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IL 27 NOVEMBRE CHIUDONO LE ISCRIZIONI PER CANDIDARSI ALLA 13^ EDIZIONE DEL PREMIO ARTE LAGUNA PRIZE

Gli ampi spazi dell’Arsenale di Venezia aspettano solo opere d’arte visionarie e sbalorditive relative al Premio Arte Laguna. 120 tra le opere selezionate verranno esposte per tre settimane, dal 16 marzo al 7 aprile 2019.

La premiazione riguarda 41 artisti internazionali che avranno presentato le loro opere entro martedì 27 novembre. Iscrivendosi al Premio Arte Laguna, oltre alla possibilità di essere selezionati per la mostra dei finalisti, permette di partecipare anche a 24 opportunità collaterali.

Premio Arte Laguna

Il Premio ha ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica Italiana ed è patrocinato dal Ministero degli Esteri, dal Ministero dei Beni e dalle Attività Culturali, oltre dalla Regione del Veneto, dal Comune di Venezia, dall’Università Cà Foscari di Venezia e dall’Istituto Europeo di Design. Il Premio si suddivide in dieci sezioni: pittura, scultura e installazione, arte fotografica, video arte e cortometraggi, performance, arte virtuale, grafica digitale, arte ambientale, arte urbana e design.

Il premio di Arte Laguna Prize, di qualsiasi sezione, ammonta a 7.000 euro (al quale di applica, per legge, una ritenuta alla fonte del 25% a titolo di imposta). In caso di ex-aequo, il premio verrà diviso tra più vincitori.

Residenze artistiche

Il Premio Arte Laguna offre agli artisti di poter vincere delle residenze artistiche in Italia e all’estero. I nove partner internazionali della 13^ edizione selezioneranno ognuno un vincitore che potrà trascorrere un periodo di residenza presso i propri spazi in un nuovo ambiente culturale e artistico. Le residenze artistiche italiane si trovano a: Treviso, Agrigento e Trento; all’estero, invece, in: Belgio,Spagna, India, Norvegia e nella Repubblica delle Mauritius.

L’iscrizione alle 9 residenze è gratuita per tutti coloro che sono già iscritti al Premio Arte Laguna.

La giuria

La selezione delle Opere è effettuata da una giuria internazionale composta da 13 membri suddivisi nelle sezioni di concorso. Il Curatore e Presidente della mostra, Igor Zanti, ne fa parte. Oltre a:

Maxa Zoller (Germania, Direttore artistico dell’International Film Festival Dortmund | Cologne)
Eva González-Sancho (Spagna, Co-curatrice della prima Biennale di Oslo)
Vasili Tsereteli (Russia, Direttore presso il Moscow Museum of Modern Art)
Flavio Arensi (Italia, Direttore dei musei di Legnano, Milano)
Alessandra Tiddia (Italia, Chief curator presso il Mart di Trento e Rovereto)
Richard Noyce (Regno Unito, Scrittore, Docente e Critico d’Arte)
Simone Pallotta (Italia, Curatore di arte pubblica e urbana)
Enrico Stefanelli (Italia, Direttore artistico di Photolux Festival, Lucca)
Filippo Andreatta (Italia, Regista teatrale e Co-curatore di Centrale Fies)
Alfonso Femia (Italia, Architetto)
Danilo Premoli (Italia, Architetto e Designer)
Mattias Givell (Svezia, Co-Direttore di Wanås Konst, Vännäs)

Il modulo di iscrizione è possibile trovarlo qui: https://www.premioartelaguna.it/iscrizioni

Fonte e foto: Premio Arte Laguna

premio laguna

NUOVA EDIZIONE DEL PREMIO ARTE LAGUNA CON UNA NUOVA SEZIONE DEDICATA AL DESIGN ED UN PREMIO DI 7 MILA EURO PER OGNI VINCITORE

Il premio Arte Laguna apre la nuova edizione con una grande novità: una nuova sezione dedicata al Design! Una giuria internazionale di 13 esperti d’arte selezionerà le migliori opere e assegnerà 42mila euro in denaro ai 6 vincitori assoluti.

