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LAGAZUOI EXPO DOLOMITI: L’EREDITA’ VISIONARIA DI STEFANO ZARDINI

A Cortina sarà allestita una mostra estiva dedicata all’artista recentemente scomparso Stefano Zardini.

Una mostra estiva e un concorso internazionale di fotografia celebreranno la vita e il lavoro di Stefano Zardini, noto fotografo di Cortina appena scomparso. L’annuncio durante il vernissage della mostra Snow Art Dolomiti Romantiche, a quota 2.778 metri, nel cuore delle Dolomiti.

“Ho voluto trasformare il consueto in uno spazio nuovo, inedito, allargare lo sguardo verso orizzonti irreali”. E’ ciò che scriveva il noto fotografo ampezzano Stefano Zardini presentando i suoi scatti dedicati alle montagne di casa.

A due settimane dalla sua scomparsa, Stefano Illing, ideatore del laboratorio e spazio espositivo Lagazuoi Expo Dolomiti, rende omaggio a “un grande artista e un amico”.

Sarà allestita infatti una mostra con le sue foto, pronta per l’estate del 2019. Oltre ad essa si terrà un concorso internazionale, “Dolomites Photographer of the Year”, che prende le mosse dalle riflessioni e dai progetti dello stesso Zardini.

Ultimo saluto ad un grande artista

In molti hanno voluto salutare Stefano Zardini salendo a quota 2.778 metri per ammirare l’esposizione temporanea, visitabile fino al 7 aprile 2019. I suoi lavori e quelli di Gustav Willeit e Pierluigi Orler, sono riuniti in una mostra che pone la tecnologia al servizio dell’originalità dello sguardo.

Il vernissage è stato l’occasione per evocare ricordi e annodarli tra loro grazie all’arte della fotografia. Ed è intorno alla passione per l’immagine e per la poesia insita nella natura, che si dipana un filo che lega insieme tanti momenti vissuti con l’artista scomparso.

E’ ciò che hanno raccontato amici e colleghi: dall’assessore del Comune di Cortina d’Ampezzo Paola Coletti al Presidente Regole d’Ampezzo Flavio Lancedelli, dal Presidente del Dolomiti Superski Sandro Lazzari al Presidente GIS Giornalisti sciatori Francesco Marino.

All’inaugurazione ufficiale della mostra erano presenti anche il collega Gustav Willeit e la moglie Valentina Zardini, che ha invitato Francesco Chiamulera a leggere “La negazione della disciplina della Ragione”, il testo introduttivo scritto dallo stesso Stefano Zardini.

Il brano, che racchiude il pensiero visionario dell’artista, si conclude così: “Il ritorno al consueto sarà difficile. Ma tornerò ad annusare l’aria sottile nelle sfumature della luce, dei suoi riflessi misteriosi e sempre sorprendenti. L’imprevedibilità naturale del susseguirsi di fitte nebbie e albe taglienti continuerà ad alimentare la mia insaziabile curiosità”.

Per ulteriori informazioni: Lagazuoi Expo Dolomiti

INAUGURAZIONE MOSTRA PREMIO ARTE LAGUNA

Sabato 30 marzo si terrà l’inaugurazione della 13^ Mostra Premio Arte Laguna.

Sabato 30 marzo alle ore 17 avranno luogo l’inaugurazione e la premiazione dei finalisti della Mostra Premio Arte Laguna presso i prestigiosi spazi dell’Arsenale di Venezia.

Protagoniste della 13^ edizione del concorso saranno 120 opere provenienti da tutto il mondo che raccontano lo stato attuale dell’arte contemporanea internazionale.

Nel dettaglio, la mostra nasce dalla cura di Igor Zanti con la collaborazione dei dodici giurati internazionali che hanno valutato e selezionato tutti i candidati che si sono iscritti al concorso da settembre a dicembre 2018.

L’esposizione sarà inoltre arricchita da uno stimolante programma di talk, visite guidate e laboratori didattici.

INFORMAZIONI UTILI

  • Date: dal 30 marzo al 25 aprile
  • Orari di apertura: tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18
  • Indirizzo: Nappe, Arsenale di Venezia
  • Ingresso: GRATUITO

Per maggiori dettagli: Premio Arte Laguna

IL CARRO DELLE MUSE: PREMIO LETTERARIO AL FEMMINILE

Quest’anno avrà luogo la sesta edizione del Premio Letterario Internazionale “Il Carro delle Muse”.

