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Europe Energy acquisizione

ACQUISIZIONE ANTICIPATA DELL’AZIENDA DI PROPRIETA’ DI GASCOM SRL IN LIQUIDAZIONE

Passo decisivo di Europe Energy con l’acquisizione anticipata dell’azienda di proprietà di Gascom Srl in liquidazione.

La data di giovedì 8 giugno 2017 verrà ricordata come una tappa fondamentale della storia di Europe Energy, gruppo internazionale attivo in Italia e nei maggiori mercati internazionali nel trading di Energia Elettrica e Gas e nella vendita diretta ai clienti finali.

Si è infatti concluso anticipatamente il processo di acquisizione dell’azienda di proprietà della Gascom S.r.l. in liquidazione, l’energy company padovana entrata in procedura di concordato preventivo nel novembre del 2014. Un percorso iniziato con il contratto di affitto e proposta irrevocabile di acquisto sottoscritto in data 18 ottobre 2014 e che aveva inizialmente previsto il termine del contratto di affitto al 28 febbraio 2019, data in cui si sarebbe dovuto provvedere all’acquisizione definitiva dell’azienda.

La decisione di anticipare di quasi due anni l’acquisizione”, dichiara Matteo Ballarin – Presidente del Gruppo Europe Energy, “nasce dalla forza e dalla consapevolezza delle potenzialità che stiamo facendo emergere dall’attività di vendita ai clienti finali che sono il core business dell’azienda acquisita. Queste certezze ci hanno dato la convinzione di accelerare la definizione di una situazione provvisoria che era rappresentata dal contratto di affitto in corso, e di proseguire senza indugi con l’acquisizione definitiva”.

L’ingresso nell’attività retail da parte di Europe Energy è stata “Una scelta non facile e tanto meno indolore” – racconta Eugenio Colla – Amministratore Delegato del Gruppo Europe Energy, “perché da un giorno all’altro il personale dipendente è quadruplicato e da poche centinaia di controparti ci siamo trovati a lavorare con più di 30.000 clienti. Il problema del credito e della qualità della raccolta commerciale permeava tutti i settori dell’azienda acquisita e lo sforzo manageriale volto al risanamento di tali attività è stato massimo. Dopo due anni di duro lavoro possiamo dire che l’attività di pulizia è stata profonda, tutte le procedure sono state riviste e rese maggiormente incisive, le modalità di vendita e raccolta commerciale sono state azzerate per essere ricostruite su fondamenta sane e solide sulle quali andremo ora a costruire il nostro futuro.”

Caratteristiche e condizioni riguardo al provvedimento del libero mercato per energia e gas che sarà in vigore a partire dal 2018

Energia e gas, l’avvento del mercato libero preoccupa gli utenti

Ecco le novità riguardo al mercato libero di energia e gas

La rivoluzione nel mondo della fornitura di energia e gas è attesa per il 2018, quando non esisterà più il mercato di maggior tutela, ma solo quello “libero”. Cosa succederà, allora, da quel momento, e cosa devono sapere le famiglie per scongiurare brutte sorprese? Ecco la questione che sempre più spesso cittadini smarriti e preoccupati pongono agli esperti dell’Adico, in vista di una novità percepita da tutti come sgradita.

In questo articolo cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sulle principali fasi del provvedimento.

Il punto principale è racchiuso nella “soppressione” dei contratti di maggior tutela, quelli che garantiscono all’utente una certa protezione, dato che le condizioni economiche (e non) vengono fissate dall’Autorità garante competente. Resterà solo il mercato libero, nel quale le condizioni sono fissate dai venditori. Tutto ciò avverrà a partire dal 2018, anche se non si sa ancora di preciso quando.