Il Premio è aperto a tutti gli Artisti e Designer, senza limiti di età, sesso, nazionalità o altra qualificazione. Ogni artista può partecipare anche a più sezioni presentando un portfolio di opere inedite o non inedite. Il tema è libero. Di seguito i dettagli di ogni sezione

Pittura

opere realizzate in piena libertà stilistica e tecnica (olio, tempera, acrilico, inchiostro, vinile, acquerello, grafite, matita, collage, stampa di vario tipo, etc.) e su qualsiasi supporto (tela, carta, legno, plastica, ferro, etc.). Le misure massime consentite sono di cm 175 per lato.

Scultura e Installazione

opere create in qualsiasi materiale organico o inorganico, possono anche avvalersi di suoni, luci, video e movimenti meccanici o elettrici. Le misure massime consentite sono: base 4 metri, profondità 4 metri, altezza 8 metri, non ci sono limiti di peso. Le opere che prevedono l’allestimento in spazi bui dovranno essere adattabili allo spazio espositivo a disposizione.

Arte fotografica

fotografie su supporto analogico o digitale, fotografie con elaborazioni digitali. Le misure massime consentite sono di cm 175 per lato.

Video Arte e Cortometraggi

video, film, slow motion, time-lapsee e opere realizzate con tutte le tecniche di animazione su qualsiasi supporto digitale e analogico, cortometraggi cinematografici, promozionali, di computer grafica. Durata massima 15 minuti. Per la candidatura il file video deve essere caricato on-line e non deve superare i 500 mb.

Performance

performance realizzate da uno o più artisti con qualsiasi tecnica e forma espressiva e con l’ausilio di qualsiasi materiale di supporto fornito dall’artista. Gli artisti finalisti si esibiranno la sera dell’inaugurazione presentando la performance in una versione che non superi i 10 minuti.

Arte Virtuale

opere interamente realizzate al computer o facendo uso di applicazioni e dispositivi digitali: video, installazioni, performance in cui l’utilizzo dei media digitali giochi un ruolo significativo in termini di processo creativo e di contenuto; net art, software, dispositivi interattivi, videogame, progetti di augmented reality, rapid prototyping ecc. Le opere che prevedono un’installazione dovranno essere adattabili allo spazio espositivo a disposizione.

Grafica Digitale

immagini e opere generate o manipolate attraverso l’utilizzo di computer, tablet, smarthphone, applicazioni, dove l’intervento tecnologico risulti predominante. Sono incluse opere di pittura digitale, gif e fotografie con prevalenti interventi di manipolazione. Le opere finaliste saranno allestite su monitor o stampate su supporti bidimensionali di dimensioni massime 175 cm per lato.

Arte Ambientale

opere o progetti di arte ambientale e paesaggistica dove l’intervento artistico interagisce con l’ambiente per il quale è stato pensato. Non vi sono limitazioni nella scelta del luogo di intervento. Le opere o i progetti presentati devono essere collegati alla natura e alle sue caratteristiche e più in generale allo spazio ambientale o al paesaggio in cui si inseriscono. Le opere finaliste saranno allestite su pannelli esplicativi.

Arte Urbana

opere o progetti di arte urbana, riqualificazione, street art, graffiti e stencil art dove l’intervento artistico è in relazione con il tessuto urbano e lo spazio pubblico in cui viene pensato e può prevedere l’uso di qualsiasi tecnica (bombolette spray, adesivi artistici, arte normografica, proiezioni video, installazioni ecc..). Non vi sono limitazioni nella scelta del luogo di intervento. Le opere finaliste saranno allestite su pannelli esplicativi.

Design – realizzata con il supporto di Antrax

arredo o complementi d’arredo che arricchiscono l’esperienza abitativa in cui la componente visiva è predominante. Sono compresi finiture e outdoor, non sono accettati elettrodomestici o componenti elettronici. I designer finalisti dovranno presentare un prototipo a grandezza reale o ridotto in scala affinché la dimensione massima del prototipo non superi i 100 cm per lato.

La selezione delle Opere candidate è effettuata da una giuria internazionale composta da 13 membri suddivisi nelle sezioni di concorso.

