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CARNEVALE DI VENEZIA 2019

Dal 16 febbraio al 5 marzo andrà in scena l’iconico Carnevale di Venezia.

Dal 16 febbraio al 5 marzo 2019 avrà luogo il Carnevale di Venezia che è certamente uno degli appuntamenti più attesi del Carnevale 2019.

Questo evento, infatti, è conosciuto in Italia e in tutto il mondo per la sua bellezza ed eleganza.

Ad ogni edizione viene assegnato un tema specifico, sebbene nel corso dei secoli le maschere ed i costumi si siano sempre ispirati alla raffinata tradizione veneziana.

Già ai tempi della Repubblica della Serenissima, il Carnevale di Venezia era un momento di festa in cui chiunque poteva comportarsi liberamente, godendosi le migliori feste in un clima di giovialità e condivisione.

L’evento si aprirà con la trasformazione del Rio di Cannaregio in un palcoscenico con giochi di luce e spettacoli sull’acqua.

Il giorno seguente sarà il momento delle prime sfilate di gondole e costumi del Carnevale 2019 (dalle 11:00 alle 14:00).

Alla sfilata seguiranno degustazioni ed animazioni ed ai partecipanti verranno offerti i cicheti ed altre specialità veneziane, oltre ai dolci della tradizione del Carnevale: le fritole e i galani.

Il 23 febbraio, invece, è la volta de Le molteplici maschere nei riflessi della luna (alle ore 10:00 nella Scuola Grande San Giovanni Evangelista).
Alle ore 14:30 si svolge la
Festa delle Marie che segue il corteo. La Maria più bella del Carnevale sarà incoronata il Martedì Grasso.

Infine, uno dei momenti più emblematici del festival è il Volo dell’Angelo, in Piazza San Marco il 24 febbraio alle ore 11:00. La Maria del Carnevale dell’anno precedente volerà sul pubblico scendendo dal campanile. Segue il Concorso della Maschera più bella a cui possono partecipare tutti.

Per tutti i dettagli consultare: Carnevale di Venezia

Fonte

taglio della testa al toro venezia 2018

BALLATA DELLE MASCHERE E TAGLIO DELLA TESTA AL TORO

Giovedì 8 febbraio, in occasione del Giovedì Grasso, si terrà in Piazza San Marco la quarta edizione della Ballata delle Maschere con il tradizionale taglio della testa al toro.

L’associazione “Compagnia L’Arte dei Mascareri” organizza la quarta edizione della Ballata delle Maschere, accompagnata anche quest’anno dal grande Toro di stoffa e cartapesta, dai 12 pani e dai 12 porci. La manifestazione riprende l’antico aneddoto nel giorno di Giovedì Grasso dell’anno 1162 in cui si celebrava la vittoria del doge Vitale Michiel II sul Patriarca Ulrico di Aquileia con i 12 feudatari ribelli. In memoria del tentativo di insurrezione soffocato nel sangue, ogni anno anche i successori del Patriarca dovevano inviare in dono e a risarcimento al Doge in carica un toro, 12 pani e 12 porci ben pasciuti.

Il toro, che rappresentava il Patriarca, e i 12 porci-feudatari venivano messi allo scherno della pubblica piazza con un rituale che prevedeva al suo culmine lo spettacolare taglio della testa del toro, da qui il detto tutto veneziano “Tagiar la testa al toro” che significa chiudere la faccenda definitivamente, trovare una soluzione rapida e secca anche se dolorosa. Gli animali venivano successivamente macellati e cucinati e la loro carne distribuita durante i banchetti tra i nobili, il clero, il popolo e i carcerati.

Quest’anno l’appuntamento è in Campo Santa Margherita per l’8 febbraio 2018, a partire dalle ore 15. Il corteo, che attraverso Campo S. Stefano, Campo San Maurizio e Calle Larga XXII Marzo giungerà a Piazza S. Marco alle 16.30, sarà accompagnato da momenti di spettacolo.

il volo dell'angelo 2018 venezia

DOMENICA 4 FEBBRAIO – IL VOLO DELL’ANGELO

Alle ore 12.00 di domenica 4 febbraio Elisa Costantini, la vincitrice della Festa delle Marie dello scorso anno, scenderà dal campanile di San Marco sulla piazza aprendo ufficialmente il Carnevale di Venezia 2018.

