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DETRAZIONI PER LA CASA: LEGGE DI BILANCIO 2018

Nella nuova Legge di Bilancio 2018 sono presenti importanti detrazioni fiscali per gli immobili, prorogate o introdotte ex novo.

Anche quest’anno la Finanziaria ha introdotto, o prorogato, interessanti detrazioni fiscali per gli immobili. Ecco una semplice e utile guida con tutti i bonus per la casa contenuti nella legge di Bilancio 2018.

– Bonus ristrutturazione

La legge di Bilancio 2018 ha prorogato anche per l’anno in corso gli incentivi fiscali per i lavori di ristrutturazione edilizia. Il cosiddetto bonus ristrutturazione è pari a una detrazione Irpef del 50% per un tetto massimo di spesa di 96.000 euro.

La detrazione è valida per i lavori avviati a partire dal 1º gennaio, mentre a partire dal 1 º gennaio 2019 si tornerà alla detrazione prevista dalla norma del TUIR, ovvero un bonus irpef del 36% per un limite massimo di 48mila euro.

Ad usufruire del bonus ristrutturazioni può essere, oltre al proprietario dell’immobile anche: il nudo proprietario; titolare di un diritto reale di godimento, locatario o comodatario; socio di cooperative divise e indivise; soggetto che produce redditi in forma associata, per cui società semplici o imprese familiari, l’imprenditore individuale, ma solo per l’imprenditore non strumentale o merce.

I lavori per i quali sarà possibile accedere ai benefici fiscali sono quelli già previsti per il 2017. Chi usufruisce del bonus per le ristrutturazioni edilizia, analogamente a quanto avviene per l’ecobonus e per il sismabonus, dovrà inviare all’Enea, per via telematica, alcune informazioni sugli interventi effettuati. L’autorità effettua un monitoraggio per valutare l’impanto dei lavori di ristrutturazione sul risparmio energetico. Le informazioni ricevute saranno poi rielaborate e inviate al Ministero dello Sviluppo economico.

– Le novità sull’ecobonus

La legge di Bilancio 2018 ha riconfermato per tutto l’anno in corso la detrazione per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Ma ci sono delle novità: a partire dal 2018 gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione hanno una detrazione pari al 50% delle spese sostenute, nel caso in cui il nuovo impianto sia dotato di caldaia a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, prevista dal regolamento delegato (Ue) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013. La detrazione sarà invece pari al 65% delle spese sostenute nel caso in cui:

  • il nuovo impianto sia dotato di caldaia a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, prevista dal regolamento delegato (Ue) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013, e siano contestualmente installati, sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02;

  • il nuovo impianto sia dotato di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro.

Esclusi definitivamente dall’agevolazione gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A di prodotto.

La detrazione è pari al 65% delle spese sostenute anche per l’acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

– Le novità sul bonus mobili

La legge di Bilancio 2018 ha prorogato di un anno, fino al 31 dicembre 2018, la detrazione al 50% per le spese relative all’acquisto di mobili e di elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni), entro il limite di spesa di 10.000 euro.

La detrazione spetta solo in connessione agli interventi di ristrutturazione edilizia iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2017. Per avere l’agevolazione è necessario realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione), sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.

Il bonus mobili può essere richiesto per un importo massimo di 10.000 euro di spesa. L’agevolazione consiste in una detrazione del 50% del costo sostenuto, da ripartire in 10 rate tra gli aventi diritto. Per beneficiare dello sconto fiscale sarà necessario inserire le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.

Il limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

– Cedolare secca al 10%

Nella legge di Stabilità 2018 è contenuta la proroga anche per il biennio 2018-2019 della cedolare secca al 10% per gli affitti a canone concordato. Alle locazioni di mercato si applica invece l’aliquota standard del 21%.

La cedolare ridotta si applica, secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate, ai “contratti di locazione che, oltre a essere riferiti a unità immobiliari ubicate nei comuni con carenze di disponibilità abitative (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia, nonché i comuni confinanti con gli stessi e gli altri comuni capoluogo di provincia) e negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), siano stipulati a canone concordato sulla base di appositi accordi tra le organizzazioni della proprietà edilizia e degli inquilini (articolo 9, comma 1, Dl 47/2014)”.

Il contratto di locazione a canone concordato è caratterizzato da un canone calmierato, a differenza del canone libero che dipende dai prezzi di mercato. Tale tipologia può essere utilizzata per i contratti a uso abitativo, a uso transitorio e per gli studenti universitari. Riguarda le abitazioni di proprietà dei privati concesse in locazione a privati, studenti e cooperative/enti senza scopi di lucro.