FONTE:Premio Arte Laguna

art talks

ART TALKS: 12th ARTE LAGUNA PRIZE ALL’ARSENALE DI VENEZIA

Durante le mostre dei finalisti all’Arsenale di Venezia, il Premio Arte Laguna organizza gli Art Talks, per partecipare e dialogare a momenti di discussione su alcuni temi dell’arte.

Da domenica 25 marzo a domenica 8 aprile, durante le mostre dei finalisti all’Arsenale di Venezia, il Premio Arte Laguna organizza gli Art Talks, per dare spazio per dialogare e partecipare a momenti di discussione su alcuni temi dell’arte, invitando ad intervenire interessanti figure che operano nel mondo della cultura come Catterina Seia, Pietro Ripa, Dino Sommadossi, Gianluca D’incà Levis, Claudio Bertorelli e molti altri. L’argomento principalmente trattato riguarda gli investimenti in arte, come possono essere riutilizzati e valorizzati gli ex spazi industriali e come l’arte abbia contaminato il mondo digitale.

Gli Art talks consistono, quindi, in quattro giornate dedicate all’arte, quattro occasioni da non perdere per incontrare gli artisti, conoscere meglio le opere in mostra e approfondire il mercato.

I quattro giorni sono così suddivisi:

25 marzo 2018Visita guidata e Art Talk con gli artisti Rojo Sache (vincitore arte fotografica), Rudy Zoppi (finalista pittura), Damiano Mirò Serafini (finalista pittura) che si terrà dalle ore 16 alle Nappe dell’Arsenale Nord di Venezia.

2 aprile 2018 Visita guidata e Art Talk con gli artisti Angelo Vignali (finalista arte fotografica), Fabian Albertini (finalista arte fotografica) che si terrà dalle ore 16 alle Nappe dell’Arsenale Nord di Venezia.

7 aprile 2018 Art Talk con gli artisti Marco Sadori (finalista arte fotografica), Felix Burger (finalista video arte), Alice Padovani (finalista scultura ed installazione) che si terrà dalle ore 16 alle Nappe dell’Arsenale Nord di Venezia.

8 aprile 2018 Art Talk ‘Valorizzazione dell’arte nell’attuale contingenza di mercato’ a cura di Dionisio Gavagnin che si terrà dalle ore 15 alle Nappe dell’Arsenale Nord di Venezia.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti.

Fonte: Arte Laguna Prize

Premio Arte Laguna

12° PREMIO ARTE LAGUNA: APERTE LE ISCRIZIONI DAL 01 SETTEMBRE 2017. ESPONI LE TUE OPERE A VENEZIA

Il Premio Arte Laguna all’Arsenale di Venezia rappresenta per chiunque voglia mettersi in gioco un’occasione unica per vivere un’esperienza indimenticabile e di condivisione con la comunità di artisti.

Il Premio Arte Laguna, giunto alla 12a edizione, ti offre la possibilità di esporre le tue opere in una mostra internazionale con più di 10 mila visitatori: l’Arsenale di Venezia, una location unica ed emozionante.

Il Premio Arte Laguna è un concorso internazionale finalizzato alla valorizzazione dell’Arte Contemporanea, suddiviso in 9 sezioni che prevede la selezione di 115 artisti e l’assegnazione di molteplici premi.
La mostra sarà corredata da un catalogo bilingue.

Il Premio è aperto a tutti gli artisti senza limiti di età e nazionalità.

Ogni artista può partecipare con una o più opere anche a più sezioni.

Il tema è libero.

Sempre in linea con le tendenze artistiche contemporanee il Premio Arte Laguna apre la nuova edizione allargando le sezioni di concorso all’Arte Urbana.

Salgono così a nove le categorie artistiche a cui il contest internazionale si rivolge, categorizzazioni convenzionali che sempre più si contaminano, ma che permettono di mappare lo stato dell’arte attuale: pittura, scultura e installazione, arte virtuale, arte fotografica, grafica digitale, video arte e cortometraggi, performance, arte urbana e land art.

Questa novità ci contraddistingue in modo assoluto nel panorama dei concorsi artistici, non solo nazionali – afferma Igor Zanti, curatore del Premio e presidente di giuria, abbiamo sempre voluto essere degli anticipatori, lo abbiamo fatto lo scorso anno dedicando un premio speciale all’arte sostenibile e continuiamo a farlo per poter offrire una proposta culturale sempre più vasta e poliedrica”.