Il Premio “Il Carro delle Muse” si rivolge a donne di qualsiasi età e nazionalità che conoscono la lingua italiana (per la narrativa e la poesia) e soprattutto alle scrittrici non professioniste di qualsiasi età e nazionalità.

L’opera presentata può essere uno scritto, una poesia, un racconto, la traduzione da un’altra lingua di un’opera della concorrente stessa, un dipinto.

Questo concorso, giunto alla sesta edizione, ha riscosso un notevole successo. Grazie ad esso molte donne hanno preso consapevolezza delle proprie doti, trovando così il coraggio di mostrare al mondo i propri lavori.

Le prime cento classificate vedranno la propria opera pubblicata su “Il libro delle Muse 2019” (edito da Greco&Greco di Milano), accompagnata da un commento d’autore. In seguito sarà donata una copia ad ognuna delle cento autrici.

Per partecipare e per maggiori informazioni andare sul sito: Associazione Letteraria Il Carro delle Muse

IL 27 NOVEMBRE CHIUDONO LE ISCRIZIONI PER CANDIDARSI ALLA 13^ EDIZIONE DEL PREMIO ARTE LAGUNA PRIZE

Gli ampi spazi dell’Arsenale di Venezia aspettano solo opere d’arte visionarie e sbalorditive relative al Premio Arte Laguna. 120 tra le opere selezionate verranno esposte per tre settimane, dal 16 marzo al 7 aprile 2019.

La premiazione riguarda 41 artisti internazionali che avranno presentato le loro opere entro martedì 27 novembre. Iscrivendosi al Premio Arte Laguna, oltre alla possibilità di essere selezionati per la mostra dei finalisti, permette di partecipare anche a 24 opportunità collaterali.

Premio Arte Laguna

Il Premio ha ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica Italiana ed è patrocinato dal Ministero degli Esteri, dal Ministero dei Beni e dalle Attività Culturali, oltre dalla Regione del Veneto, dal Comune di Venezia, dall’Università Cà Foscari di Venezia e dall’Istituto Europeo di Design. Il Premio si suddivide in dieci sezioni: pittura, scultura e installazione, arte fotografica, video arte e cortometraggi, performance, arte virtuale, grafica digitale, arte ambientale, arte urbana e design.

Il premio di Arte Laguna Prize, di qualsiasi sezione, ammonta a 7.000 euro (al quale di applica, per legge, una ritenuta alla fonte del 25% a titolo di imposta). In caso di ex-aequo, il premio verrà diviso tra più vincitori.

Residenze artistiche

Il Premio Arte Laguna offre agli artisti di poter vincere delle residenze artistiche in Italia e all’estero. I nove partner internazionali della 13^ edizione selezioneranno ognuno un vincitore che potrà trascorrere un periodo di residenza presso i propri spazi in un nuovo ambiente culturale e artistico. Le residenze artistiche italiane si trovano a: Treviso, Agrigento e Trento; all’estero, invece, in: Belgio,Spagna, India, Norvegia e nella Repubblica delle Mauritius.

L’iscrizione alle 9 residenze è gratuita per tutti coloro che sono già iscritti al Premio Arte Laguna.

La giuria

La selezione delle Opere è effettuata da una giuria internazionale composta da 13 membri suddivisi nelle sezioni di concorso. Il Curatore e Presidente della mostra, Igor Zanti, ne fa parte. Oltre a:

Maxa Zoller (Germania, Direttore artistico dell’International Film Festival Dortmund | Cologne)
Eva González-Sancho (Spagna, Co-curatrice della prima Biennale di Oslo)
Vasili Tsereteli (Russia, Direttore presso il Moscow Museum of Modern Art)
Flavio Arensi (Italia, Direttore dei musei di Legnano, Milano)
Alessandra Tiddia (Italia, Chief curator presso il Mart di Trento e Rovereto)
Richard Noyce (Regno Unito, Scrittore, Docente e Critico d’Arte)
Simone Pallotta (Italia, Curatore di arte pubblica e urbana)
Enrico Stefanelli (Italia, Direttore artistico di Photolux Festival, Lucca)
Filippo Andreatta (Italia, Regista teatrale e Co-curatore di Centrale Fies)
Alfonso Femia (Italia, Architetto)
Danilo Premoli (Italia, Architetto e Designer)
Mattias Givell (Svezia, Co-Direttore di Wanås Konst, Vännäs)