Il passaggio non è così semplice, anzi. Per questo il Garante per l’Energia e il gas ha voluto introdurre un contratto “intermedio”, riservato facoltativamente a chi si trova ancora nel mercato a maggior tutela. Il contratto si chiama “Tutela simile”. Chi lo sottoscrive ha la garanzia della supervisione da parte dell’Autorità ma deve comunque scegliere fra una pluralità di offerte provenienti da venditori qualificati e selezionati dall’Autorità stessa. I prezzi offerti sono presentati in modo da essere comparabili tra loro e con quelli del contratto di maggior tutela.

Possono sottoscrivere il contratto “Tutela simile” tutti i consumatori ancora in maggior tutela e quelli che ne avrebbero diritto in caso di nuova attivazione o voltura, a partire dal 1/1/2017 fino al termine del servizio di maggior tutela, ancora da definire, e comunque non oltre il 30/6/2018. Per conoscere caratteristiche del contratto e condizioni e per aderirvi è necessario accedere al sito www.portaletutelasimile.it.

Il passaggio al mercato libero apre diverse questioni. “I punti delicati sono molti – conferma Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. Prima di tutto, nel mercato libero bisogna districarsi fra una miriade di offerte, non è dunque facile trovare quella più vantaggiosa per il proprio profilo. Le persone più anziane sono le più svantaggiate, anche di fronte allo stalking commerciale dei call center che quest’anno saranno ancora più pressanti degli anni passati. Sorveglieremo su questa novità con molta attenzione sempre pronti naturalmente a fornire indicazioni e consigli alle famiglie”.

Fonte: Adico

L'operazione di cambio dei contatori elettrici nelle case di oltre 30 milioni di famiglie e imprese italiane può finalmente partire.

Al via il cambio dei contatori elettrici, ma niente aggravi

Parte il cambio dei contatori elettrici nelle famiglie e nelle imprese italiane

La grande operazione di cambio dei contatori elettrici, con l’arrivo di quelli ‘intelligenti’ di seconda generazione nelle case di oltre 30 milioni di famiglie e imprese italiane, può finalmente partire. Ci vorrà ancora un po’ di tempo per la messa a punto dei piani da parte delle varie aziende coinvolte (Enel e municipalizzate), ma con nuova la delibera l’Autorità per l’Energia ha fissato i costi, che non dovrebbero portare ad aggravi in bolletta, e dettato i tempi, completando il quadro normativo di riferimento dopo il primo provvedimento sulle caratteristiche tecniche dei nuovi smart meter di seconda generazione varato qualche mese fa.

I nuovi contatori, come quelli vecchi che ancora abbiamo tutti nelle nostre case (cambiati tra il 2001 e il 2011), dureranno 15 anni e verranno pagati dagli utenti in bolletta, ma l’Autorità ha assicurato ‘tariffe di misura invariate’: questo vuol dire che non ci saranno aggravi ulteriori, nel senso che si continuerà a pagare quello che si sta pagando finora, anche se si potrà contare su molti servizi in più.

Gli smart meter di seconda generazione, infatti, si configurano come dei piccoli computer in grado di svolgere molte innovative funzioni: quello presentato di recente dall’Enel assicura tra l’altro il cambio di fornitura più veloce, il superamento delle fasce orarie predefinite, la disponibilità di dati sul comportamento energetico per un maggiore risparmio. La rilevazione dei dati del cliente ogni 15 minuti, ad esempio, permetterà di avere un quadro sempre più aggiornato dei prelievi di energia giornalieri e dei comportamenti di consumo dei clienti, sempre più consapevoli e attenti a una maggiore efficienza energetica.

Non ci sono obblighi di legge da rispettare in merito alla tempistica per il cambio, anche se è possibile ipotizzare il via già nel 2017: la palla, infatti, passa alle aziende, che dovranno predisporre i piani di sostituzione e sottoporli all’esame dell’Autorità.

Le norme prevedono che ogni società distributrice comunichi nel dettaglio come intende procedere, anche attraverso, per esempio, la pubblicazione del piano sul proprio sito o anche l’organizzazione di una “sessione pubblica di presentazione” per dare risposte a quesiti e osservazioni.