Gli artisti finalisti saranno selezionati dalla giuria internazionale di critici ed esperti del mondo dell’arte.
Le opere verranno valutate dalla giuria tenendo in considerazione le caratteristiche dell’arte internazionale contemporanea e dei vari filoni artistici e secondo criteri qualitativi, di ricerca e di capacità tecnica.

Giuria Internazionale
Igor Zanti – Italy, Curator And Art Critic
Domenico De Chirico – Italy, Independent Curator
Caroline Corbetta – Italy, Independent Curator
Denis Curti – Italy, Artistic Director Of Casa Dei Tre Oci In Venice
Nicolangelo Gelormini – Italy, Film Director
Emanuele Montibeller – Italy, Artistic Director Of Arte Sella
Simone Pallotta – Italy, Curator Of Public And Urban Art
Nadim Samman – Great Britain, Curator And Art Historian
Manuel Segade – Spain, Director Of Centro De Arte Dos De Mayo In Madrid
Ekaterina Shcherbakova – Russia, Independent Curator And Art Critic
Eva Wittocx – Belgium, Senior Curator At M-Museum Di Lovanio

Info e date
1 settembre 2017: apertura iscrizioni
16 novembre 2017: chiusura iscrizioni
Gennaio 2018: annuncio dei finalisti
17 marzo 2018: mostra finalisti

Maggiori informazioni e bando di concorso sono disponibili su: www.premioartelaguna.it
Modulo di iscrizione

personale Gabriella Santuari

IL VOLTO, L’ANIMA E LO SPECCHIO. PERSONALE DI GABRIELLA SANTUARI – 22 LUGLIO ORE 18.30 SPINEA, VENEZIA

Sabato 22 luglio alle 18.30 inaugura la personale dell’artista Gabriella Santuari, dal titolo: “Il Volto, l’Anima e lo Specchio”, con presentazione critica di Barbara Codogno.

Continua il ciclo di mostre d’arte contemporanea all’interno dell’Oratorio di Santa Maria Assunta recentemente restaurato, spazio che il Comune di Spinea ( Venezia ) ha affidato alle curatrici Adolfina De Stefani e Luciana Zabarella per una valorizzazione all’insegna dell’arte e della cultura.

Nel solco di una tradizione poetica quanto mai nitida e che senz’altro si dipana a partire da quelle riflessioni che animarono anche la ricerca di Giosetta Fioroni, Gabriella Santuari propone al pubblico una serie di opere digitali, sulle quali poi interviene pittoricamente, aventi come principale soggetto il volto femminile.

A dire il vero Santuari, nonostante le svariate sperimentazioni e le molteplici incursioni anche in altri ambiti di senso, ha da sempre avvicinato l’anima femminile attraverso la priorità del volto. Questi volti, impressi su tele di grande formato, ed eseguiti con taglio fotografico e forte impatto cromatico, riverberano misteriosi paesaggi intimi, emotivi e psicologici.

Nei lavori di Santuari la luce è componente determinante e preponderante – spiega Codogno – tanto da ricordare il mito di Diana e Atteone: era mezzogiorno, momento di massima luce, quando Atteone fu accecato dal palesarsi della Dea, e poi trascinato nelle tenebre della trasmutazione”.

I volti di Santuari sono cesellati da una luce talvolta opaca, talvolta opalescente; momenti di rara perfezione stilistica e poetica.

Non è un caso che Santuari associ il volto all’anima e allo specchio: “Si pensi all’etimologia stessa di pupilla – spiega ancora Codogno – che deriva da pupa, ossia l’immagine ridotta di me stesso che vedo riflessa in quello specchio che sono gli occhi dell’altro”. Lo specchio è inoltre a fondamento dell’auto-rappresentazione del sé nella storia della nostra civiltà, come ci suggeriscono gli antichi greci.