Il modulo di iscrizione è possibile trovarlo qui: https://www.premioartelaguna.it/iscrizioni

Fonte e foto: Premio Arte Laguna

premio laguna

NUOVA EDIZIONE DEL PREMIO ARTE LAGUNA CON UNA NUOVA SEZIONE DEDICATA AL DESIGN ED UN PREMIO DI 7 MILA EURO PER OGNI VINCITORE

Il premio Arte Laguna apre la nuova edizione con una grande novità: una nuova sezione dedicata al Design! Una giuria internazionale di 13 esperti d’arte selezionerà le migliori opere e assegnerà 42mila euro in denaro ai 6 vincitori assoluti.

Il Premio è aperto a tutti gli Artisti e Designer, senza limiti di età, sesso, nazionalità o altra qualificazione. Ogni artista può partecipare anche a più sezioni presentando un portfolio di opere inedite o non inedite. Il tema è libero. Di seguito i dettagli di ogni sezione

Pittura

opere realizzate in piena libertà stilistica e tecnica (olio, tempera, acrilico, inchiostro, vinile, acquerello, grafite, matita, collage, stampa di vario tipo, etc.) e su qualsiasi supporto (tela, carta, legno, plastica, ferro, etc.). Le misure massime consentite sono di cm 175 per lato.

Scultura e Installazione

opere create in qualsiasi materiale organico o inorganico, possono anche avvalersi di suoni, luci, video e movimenti meccanici o elettrici. Le misure massime consentite sono: base 4 metri, profondità 4 metri, altezza 8 metri, non ci sono limiti di peso. Le opere che prevedono l’allestimento in spazi bui dovranno essere adattabili allo spazio espositivo a disposizione.

Arte fotografica

fotografie su supporto analogico o digitale, fotografie con elaborazioni digitali. Le misure massime consentite sono di cm 175 per lato.

Video Arte e Cortometraggi

video, film, slow motion, time-lapsee e opere realizzate con tutte le tecniche di animazione su qualsiasi supporto digitale e analogico, cortometraggi cinematografici, promozionali, di computer grafica. Durata massima 15 minuti. Per la candidatura il file video deve essere caricato on-line e non deve superare i 500 mb.

Performance

performance realizzate da uno o più artisti con qualsiasi tecnica e forma espressiva e con l’ausilio di qualsiasi materiale di supporto fornito dall’artista. Gli artisti finalisti si esibiranno la sera dell’inaugurazione presentando la performance in una versione che non superi i 10 minuti.

Arte Virtuale

opere interamente realizzate al computer o facendo uso di applicazioni e dispositivi digitali: video, installazioni, performance in cui l’utilizzo dei media digitali giochi un ruolo significativo in termini di processo creativo e di contenuto; net art, software, dispositivi interattivi, videogame, progetti di augmented reality, rapid prototyping ecc. Le opere che prevedono un’installazione dovranno essere adattabili allo spazio espositivo a disposizione.

Grafica Digitale

immagini e opere generate o manipolate attraverso l’utilizzo di computer, tablet, smarthphone, applicazioni, dove l’intervento tecnologico risulti predominante. Sono incluse opere di pittura digitale, gif e fotografie con prevalenti interventi di manipolazione. Le opere finaliste saranno allestite su monitor o stampate su supporti bidimensionali di dimensioni massime 175 cm per lato.

Arte Ambientale

opere o progetti di arte ambientale e paesaggistica dove l’intervento artistico interagisce con l’ambiente per il quale è stato pensato. Non vi sono limitazioni nella scelta del luogo di intervento. Le opere o i progetti presentati devono essere collegati alla natura e alle sue caratteristiche e più in generale allo spazio ambientale o al paesaggio in cui si inseriscono. Le opere finaliste saranno allestite su pannelli esplicativi.

Arte Urbana

opere o progetti di arte urbana, riqualificazione, street art, graffiti e stencil art dove l’intervento artistico è in relazione con il tessuto urbano e lo spazio pubblico in cui viene pensato e può prevedere l’uso di qualsiasi tecnica (bombolette spray, adesivi artistici, arte normografica, proiezioni video, installazioni ecc..). Non vi sono limitazioni nella scelta del luogo di intervento. Le opere finaliste saranno allestite su pannelli esplicativi.