Nel contratto di locazione a canone concordato il canone non può superare un tetto massimo stabilito da accordi territoriali tra le principali organizzazioni dei proprietari e degli inquilini. La durata del contratto di locazione a canone concordato può essere di 3 anni + 2 di rinnovo (o 3) per le abitazioni; di 6 mesi fino a 3 anni per gli studenti universitari; di 1 mese fino a 18 mesi per i contratti transitori.

– Le novità sul sismabonus

La legge di Bilancio 2018 ha previsto una nuova ipotesi di detrazione maggiorata per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, limitatamente alle zone sismiche 1, 2 e 3.

Il sismabonus, innanzitutto, sarà in vigore fino al 2021. La detrazione è del 50% per gli interventi di ristrutturazione ai fini del miglioramento o dell’adeguamento antisismico e per la messa in sicurezza degli edifici.

Ma da quest’anno il sismabonus potrà essere unificato all’ecobonus per gli interventi di riqualificazione dei condomini. Nel caso di interventi congiunti di riqualificazione energetica e sismica, la detrazione viene unificata all’80 o 85% (in base al grado di riduzione del rischio sismico).

La misura della detrazione è dell’80% in caso di passaggio a una classe di rischio inferiore e dell’85% in caso di passaggio di due classi di rischio. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali e si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari del condominio.

– Le novità sul bonus verde

Per il 2018 è prevista una detrazione dall’Irpef lorda pari al 36% delle spese sostenute, nel limite massimo di 5.000 euro, per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Gli interventi devono essere eseguiti su unità immobiliari a uso abitativo.

La detrazione – ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi – spetta ai contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi e che hanno sostenuto le relative spese.

Il pagamento delle spese, per poter usufruire della detrazione, deve essere effettuato attraverso strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni.

Il cosiddetto bonus verde spetta anche per le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. Ad avere diritto alla detrazione, in questo caso, è il singolo condòmino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

– Detrazione affitto studenti fuori sede 2018

Nella legge di Bilancio approvata dal Parlamento per il 2018 sono presenti importanti novità anche per gli studenti fuori sede.

Con le modifiche ai commi 23 e 24, sono previste detrazioni per i canoni di affitto degli studenti fuori sede:

  • anche nel caso in cui l’Università sia ubicata in un comune appartenente alla stessa provincia di residenza, purché i due comuni siano distanti almeno 100 km.

  • anche nell’ipotesi in cui l’Università sia ubicata in un comune di residenza distante almeno 50 km se gli studenti sono residenti in zone montane o disagiate

Le agevolazioni sono concesse per i periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018, con un tetto di spesa massima di 2633 euro l’anno. Le ulteriori condizioni che determinano la possibilità di usufruire del beneficio sono state chiarite dall’Agenzia delle Entrate.

– Le novità sulle polizze assicurative sulle calamità naturali

La legge di Bilancio 2018 ha reso detraibili le assicurazioni contro il rischio di eventi calamitosi stipulati sulle singole abitazioni. In particolare, è stata introdotta una detrazione Irpef del 19% relativa ai premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate relativamente a unità immobiliari a uso abitativo.

Le stesse polizze sono interamente esenti dall’imposta sulle assicurazioni. Le due misure agevolative si applicano solo per le nuove polizze stipulate a decorrere dal 1° gennaio 2018.

– Detrazione Iva 50% acquisto casa da costruttore

Nella legge di Stabilità 2018 non è avvenuta nessuna proroga dell’agevolazione Iva sull’acquisto di una casa “verde”, in classe A o B. Ad usufruire dell’agevolazione sono però gli acquirenti di un immobile che hanno stipulato il rogito entro il 31 dicembre 2017. L‘agevolazione consiste in una detrazione Irpef pari al 50% dell’Iva pagata al momento dell’acquisto dell’unità immobiliare, e va ripartita in 10 quote annuali. La detrazione può essere operata fino a concorrenza dell’IRPEF lorda.

Per usufruire della detrazione è importante: che l’immobile sia destinato ad uso residenziale, sia di classe energetica A o B, sia ceduto da un’impresa costruttrice, o di ripristino/ristrutturatrice. La detrazione spetta anche se l’immobile è costruito da più di cinque anni, purché l’impresa abbia manifestato l’opzione per la relativa imposizione.

