vengono infatti attivate le procedure per accedere al Sia, un contributo che può variare da 80 a 400 euro mensili a seconda del numero di componenti della famiglia (erogati ogni due mesi, per un anno, attraverso una carta elettronica). Per rientrare subito nel novero dei beneficiari, quindi dal novembre prossimo, il termine per presentare le domande è indicato nel 31 ottobre 2016.

I destinatari del contributo, che è condizionato “all’adesione ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa”, sono le famiglie in condizioni di “fragilità sociale e disagio economico nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure siano presenti un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata”. Per disagio economico si intende un reddito Isee “inferiore o uguale a 3.000 euro, oltre all’assenza di altri trattamenti economici rilevanti (ovvero di valore complessivo superiore a 600 euro mensili) o di strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati. La fragilità sociale è definita da una scala di valutazione multidimensionale (si considera, con opportuni punteggi, il numero di figli, la presenza di un solo genitore, di bambini con meno di 3 anni, di una persona con disabilità grave o non autosufficiente, ecc.: è richiesto un punteggio della scala di 45 o più)”.

Secondo le stime di inizio estate, il piano dovrebbe riguardare 180-220 mila famiglie povere o in difficoltà, ovvero tra 800 mila e un milione di beneficiari, di cui la metà minori. Quanto alle risorse, il budget iniziale è di 750 milioni di euro. Ma il Ministero ricorda che è una “misura ponte” che anticipa alcuni aspetti del Reddito di inclusione, contenuto nella legge delega per il contrasto alla povertà che riprende il percorso parlamentare al riavvio delle attività politiche. Le risorse dovrebbero quindi crescere e la legge di Stabilità prevede già uno stanziamento di 1 miliardo per il 2017: risorse sicure, si ricorda dal dicastero del Lavoro, in attesa che possano esser rimpolpate fino a quell’obiettivo di raddoppio che Poletti aveva indicato a metà luglio. Nulla osta, poi, che anche Regioni e Comuni aggiungano risorse all’iniziativa.

I dati per il 2015 stimano che le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta siano pari a 1 milione e 582 mila e gli individui a 4 milioni e 598 mila (il numero più alto dal 2005 a oggi). Come per il 2014, anche per il 2015, l’incidenza della povertà assoluta si mantiene sostanzialmente stabile sui livelli stimati negli ultimi tre anni per le famiglie: 6,1% delle famiglie residenti nel 2015, ma cresce se misurata in termini di persone (7,6% dal 6,8% del 2014).

A stabilire le modalità di invio della domanda per beneficiare del Sia sono i Comuni di residenza degli interessati. “Nel modulo, oltre a richiedere il beneficio, si deve dichiarare il possesso di alcuni requisiti necessari per accedere al programma. Nella valutazione della domanda, inoltre, si tiene conto delle informazioni già fornite nella Dichiarazione Sostitutiva Unica utilizzata ai fini Isee. È quindi importante che chi richiede il beneficio sia già in possesso di un’attestazione dell’Isee in corso di validità al momento in cui presenta la domanda per il Sia”, specifica il Ministero.

Fonte: La Repubblica

Salasso per le famiglie con figli alle scuole superiori per l'acquisto di libri di testo e accessori.

Inizia la scuola e il salasso è servito: 480 euro a studente per libri e accessori. Monitoraggio dell’Adico fra gli istituti Mestrini

A pochi giorni dal suono della campanella, molte famiglie mestrine hanno già messo mano al portafoglio per affrontare il classico salasso di settembre. Anche quest’anno – fra libri e accessori vari (zaini, diari, quaderni, astucci e quant’altro) – per un figlio iscritto alle scuole superiori il sacrificio economico è notevole e sfiora i 500 euro a studente.

Adico, in collaborazione con la libreria Pacinotti di Mestre,  ha studiato i costi del “sapere” monitorando come sempre i prezzi per i testi di alcune scuole della terraferma (liceo classico Franchetti, scientifico Bruno, tecnico Zuccante e professionale Gramsci) e degli accessori vari per definire un quadro reale della situazione. Ecco i risultati.

SALASSO DA 480 EURO. In linea di massima per i libri le famiglie mestrine spenderanno in media 350 euro, senza considerare però i vocabolari (quelli di greco e latino vengono per esempio fra gli 80 e i 100 euro) e i manuali richiesti in alcuni istituti soprattutto professionali (con prezzi che oscillano fra i 70 e gli 80 euro). Dalle classi seconde in poi molti libri sono già in dotazione dagli anni precedenti. Ovviamente per chi invece deve acquistarli tutti, magari perché arriva da un’altra scuola, la spesa lievita, come specificato in tabella. Fra gli istituti monitorati, la spesa più impegnativa spetta agli studenti che si iscrivono al terzo anno (prima liceo) del Franchetti: 462,75 euro di libri. Al quinto anno dello Zuccante, invece, con 92,70 euro la dotazione è completa. Prendendo in esame gli accessori lo zaino può costare fra i 30 e i 50 euro, a seconda della “griffe”, per diari, astucci, quaderni, penne e quant’altro si sborsano fra i 60 e gli 80 euro.

RINCARI. Per quanto riguarda i rincari, i prezzi dei libri restano per lo più invariati con un aumento che si aggira attorno all’1%. I testi costano mediamente fra i 20 e i 30 euro e di solito la dotazione è composta da circa 15 libri.

ADOZIONI E SFORAMENTI. Fra le scuole monitorate solo una classe sfora il tetto fissato dal Ministero ed è la prima A del Bruno: spesa per i libri 334 euro, tetto massimo 320. In riferimento alle nuove adozioni, ovvero ai libri che non possono essere comprati usati perché appunto nuovi (anche se molto spesso hanno solo qualche pagina diversa rispetto a quelli adottati negli anni precedenti) la maglia nera spetta alla quarta ginnasio del Franchetti: 7 testi nuovi su 12 libri da acquistare. Questo naturalmente riduce la possibilità di scambiare libri usati, consuetudine che permette un risparmio anche del 50%.

COMMENTO GAROFOLINI. Insomma, in un mondo sempre più digitalizzato, per gli studenti (o, meglio, per i genitori degli studenti) il salasso non cambia. “La scuola continua a rappresentare una spesa eccessiva per le famiglie – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico. Bisognerebbe seguire l’esempio di quei rari istituti che digitalizzano tutto e affidano agli studenti un tablet in comodato d’uso.  C’è poi da dire che molte scuole aggirano il tetto di spesa massimo fissato dal Ministero inserendo nelle liste gli e-book, che costano meno del cartaceo ma che, in realtà, i professori non vogliono. Lo studente quindi acquisterà alla fine il libro di carta che viene anche cinque, sei euro in più, ma nella lista della scuola il tetto risulterà rispettato”. Per chi ha due o più figli in età da scuola superiore “la spesa diventa praticamente insostenibile. Ricordiamo che molte famiglie devono anche fare l’abbonamento dell’autobus che arriva a costare più di 300 euro. Come sempre il risparmio può derivare solo dallo scambio di libri usati, che però molti istituti limitano con le nuove adozioni.. Si può anche risparmiare sugli accessori, evitando acquisti griffati. Senza però scordare che per esempio uno zaino di bassa qualità può usurarsi molto prima di uno più costoso. Insomma, consigliamo alle famiglie di fare attenzione perché con un po’ di oculatezza si possono risparmiare decine di euro”.

Fonte: Adico