Design – realizzata con il supporto di Antrax

arredo o complementi d’arredo che arricchiscono l’esperienza abitativa in cui la componente visiva è predominante. Sono compresi finiture e outdoor, non sono accettati elettrodomestici o componenti elettronici. I designer finalisti dovranno presentare un prototipo a grandezza reale o ridotto in scala affinché la dimensione massima del prototipo non superi i 100 cm per lato.

La selezione delle Opere candidate è effettuata da una giuria internazionale composta da 13 membri suddivisi nelle sezioni di concorso.

FONTE:Premio Arte Laguna

art talks

ART TALKS: 12th ARTE LAGUNA PRIZE ALL’ARSENALE DI VENEZIA

Durante le mostre dei finalisti all’Arsenale di Venezia, il Premio Arte Laguna organizza gli Art Talks, per partecipare e dialogare a momenti di discussione su alcuni temi dell’arte.

Da domenica 25 marzo a domenica 8 aprile, durante le mostre dei finalisti all’Arsenale di Venezia, il Premio Arte Laguna organizza gli Art Talks, per dare spazio per dialogare e partecipare a momenti di discussione su alcuni temi dell’arte, invitando ad intervenire interessanti figure che operano nel mondo della cultura come Catterina Seia, Pietro Ripa, Dino Sommadossi, Gianluca D’incà Levis, Claudio Bertorelli e molti altri. L’argomento principalmente trattato riguarda gli investimenti in arte, come possono essere riutilizzati e valorizzati gli ex spazi industriali e come l’arte abbia contaminato il mondo digitale.

Gli Art talks consistono, quindi, in quattro giornate dedicate all’arte, quattro occasioni da non perdere per incontrare gli artisti, conoscere meglio le opere in mostra e approfondire il mercato.

I quattro giorni sono così suddivisi:

25 marzo 2018Visita guidata e Art Talk con gli artisti Rojo Sache (vincitore arte fotografica), Rudy Zoppi (finalista pittura), Damiano Mirò Serafini (finalista pittura) che si terrà dalle ore 16 alle Nappe dell’Arsenale Nord di Venezia.

2 aprile 2018 Visita guidata e Art Talk con gli artisti Angelo Vignali (finalista arte fotografica), Fabian Albertini (finalista arte fotografica) che si terrà dalle ore 16 alle Nappe dell’Arsenale Nord di Venezia.

7 aprile 2018 Art Talk con gli artisti Marco Sadori (finalista arte fotografica), Felix Burger (finalista video arte), Alice Padovani (finalista scultura ed installazione) che si terrà dalle ore 16 alle Nappe dell’Arsenale Nord di Venezia.

8 aprile 2018 Art Talk ‘Valorizzazione dell’arte nell’attuale contingenza di mercato’ a cura di Dionisio Gavagnin che si terrà dalle ore 15 alle Nappe dell’Arsenale Nord di Venezia.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti.

Fonte: Arte Laguna Prize

Premio Arte Laguna

12° PREMIO ARTE LAGUNA: APERTE LE ISCRIZIONI DAL 01 SETTEMBRE 2017. ESPONI LE TUE OPERE A VENEZIA

Il Premio Arte Laguna all’Arsenale di Venezia rappresenta per chiunque voglia mettersi in gioco un’occasione unica per vivere un’esperienza indimenticabile e di condivisione con la comunità di artisti.

Il Premio Arte Laguna, giunto alla 12a edizione, ti offre la possibilità di esporre le tue opere in una mostra internazionale con più di 10 mila visitatori: l’Arsenale di Venezia, una location unica ed emozionante.

Il Premio Arte Laguna è un concorso internazionale finalizzato alla valorizzazione dell’Arte Contemporanea, suddiviso in 9 sezioni che prevede la selezione di 115 artisti e l’assegnazione di molteplici premi.
La mostra sarà corredata da un catalogo bilingue.

Il Premio è aperto a tutti gli artisti senza limiti di età e nazionalità.

Ogni artista può partecipare con una o più opere anche a più sezioni.

Il tema è libero.

Sempre in linea con le tendenze artistiche contemporanee il Premio Arte Laguna apre la nuova edizione allargando le sezioni di concorso all’Arte Urbana.