Domenica 4 febbraio 2018 Elisa Costantini, Maria dell’anno 2017, scenderà dal campanile di San Marco nella piazza affollata di veneziani e visitatori provenienti da tutto il mondo interpretando quello che è considerato il rituale di apertura del Carnevale di Venezia: il Volo dell’Angelo.

Una tradizione nata in un’edizione del Carnevale nella metà del Cinquecento, quando venne realizzato un evento straordinario che fece molto scalpore: un giovane acrobata turco riuscì, con il solo ausilio di un bilanciere ad arrivare alla cella campanaria del campanile di San Marco camminando, nel frastuono della folla sottostante in delirio, sopra una lunghissima corda che partiva da una barca ancorata sul molo della Piazzetta. Nella discesa raggiunse, poi, la balconata del Palazzo Ducale, porgendo gli omaggi al Doge.

Dopo il successo di questa spettacolare impresa, subito denominata “Svolo del turco” che solitamente si svolgeva il Giovedì Grasso, si decise di ripetere l’iniziativa come cerimonia ufficiale anche per le successive edizioni, con tecniche simili e con forme che con gli anni subirono numerose varianti. Per molti anni lo spettacolo, mantenendo lo stesso nome, vide esibirsi solo funamboli di professione, finché non si cimentarono, con imprevedibili variazioni, nell’impresa anche giovani veneziani.

Quando queste variazioni portarono a prevedere, per lunghi anni di seguito, un uomo dotato di ali ed appeso con degli anelli alla corda, issato e fatto scendere a gran velocità lungo la fune, si coniò il nuovo termine di Volo dell’Angelo. Il prescelto, al termine della discesa nel loggione di Palazzo Ducale, riceveva sempre dalle mani del Doge dei doni o delle somme in denaro. Vi furono alcune edizioni che videro gli acrobati utilizzare per i loro spettacoli degli animali, barche e varie altre figure, oltre a rendere l’impresa sempre più difficile con ardite evoluzioni e anche svoli collettivi.

Nel 1759 l’esibizione però finì in tragedia con l’acrobata che si schiantò al suolo tra la folla inorridita. A causa di questo grave incidente, l’evento, svolto con queste modalità venne così vietato. E il programma si svolse sostituendo l’acrobata con una grande colomba di legno che nel suo tragitto, partendo sempre dal campanile, liberava sulla folla fiori e coriandoli. Dalla prima di queste edizioni, il nome di Volo dell’Angelo divenne quindi Volo della Colombina. Fino al 2001 a scendere sopra una folla festante, con lo sguardo rivolto al Campanile di San Marco, è stato quindi un uccello meccanico dalle sembianze di una colomba, volando giù, come un tempo, sorretto da un una corda prima un cavo nella versione più moderna verso Palazzo Ducale. Arrivata circa a metà percorso, la Colombina apriva una botola nella sua parte inferiore, librando sulla Piazzetta gremita coriandoli e stelle filanti.

La formula del Volo dell’Angelo è stata reintrodotta dall’edizione del 2001, la prima del millennio, dal regista veneziano Alessandro Bressanello con un’artista della Compagnia dei Folli, Katiuscia Triberti, che assicurata a un cavo metallico, effettuò la sua discesa dalla cella campanaria del campanile verso Palazzo Ducale scorrendo lentamente verso terra, sospesa nel vuoto, sopra la moltitudine di gente che riempiva lo spazio sottostante. Dal 2001 al 2008 il lancio ha continuato svolgersi verso la Piazzetta con arrivo davanti a Palazzo Ducale e le protagoniste sono sempre state donne dello spettacolo, dello sport, della moda.

Nel 2009, il direttore artistico Marco Balich, decise rivoluzionare lo scenario facendo volare il suo primo “angelo” Margherita Maccapani Missoni, dal Campanile verso piazza San Marco per arrivare davanti al Museo Correr.

Dal 2011 da un’idea di Piero Rosa Salva, presidente di Vela, a scendere dal campanile nel giorno del Volo dell’Angelo è la giovane ragazza veneziana che si è aggiudicata nell’anno precedente il titolo di Maria del Carnevale. L’Angelo del 2018 sarà Elisa Costantini (Maria dell’Anno 2017) e si lancerà dal campanile il 4 febbraio 2018 alle 12 precise.

info su: Carnevale di Venezia