Completa la mostra un’installazione composta da alcuni specchi disposti in terra e che riflettono alcuni aforismi scritti a rovescio sul fondo di scatole specchianti appese al soffitto. Il pubblico, per cercare di decodificare il messaggio, dovrà specchiarsi a propria volta, unendo così immagine e parola; divenendo progetto di senso attraverso la testimonianza del proprio io allo specchio. Anche le scatole saranno specchianti, per aumentare la luminosità e accentuare i riflessi che derivano dalla luce esterna.

Ingresso libero
Orari mostra: dal 22 luglio al 6 agosto; dal mercoledì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00. Sabato e domenica: dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
Oratorio di Santa Maria Assunta, Via Rossignago 30038 Spinea, Venezia.

Info: www.gabriellasantuari.it + 39 340 3474414

Nota biografica dell’artista:
Gabriella Santuari è un’artista poliedrica, perché ama dipingere, fare sculture e creare installazioni.
Interessata al riciclo (le sue prime “scatole” risalgono a una ventina di anni fa), usa contenitori vari di cartone per cibo o vestiario ove inserisce piccoli lavori grafici o pittorici e “objets retrouvés”. Con questa tipologia di opere è stata ospite della Biennale di Venezia nel 2007 e nel 2013, nelle mostre P3, Performative Paper Project e Overplay. E’ inoltre molto interessata al mondo femminile, di cui esprime le emozioni attraverso la rappresentazione di volti. Con questo tipo di produzione artistica è stata ospite di gallerie e di numerosi Istituti Italiani di Cultura in Europa, America e Australia, con mostre personali e collettive.

Stalagmiti-Biennale Open Art

L’ARTISTA PADOVANA MARISA MERLIN PROTAGONISTA IN SVEZIA ALLA BIENNALE OPEN ART CON LA SUA “STALAGMITI”

Dopo il successo ottenuto a Taiwan con una installazione site specific, l’artista padovana Marisa Merlin è appena rientrata dalla città di Obrero, in Svezia, sede della celebre Biennale “OpenART”, dove ha realizzato la sua installazione composta da sette “Stalagmiti” monumentali.

Una costellazione di sette Stalagmiti monumentali, alte oltre i 5 metri e mezzo e realizzate con più di 8000 lattine di alluminio di scarto che l’artista padovana ha tagliato in strisce e poi cucite insieme, è partita da Padova per allunare in Svezia, nella città di Obrero, sede della celebre Biennale “OpenART”, da anni punto di riferimento per l’arte contemporanea.

La Biennale svedese quest’anno si estende a partire dal cuore della città di Obrero, dipanando le opere d’arte nei molteplici spazi pubblici. Coinvolti ben 60 artisti di fama mondiale per un totale di più di 100 opere.

Marisa Merlin è un’artista padovana di fama mondiale. Ideatrice della Biennale d’arte RicCAA, dedicata ai progetti artistici focalizzati sui temi ambientali, da sempre la sua poetica “ecologista” si forgia a partire dalla riformulazione etica ed estetica del materiale di scarto, sia esso di origine naturale, industriale o sociale.

Dopo il successo ottenuto a Taiwan con la sua installazione site specific ( ha scritto la parola “terra” in caratteri cubitali cinesi, con 440 sacchi di iuta di recupero, riempiti di conchiglie d’ostrica provenienti dagli allevamenti della zona. I sacchi sono stati cementati da terra e piante spontanee del luogo resistenti al sale. L’opera aderiva a un focus sulla fragilità ecologica della Terra, con riferimento ai problemi locali come le inondazioni, l’innalzamento del livello del mare, la salinizzazione del suolo e dell’acqua con conseguenze disastrose per la popolazione e l’ambiente) è appena rientrata dalla Svezia dove ha trascorso un mese per completare la sua installazione per cui ha utilizzato circa 120.000 punti metallici per tenere insieme le sue Stalagmiti.

L’opera monumentale Stalagmiti ha richiesto infatti più di 5 mesi di tempo per la realizzazione in studio e un mese per l’installazione in loco. Un lavoro enorme quello di Marisa Merlin, a partire dalla raccolta quotidiana del materiale di scarto necessario alla sua realizzazione e che ha visto il coinvolgimento di CiAL, di singole persone interpellate oltre ad alcuni Istituti scolastici padovani.