Fonte:  Idealista

Manovra finanziaria 2018-2020

MANOVRA FINANZIARIA – TUTTE LE MISURE DEL GOVERNO

Nella manovra finanziaria sono quattro le priorità per il 2018: disoccupati, lotta alla povertà, competitività delle imprese e rinnovo dei contratti pubblici. Respinte le richieste dei sindacati sulle pensioni e niente abolizione del superticket.

Giovani

Doppio bonus assunzioni

Per i giovani neoassunti, il bonus sarà doppio. E anche se parliamo della legge di Bilancio 2018 lo sconto varrà anche per chi verrà contrattualizzato a novembre e dicembre. Nella manovra il governo ha infatti inserito due diverse misure: una per gli under 29 che potranno essere assunti con un contratto a tempo indeterminato col dimezzamento dei contributi per tre anni. E una seconda misura per chi ha tra i 29 e i 35 anni: in questo caso però è possibile godere della decontribuzione del 50 per cento per un anno e soltanto se si tratta del primo contratto a tempo indeterminato. L’età di chi potrà beneficiare dello sconto, come ha spiegato il governo, scenderà nei prossimi anni. Per il Mezzogiorno invece la decontribuzione destinata ai giovani senza lavoro tra i 16 e i 24 anni ed ai disoccupati da almeno sei mesi, sarà del 100% grazie all’uso dei fondi europei.

Previdenza

Nessuno stop ai 67 anni, maglie più larghe per l’Ape social

Sull’età pensionabile ieri Gentiloni è stato tassativo: «C’è una legge in vigore che il governo intende rispettare». Dunque nessuna deroga come chiedono da mesi i sindacati al meccanismo che, a fronte dell’aumento delle aspettative di vita, a partire dal 2019 innalzerà a 67 anni l’età per lasciare il lavoro. Ciò non toglie che si possano individuare alcuni strumenti per consentire ad alcune fasce di lavoratori di lasciare prima. Nella manovra finanziaria, come ha spiegato il premier, «ci sono diverse misure, 3 o 4, che riguardano forme di incentivazione degli anticipi pensionistici attraverso l’Ape sociale».

Alcuni di questi interventi sono già stati messi a punto abbastanza in dettaglio. Il più importante riguarda le donne, alle quali verrà concesso uno «sconto» sugli anni di contribuzione più forte di quello in vigore: da 3 mesi per ogni figlio si passa infatti a 6 mesi (i sindacati però chiedevano un anno), con un tetto massimo di due anni. Inoltre è previsto che possa accedere all’Ape sociale non solo chi è stato licenziato ma anche chi finisce un contratto a termine (a condizione che nei 3 anni precedenti la cessazione del rapporto abbia maturato 18 mesi da dipendente). Quindi viene stabilizzata e razionalizzata la Ria, la rendita integrativa temporanea anticipata.

Per i sindacati, che ieri prima della riunione del cdm hanno incontrato il ministro del Lavoro Poletti, «sulla previdenza mancano molte risposte». E per questo hanno ottenuto di aggiornare a data da destinarsi il tavolo di confronto. Come ha spiegato Susanna Camusso, infatti, Cgil, Cisl e e Uil non solo si aspettano che venga bloccato l’automatismo dei 67 anni, ma chiedono impegni precisi sulle pensioni dei giovani, sulla previdenza complementare e la gestione delle domande dell’Ape social. «Su tutto questo non ci sono risposte – hanno lamentato i tre segretari – e c’è grande distanza rispetto agli impegni assunti con la fase due».

Ricercatori

Un posto per 1500

Con la manovra finanziaria 2018 verranno assunti oltre 1.500 ricercatori dell’università. «Dopo molti anni si tratta di linfa vitale alla ricerca, segno che il paese può investire in capitale umano, il più importante di tutti» ha commentato Padoan. Per il ministro dell’Istruzione e dell’Università Valeria Fedeli questo è «un segnale forte. Accelerare gli investimenti in questo settore vuol dire avere una visione a lungo termine. Dopo tanti anni siamo tornati a investire sulle nuove generazioni. Un segnale concreto per l’oggi, un contributo importante per il domani del nostro Paese».

Nella Legge di Bilancio sono state inserite altre misure rivolte al mondo della scuola e dell’università: è stato infatti confermato l’impegno relativo agli scatti di anzianità dei docenti universitari come l’impegno di armonizzare le retribuzioni dei dirigenti scolastici con le altre figure della dirigenza pubblica».