Salgono così a nove le categorie artistiche a cui il contest internazionale si rivolge, categorizzazioni convenzionali che sempre più si contaminano, ma che permettono di mappare lo stato dell’arte attuale: pittura, scultura e installazione, arte virtuale, arte fotografica, grafica digitale, video arte e cortometraggi, performance, arte urbana e land art.

Questa novità ci contraddistingue in modo assoluto nel panorama dei concorsi artistici, non solo nazionali – afferma Igor Zanti, curatore del Premio e presidente di giuria, abbiamo sempre voluto essere degli anticipatori, lo abbiamo fatto lo scorso anno dedicando un premio speciale all’arte sostenibile e continuiamo a farlo per poter offrire una proposta culturale sempre più vasta e poliedrica”.

Gli artisti finalisti saranno selezionati dalla giuria internazionale di critici ed esperti del mondo dell’arte.
Le opere verranno valutate dalla giuria tenendo in considerazione le caratteristiche dell’arte internazionale contemporanea e dei vari filoni artistici e secondo criteri qualitativi, di ricerca e di capacità tecnica.

Giuria Internazionale
Igor Zanti – Italy, Curator And Art Critic
Domenico De Chirico – Italy, Independent Curator
Caroline Corbetta – Italy, Independent Curator
Denis Curti – Italy, Artistic Director Of Casa Dei Tre Oci In Venice
Nicolangelo Gelormini – Italy, Film Director
Emanuele Montibeller – Italy, Artistic Director Of Arte Sella
Simone Pallotta – Italy, Curator Of Public And Urban Art
Nadim Samman – Great Britain, Curator And Art Historian
Manuel Segade – Spain, Director Of Centro De Arte Dos De Mayo In Madrid
Ekaterina Shcherbakova – Russia, Independent Curator And Art Critic
Eva Wittocx – Belgium, Senior Curator At M-Museum Di Lovanio

Info e date
1 settembre 2017: apertura iscrizioni
16 novembre 2017: chiusura iscrizioni
Gennaio 2018: annuncio dei finalisti
17 marzo 2018: mostra finalisti

Maggiori informazioni e bando di concorso sono disponibili su: www.premioartelaguna.it
Modulo di iscrizione

personale Gabriella Santuari

IL VOLTO, L’ANIMA E LO SPECCHIO. PERSONALE DI GABRIELLA SANTUARI – 22 LUGLIO ORE 18.30 SPINEA, VENEZIA

Sabato 22 luglio alle 18.30 inaugura la personale dell’artista Gabriella Santuari, dal titolo: “Il Volto, l’Anima e lo Specchio”, con presentazione critica di Barbara Codogno.

Continua il ciclo di mostre d’arte contemporanea all’interno dell’Oratorio di Santa Maria Assunta recentemente restaurato, spazio che il Comune di Spinea ( Venezia ) ha affidato alle curatrici Adolfina De Stefani e Luciana Zabarella per una valorizzazione all’insegna dell’arte e della cultura.

Nel solco di una tradizione poetica quanto mai nitida e che senz’altro si dipana a partire da quelle riflessioni che animarono anche la ricerca di Giosetta Fioroni, Gabriella Santuari propone al pubblico una serie di opere digitali, sulle quali poi interviene pittoricamente, aventi come principale soggetto il volto femminile.

A dire il vero Santuari, nonostante le svariate sperimentazioni e le molteplici incursioni anche in altri ambiti di senso, ha da sempre avvicinato l’anima femminile attraverso la priorità del volto. Questi volti, impressi su tele di grande formato, ed eseguiti con taglio fotografico e forte impatto cromatico, riverberano misteriosi paesaggi intimi, emotivi e psicologici.

Nei lavori di Santuari la luce è componente determinante e preponderante – spiega Codogno – tanto da ricordare il mito di Diana e Atteone: era mezzogiorno, momento di massima luce, quando Atteone fu accecato dal palesarsi della Dea, e poi trascinato nelle tenebre della trasmutazione”.

I volti di Santuari sono cesellati da una luce talvolta opaca, talvolta opalescente; momenti di rara perfezione stilistica e poetica.

Non è un caso che Santuari associ il volto all’anima e allo specchio: “Si pensi all’etimologia stessa di pupilla – spiega ancora Codogno – che deriva da pupa, ossia l’immagine ridotta di me stesso che vedo riflessa in quello specchio che sono gli occhi dell’altro”. Lo specchio è inoltre a fondamento dell’auto-rappresentazione del sé nella storia della nostra civiltà, come ci suggeriscono gli antichi greci.