Il lavoro costante e quotidiano – spiega l’artista – è parte fondante del significato dell’opera. Come la goccia di acqua calcarea che, giorno dopo giorno, costruisce le vere stalagmiti, così ogni nostro singolo gesto quotidiano di noncuranza rispetto ai materiali di scarto, è responsabile della formazione di montagne di rifiuti, con danni enormi per l’ambiente”.

L’artista, attraverso i suoi lavori, ribadisce costantemente l’attenzione sulla responsabilità individuale, oltre che sociale, rispetto alle questioni ambientali.

Lars Jonsson, curatore della Biennale, ha voluto che l’edizione “OpenART” 2017 fosse focalizzata sulle realizzazioni artistiche di tre regioni del mondo: Asia, Europa e America Latina, affinché le opere formassero “un triangolo di idee”, prendendo soprattutto Giappone e Colombia come Paesi di riferimento per questa riflessione.

L’opera Stalagmiti di Marisa Merlin è stata scelta, in virtù di questa riflessione, tra più di 600 proposte provenienti da tutto il mondo.

L’installazione, che ha riscosso immediatamente il favore entusiastico del pubblico e dei media svedesi, sarà visibile dal 18 giugno al 10 settembre nel centralissimo parco di fronte al Castello della città di Obrero.

A chiusura della Biennale, su indicazione dell’artista, l’opera verrà distrutta e il materiale riciclato. L’azione dello smaltimento verrò documentato e sarà parte anch’essa dell’opera.

Partner: CiAl

Padova ha contribuito per la raccolta di lattine di scarto. Grazie a:

– Liceo Statale “Alvise Cornaro”
– Liceo Statale “Amedeo di Savoia Duca D’Aosta”
– Liceo Artistico Statale “Amedeo Modigliani”
– Conservatorio Statale di Musica ” Cesare Pollini” sezione staccata Bertacchi
– Ristorante WokSushi-Padova
– I Bar dei Patronati delle Parrocchie di S.Paolo, Cristo Re, Madonna Pellegrina.

www.openart2017

Alicia Eggert mostra

MOSTRA PERSONALE DI ALICIA EGGERT IN PORTOGALLO DAL 17 GIUGNO AL 16 SETTEMBRE

Alicia Eggert, vincitrice del premio “Artist in Gallery” al 10° Premio Arte Laguna, inaugura la mostra personale “Signs and Wonders” presso Galeria Fernando Santos a Porto, Portogallo.

L’artista americana, Alicia Eggert, inaugura la sua prima personale in Portogallo. La mostra dal titolo “Signs and Wonders”nasce dalla collaborazione instauratasi tra il Premio Arte Laguna e Galeria Fernando Santos, che ha selezionato Alicia come vincitrice del premio “Artist in Gallery” nell’ambito della 10. edizione del concorso.

La mostra “Signs and Wonders” espone opere interdisciplinari della produzione più recente dell’artista americana, in particolare in mostra si possono vedere le stampe lenticolari che muovendosi mostrano due diverse affermazioni per spingere lo spettatore a indagini riflessive e filosofiche.

Il titolo trae ispirazione dall’insegnamento che Alicia ha ricevuto come figlia di un ministro della chiesa del cristianesimo pentecostale: “Se non vedete segni e miracoli” disse Gesù in Giovanni 4:48, “voi non crederete.” L’artista, che da adulta è diventata atea, è arrivata a realizzare che arte, religione e scienza – spesso in opposizione – hanno qualcosa di molto importante in comune: il miracolo. Il miracolo è sia cognitivo, sia spirituale, è la curiosità che ci guida alla scoperta di cose nuove verso noi stessi e il mondo che ci circonda, ma è anche la sensazione che proviamo quando incontriamo cose che vanno oltre la nostra comprensione.

Alicia Eggert nasce in New Jersey, Stati Uniti nel 1981, è un’artista interdisciplinare e le sue opere si focalizzano sulla relazione tra linguaggio, immagine e tempo. Ha esposto presso numerose istituzioni nazionali e internazionali e ha ricevuto numerose onorificenze e premi.