Le operazioni di sostituzione, insomma, dovranno essere note ai concorrenti elettrici, ma anche a quelli non elettrici. Il riferimento è ovviamente alla vicenda fibra: Enel Open Fiber ha già cominciato a posare l’infrastruttura indipendentemente dal cambio dei contatori, ma è noto che l’arrivo degli smart meter potrebbe essere un’arma in più per portare la nuova rete a famiglie e imprese, a patto che tutti gli operatori godano delle stesse condizioni.

La più ampia pubblicità dell’operazione contatori, quindi, nelle intenzioni dell’Autorità dovrebbe assicurare proprio questo. E comunque, è stato ribadito, vengono confermati i “già vigenti obblighi di separata rendicontazione di costi e ricavi relativi alle attività diverse dal servizio oggetto di riconoscimento tariffario e le norme di monitoraggio che consentano di trasferire ai clienti del settore elettrico eventuali benefici derivanti dalle sinergie con queste attività”.

Fonte: ANSA

Il fotovoltaico di fa arte

Il pannello fotovoltaico diventa Arte

La nuova frontiera del fotovoltaico

Il pannello fotovoltaico si fa arte: l’energia illumina l’opera d’arte.

Unire l’arte all’energia

Unire l’arte all’energia. Questo il nuovo progetto dell’artista Angelo Muriotto che vanta un illustre passato da inventore di brevetti.

Quando una società di energia elettrica ( Green Energy ) gli chiese di studiare la realizzazione di un pannello fotovoltaico diverso dal consueto, Muriotto, veneziano di adozione, infilò nel progetto una serie di personali riflessioni.

Pensò subito alle vivaci e coloratissime case dell’isola di Burano, un tempo punto di riferimento per pescatori e marinai.

Riconsiderò inoltre la classica forma rettangolare del pannello fotovoltaico riconducendola al “modulo quadro”, prototipo espressivo sul quale l’artista sta facendo convergere le sue ultime ricerche.

Il prototipo “Modulo Quadro” realizzato oggi, e già esposto a Treviso in una personale dell’artista, si compone di 64 celle di cm 15 ciascuna. All’interno del modulo, Muriotto ha studiato diverse forme astratto – geometriche, usando per il momento i colori che la Società d’Energia gli ha messo a disposizione: il rosso e il blu.

Pannelli fotovoltaici d’arte

Questi particolari pannelli espletano perfettamente la loro funzione fotovoltaica ma non si limitano solo a questo. Muriotto vi ha introdotto infatti un elemento estetico: ha trasformato un oggetto di uso funzionale in un’opera d’arte che, grazie all’energia solare, illumina se stessa.

I pannelli fotovoltaici studiati per essere messi sulle facciate delle case potranno essere griffati dagli artisti, ripensando alle dimensioni del pannello e delle celle, e usando più colori.

Spiega Angelo Muriotto: “Per me tutta la materia è interessante, mi sono sempre approcciato a qualsiasi materiale incontrasse la mia curiosità. Da anni continuo a immaginare e a plasmare. Quando mi è stato proposto di ragionare su un nuovo pannello fotovoltaico l’ho subito pensato come un’occasione: un ulteriore spazio che poteva essere scritto dalla luce. Potrà esprimere nuove forme, nuove immagini… esattamente come avvenne nel ‘900 quando nell’arte fecero capolino svariati oggetti come sacchi logorati, gomma piuma, sughero, neon…”.

“Modulo Quadro”

Modulo Quadro, è un opera d’arte realizzata da Angelo Muriotto grazie all’utilizzo di un pannello/modulo fotovoltaico. Un’opera che testimonia come l’energia possa essere prodotta anche attraverso l’opera d’arte.

La struttura quadrata scelta dall’artista richiama la scacchiera; il gioco degli scacchi infatti è il ponte che unisce la produzione artistica concettuale di Muriotto al lavoro del grande Marcel Duchamp.