Completa la mostra un’installazione composta da alcuni specchi disposti in terra e che riflettono alcuni aforismi scritti a rovescio sul fondo di scatole specchianti appese al soffitto. Il pubblico, per cercare di decodificare il messaggio, dovrà specchiarsi a propria volta, unendo così immagine e parola; divenendo progetto di senso attraverso la testimonianza del proprio io allo specchio. Anche le scatole saranno specchianti, per aumentare la luminosità e accentuare i riflessi che derivano dalla luce esterna.

Ingresso libero
Orari mostra: dal 22 luglio al 6 agosto; dal mercoledì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00. Sabato e domenica: dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
Oratorio di Santa Maria Assunta, Via Rossignago 30038 Spinea, Venezia.

Info: www.gabriellasantuari.it + 39 340 3474414

Nota biografica dell’artista:
Gabriella Santuari è un’artista poliedrica, perché ama dipingere, fare sculture e creare installazioni.
Interessata al riciclo (le sue prime “scatole” risalgono a una ventina di anni fa), usa contenitori vari di cartone per cibo o vestiario ove inserisce piccoli lavori grafici o pittorici e “objets retrouvés”. Con questa tipologia di opere è stata ospite della Biennale di Venezia nel 2007 e nel 2013, nelle mostre P3, Performative Paper Project e Overplay. E’ inoltre molto interessata al mondo femminile, di cui esprime le emozioni attraverso la rappresentazione di volti. Con questo tipo di produzione artistica è stata ospite di gallerie e di numerosi Istituti Italiani di Cultura in Europa, America e Australia, con mostre personali e collettive.

Stalagmiti-Biennale Open Art

L’ARTISTA PADOVANA MARISA MERLIN PROTAGONISTA IN SVEZIA ALLA BIENNALE OPEN ART CON LA SUA “STALAGMITI”

Dopo il successo ottenuto a Taiwan con una installazione site specific, l’artista padovana Marisa Merlin è appena rientrata dalla città di Obrero, in Svezia, sede della celebre Biennale “OpenART”, dove ha realizzato la sua installazione composta da sette “Stalagmiti” monumentali.

Una costellazione di sette Stalagmiti monumentali, alte oltre i 5 metri e mezzo e realizzate con più di 8000 lattine di alluminio di scarto che l’artista padovana ha tagliato in strisce e poi cucite insieme, è partita da Padova per allunare in Svezia, nella città di Obrero, sede della celebre Biennale “OpenART”, da anni punto di riferimento per l’arte contemporanea.

La Biennale svedese quest’anno si estende a partire dal cuore della città di Obrero, dipanando le opere d’arte nei molteplici spazi pubblici. Coinvolti ben 60 artisti di fama mondiale per un totale di più di 100 opere.

Marisa Merlin è un’artista padovana di fama mondiale. Ideatrice della Biennale d’arte RicCAA, dedicata ai progetti artistici focalizzati sui temi ambientali, da sempre la sua poetica “ecologista” si forgia a partire dalla riformulazione etica ed estetica del materiale di scarto, sia esso di origine naturale, industriale o sociale.

Dopo il successo ottenuto a Taiwan con la sua installazione site specific ( ha scritto la parola “terra” in caratteri cubitali cinesi, con 440 sacchi di iuta di recupero, riempiti di conchiglie d’ostrica provenienti dagli allevamenti della zona. I sacchi sono stati cementati da terra e piante spontanee del luogo resistenti al sale. L’opera aderiva a un focus sulla fragilità ecologica della Terra, con riferimento ai problemi locali come le inondazioni, l’innalzamento del livello del mare, la salinizzazione del suolo e dell’acqua con conseguenze disastrose per la popolazione e l’ambiente) è appena rientrata dalla Svezia dove ha trascorso un mese per completare la sua installazione per cui ha utilizzato circa 120.000 punti metallici per tenere insieme le sue Stalagmiti.

L’opera monumentale Stalagmiti ha richiesto infatti più di 5 mesi di tempo per la realizzazione in studio e un mese per l’installazione in loco. Un lavoro enorme quello di Marisa Merlin, a partire dalla raccolta quotidiana del materiale di scarto necessario alla sua realizzazione e che ha visto il coinvolgimento di CiAL, di singole persone interpellate oltre ad alcuni Istituti scolastici padovani.