Artista: Alicia Eggert
Mostra: 17 Giugno – 16 Settembre
Location: Galeria Fernando Santos
Espaço Padaria Independente, Rua Adolfo Casais Monteiro – Porto
http://www.premioartelaguna.it/mostre-premi-speciali/1721-alicia-eggert-galeria-fernando-santos

Fino al 5 marzo ci sarà ancora la possibilità di visitare la mostra "Attorno a Klimt. Giuditta, eroismo e seduzione" presso i Musei Civici di Venezia.

Attorno a Klimt. Giuditta, eroismo e seduzione

Le ultime settimane per la mostra Attorno a Klimt. Giuditta eroismo e seduzione

La Fondazione Musei Civici di Venezia inaugura al Centro Culturale Candiani di Mestre il primo di una serie di suggestivi appuntamenti dedicati all’arte moderna e contemporanea che, con il titolo di Corto Circuito. Dialogo tra i secoli, presenteranno di volta in volta esposizioni che andranno ad attingere dal ricco patrimonio della Città di Venezia conservato nelle collezioni civiche. Un progetto fortemente voluto dal Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che ha inteso così proporre alla cittadinanza un programma culturale di alto valore coinvolgendo lo straordinario patrimonio custodito nei Musei Civici e appartenente a tutto il territorio veneziano, Laguna e Terraferma.

Il ciclo di mostre, concepito appositamente per il Centro Culturale Candiani da Gabriella Belli, Direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia, apre al pubblico il 14 dicembre 2016 con l’esposizione Attorno a Klimt. Giuditta, eroismo e seduzione, che resterà poi aperta fino al 5 marzo 2017. La mostra, il cui progetto di allestimento è stato affidato a Pierluigi Pizzi, architetto e scenografo di fama internazionale, è incentrata attorno a uno dei miti più affascinanti della tradizione biblica, quello di ‘Giuditta’.

Fulcro dell’esposizione, che presenta oltre ottanta opere provenienti dalle collezioni della Fondazione Musei Civici di Venezia (Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, Museo Correr, Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento veneziano, Museo Fortuny, Museo di Palazzo Mocenigo), da alcuni musei come il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e da varie collezioni private nazionali e internazionali, è rappresentato dal capolavoro di Gustav Klimt Giuditta II (Salomè). che giunge per l’occasione da Ca’ Pesaro. Intorno a questa potente icona del XX secolo, realizzata dal grande artista viennese nel 1909 per la Biennale Internazionale d’Arte del 1910 e acquisita proprio in quell’anno dal Municipio di Venezia per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro – un’opera che letteralmente ‘ammalia’ per la sua carica sensuale e per le sue evocative reminiscenze bizantine – si articoleranno una serie di suggestioni tra antico e contemporaneo che, dalla figura biblica di Giuditta e dalla sua fortuna artistica tra Cinque e Seicento, arriveranno al Simbolismo ottocentesco e al clima della Secessione Viennese, fino all’interpretazione del mito che il padre della psicanalisi, Sigmund Freud, diede nel 1917 con Il tabù della verginità.

Il passaggio da femme fatale a demone del ‘900 sarà inoltre evidente anche nel linguaggio cinematografico. Come nel video Giuditta: metamorfosi sullo schermo, realizzato da un team di ricercatori dell’Università degli Studi di Padova, coordinati dal prof. Gian Piero Brunetta, in cui sono montati insieme brani delle più celebri Dive passate sul grande schermo nei primi vent’anni del secolo scorso.

La mostra sarà inoltre accompagnata da un prezioso catalogo edito da Linea d’Acqua (Venezia, 2016), che raccoglie interventi di Gabriella Belli, Flavio Caroli, Gian Piero Brunetta, Elisabetta Barisoni, Elena Marchetti e Matteo Piccolo.

Orario

Dalle 10.00 alle 19.00. La biglietteria chiude mezz’ora prima.

Chiuso il lunedì.

Aperture straordinarie: tutti i venerdì, sabato e domeniche fino all’8 gennaio 2017 (compreso) 10.00–22.00, 25 dicembre e 1 gennaio 16.00–22.00, 26 dicembre 10.00–19.00.