Basket

“Tam Tam”si salva così

Non c’entra tanto col Bilancio, ma tant’è. Spunta anche una norma «salva-Tam Tam», la squadra di basket di Castelvolturno composta da giovani immigrati esclusa dai campionati giovanili. Viene consentito il tesseramento annuale anche ai minorenni extracomunitari non in regola coi permessi di soggiorno purché abbiano fatto 4 mesi di scuola.

Città e lotta allo smog

Arriva un “bonus verde” per lavori nei giardini e nei terrazzi

Arriva un «bonus verde» per rafforzare la guerra allo smog ed al tempo stesso abbellire le nostre città. La nuova misura inserita nella legge di bilancio, prevede in particolare una detrazione del 36% per la «sistemazione a verde» di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere dai terrazzi ai giardini, anche condominiali. Il bonus varrà anche per le spese legate agli impianti di irrigazione nonché per i lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico.

«Soddisfatto» per l’inserimento nella manovra finanziaria di questa misura il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina. «Misura positiva» la definisce il presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci che però aspetta di leggere il testo «per valutare anche l’insieme delle misure per rafforzare il credito di imposta, l’ecobonus e il sismabonus. Per Coldiretti si tratta di «una misura importante per favorire la diffusione di parchi e giardini in città capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento», visto che una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e che un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno.

Il ministero dell’Agricoltura segnala poi che nel testo è prevista anche la nascita dei «Distretti del cibo», realtà che uniscono imprese agricole, agroalimentari e sociali per fare rete nello sviluppo del territorio. L’obiettivo in questo caso è quello «di promuovere l’integrazione delle filiere anche con le attività commerciali di prossimità e la crescita della sostenibilità». Vengono confermate infine l’agevolazione Iva per le carni e l’eliminazione delle tasse agricole con la cancellazione di Imu, Irap e Irpef per chi vive di agricoltura.

Sempre in tema di incentivi confermato anche l’ecobonus (finestre, caldaie, ecc) anche se dall’anno prossimo le detrazioni scendono dal 65 al 50%.

Affitti

Cedolare secca anche nel 2018

La cedolare secca sugli affitti concordati, introdotta col Piano casa del 2014 ed in scadenza a fine anno, è stata confermata anche per l’anno venturo. Agenti immobiliari e associazioni del commercio ora premono sul governo perchè questa misura venga estesa anche ai negozi allo scopo di risollevare il mercato delle locazioni commerciali.

Nuovi poveri

Altri 2,7 miliardi in tre anni per il reddito di inclusione

Il governo rafforza la lotta contro la povertà aumentando gli stanziamenti destinati ad alimentare il nuovo Reddito di inclusione (Rei). Sul piatto di sono 600 milioni di euro in più per il 2018, che salgono a 900 nel 2019 ed a 1,2 miliardi nel 2020. Sul fronte delle politiche attive arriva invece l’assegno di ricollocazione anticipato, con accordo su base volontaria, durante il periodo di cassa integrazione. Chi trova un posto di lavoro prima dell’esaurimento della Cig può avere il 50% del residuo di Cig (detassato sino a 9 mensilità), mentre per chi assume lavoratori in Cigs che partecipano a ricollocazione anticipata sono previsti sgravi al 50% per 18 mesi se il contratto è a tempo indeterminato e di 12 se è a tempo determinato.

Impresa 4.0

Rafforzati gli incentivi. Piano da 10 miliardi di euro

C’è la riconferma sia del super ammortamento per i beni ordinari (limato però al 130%) sia dell’iperammortamento al 250% destinato all’innovazione tecnologica. In aggiunta un credito d’imposta del 50% sulle spese destinate alla formazione digitale del personale ed un nuovo «fondo per il capitale immateriale, la competitività e la produttività» destinato ad accrescere la competitività del sistema economico in chiave 4.0 che servirà a finanziare progetti di ricerca e a favorire il trasferimento dei risultati verso il sistema produttivo. «Tutto il pacchetto Impresa 4.0 è stato inserito nella manovra. Si tratta di più di 10 miliardi di finanziamenti a sostegno delle imprese che investiranno in innovazione» conferma il ministro dello Sviluppo Calenda.

Pubblico impiego

Ok al rinnovo dei contratti

Dopo tanti annunci la legge di Bilancio ufficializza la ripresa della contrattazione in tutta la Pa con l’obiettivo di assicurare aumenti medi mensili pari a 85 euro lordi per il triennio 2016-2018. «Impegno mantenuto. Si rinnovano i contratti per donne e uomini nella #PA come da accordo raggiunto il 30 novembre 2016» ha twittato ieri il ministro Madia.

Fonte La Stampa