Il lavoro costante e quotidiano – spiega l’artista – è parte fondante del significato dell’opera. Come la goccia di acqua calcarea che, giorno dopo giorno, costruisce le vere stalagmiti, così ogni nostro singolo gesto quotidiano di noncuranza rispetto ai materiali di scarto, è responsabile della formazione di montagne di rifiuti, con danni enormi per l’ambiente”.

L’artista, attraverso i suoi lavori, ribadisce costantemente l’attenzione sulla responsabilità individuale, oltre che sociale, rispetto alle questioni ambientali.

Lars Jonsson, curatore della Biennale, ha voluto che l’edizione “OpenART” 2017 fosse focalizzata sulle realizzazioni artistiche di tre regioni del mondo: Asia, Europa e America Latina, affinché le opere formassero “un triangolo di idee”, prendendo soprattutto Giappone e Colombia come Paesi di riferimento per questa riflessione.

L’opera Stalagmiti di Marisa Merlin è stata scelta, in virtù di questa riflessione, tra più di 600 proposte provenienti da tutto il mondo.

L’installazione, che ha riscosso immediatamente il favore entusiastico del pubblico e dei media svedesi, sarà visibile dal 18 giugno al 10 settembre nel centralissimo parco di fronte al Castello della città di Obrero.

A chiusura della Biennale, su indicazione dell’artista, l’opera verrà distrutta e il materiale riciclato. L’azione dello smaltimento verrò documentato e sarà parte anch’essa dell’opera.

Partner: CiAl

Padova ha contribuito per la raccolta di lattine di scarto. Grazie a:

– Liceo Statale “Alvise Cornaro”
– Liceo Statale “Amedeo di Savoia Duca D’Aosta”
– Liceo Artistico Statale “Amedeo Modigliani”
– Conservatorio Statale di Musica ” Cesare Pollini” sezione staccata Bertacchi
– Ristorante WokSushi-Padova
– I Bar dei Patronati delle Parrocchie di S.Paolo, Cristo Re, Madonna Pellegrina.

www.openart2017

Alicia Eggert mostra

MOSTRA PERSONALE DI ALICIA EGGERT IN PORTOGALLO DAL 17 GIUGNO AL 16 SETTEMBRE

Alicia Eggert, vincitrice del premio “Artist in Gallery” al 10° Premio Arte Laguna, inaugura la mostra personale “Signs and Wonders” presso Galeria Fernando Santos a Porto, Portogallo.

L’artista americana, Alicia Eggert, inaugura la sua prima personale in Portogallo. La mostra dal titolo “Signs and Wonders”nasce dalla collaborazione instauratasi tra il Premio Arte Laguna e Galeria Fernando Santos, che ha selezionato Alicia come vincitrice del premio “Artist in Gallery” nell’ambito della 10. edizione del concorso.

La mostra “Signs and Wonders” espone opere interdisciplinari della produzione più recente dell’artista americana, in particolare in mostra si possono vedere le stampe lenticolari che muovendosi mostrano due diverse affermazioni per spingere lo spettatore a indagini riflessive e filosofiche.

Il titolo trae ispirazione dall’insegnamento che Alicia ha ricevuto come figlia di un ministro della chiesa del cristianesimo pentecostale: “Se non vedete segni e miracoli” disse Gesù in Giovanni 4:48, “voi non crederete.” L’artista, che da adulta è diventata atea, è arrivata a realizzare che arte, religione e scienza – spesso in opposizione – hanno qualcosa di molto importante in comune: il miracolo. Il miracolo è sia cognitivo, sia spirituale, è la curiosità che ci guida alla scoperta di cose nuove verso noi stessi e il mondo che ci circonda, ma è anche la sensazione che proviamo quando incontriamo cose che vanno oltre la nostra comprensione.

Alicia Eggert nasce in New Jersey, Stati Uniti nel 1981, è un’artista interdisciplinare e le sue opere si focalizzano sulla relazione tra linguaggio, immagine e tempo. Ha esposto presso numerose istituzioni nazionali e internazionali e ha ricevuto numerose onorificenze e premi.

Artista: Alicia Eggert
Mostra: 17 Giugno – 16 Settembre
Location: Galeria Fernando Santos
Espaço Padaria Independente, Rua Adolfo Casais Monteiro – Porto
http://www.premioartelaguna.it/mostre-premi-speciali/1721-alicia-eggert-galeria-fernando-santos