 Biglietti

Intero: € 5

Ridotto*: € 3 Ragazzi da 6 a 14 anni studenti da 15 ai 25 anni cittadini over 65, personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, possessori Museum Pass, titolari di Muve Friend Card, possessori VeneziaUnica Pack Adult e Junior, titolari di Carta Rolling Venice, titolari Carta Giovani, membri Icom, soci FAI Convenzionati, soci Touring Club Italiano, clienti Trenitalia (viaggiatori Frecciargento e Frecciabianca con destinazione Venezia, viaggiatori in possesso di biglietto internazionale con destinazione Italia, dipendenti del Gruppo FS e i possessori di Carta Freccia), titolari Carta Servizi Cinema Più, possessori del biglietto di Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna.

Gratuito* portatori di handicap con accompagnatore, guide autorizzate e interpreti turistici della Provincia di Venezia che accompagnino gruppi accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti, accompagnatori (max. 1) di gruppi di adulti, Partner ordinari MUVE, possessori di The Cultivist card (più tre accompagnatori). *è richiesto un documento.

Percorsi guidati gratuiti ogni mercoledì, ore 10.30, ogni fine settimana, ore 15.30.

Le visite si svolgono su prenotazione online al link.

Maggiori informazioni su Cultura & Spettacolo a Venezia.

Il fotovoltaico di fa arte

Il pannello fotovoltaico diventa Arte

La nuova frontiera del fotovoltaico

Il pannello fotovoltaico si fa arte: l’energia illumina l’opera d’arte.

Unire l’arte all’energia

Unire l’arte all’energia. Questo il nuovo progetto dell’artista Angelo Muriotto che vanta un illustre passato da inventore di brevetti.

Quando una società di energia elettrica ( Green Energy ) gli chiese di studiare la realizzazione di un pannello fotovoltaico diverso dal consueto, Muriotto, veneziano di adozione, infilò nel progetto una serie di personali riflessioni.

Pensò subito alle vivaci e coloratissime case dell’isola di Burano, un tempo punto di riferimento per pescatori e marinai.

Riconsiderò inoltre la classica forma rettangolare del pannello fotovoltaico riconducendola al “modulo quadro”, prototipo espressivo sul quale l’artista sta facendo convergere le sue ultime ricerche.

Il prototipo “Modulo Quadro” realizzato oggi, e già esposto a Treviso in una personale dell’artista, si compone di 64 celle di cm 15 ciascuna. All’interno del modulo, Muriotto ha studiato diverse forme astratto – geometriche, usando per il momento i colori che la Società d’Energia gli ha messo a disposizione: il rosso e il blu.

Pannelli fotovoltaici d’arte

Questi particolari pannelli espletano perfettamente la loro funzione fotovoltaica ma non si limitano solo a questo. Muriotto vi ha introdotto infatti un elemento estetico: ha trasformato un oggetto di uso funzionale in un’opera d’arte che, grazie all’energia solare, illumina se stessa.

I pannelli fotovoltaici studiati per essere messi sulle facciate delle case potranno essere griffati dagli artisti, ripensando alle dimensioni del pannello e delle celle, e usando più colori.

Spiega Angelo Muriotto: “Per me tutta la materia è interessante, mi sono sempre approcciato a qualsiasi materiale incontrasse la mia curiosità. Da anni continuo a immaginare e a plasmare. Quando mi è stato proposto di ragionare su un nuovo pannello fotovoltaico l’ho subito pensato come un’occasione: un ulteriore spazio che poteva essere scritto dalla luce. Potrà esprimere nuove forme, nuove immagini… esattamente come avvenne nel ‘900 quando nell’arte fecero capolino svariati oggetti come sacchi logorati, gomma piuma, sughero, neon…”.

“Modulo Quadro”

Modulo Quadro, è un opera d’arte realizzata da Angelo Muriotto grazie all’utilizzo di un pannello/modulo fotovoltaico. Un’opera che testimonia come l’energia possa essere prodotta anche attraverso l’opera d’arte.

La struttura quadrata scelta dall’artista richiama la scacchiera; il gioco degli scacchi infatti è il ponte che unisce la produzione artistica concettuale di Muriotto al lavoro del grande Marcel Duchamp.