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ECOTASSA IN ARRIVO SULLE AUTOMOBILI

Dal 1°gennaio arriverà l’ecotassa :colpirà le automobili con carburante inquinante.Incentivi,invece,per le auto ecologiche

In questi giorni è stata introdotta in Italia, una nuova manovra che riguarda l’acquisto di automobili, basata sul meccanismo del bonus/malus ecologico.

Nel dettaglio il contenuto della norma ingloba due situazioni diverse. Nel primo caso,chi acquisterà e immatricolerà in Italia un’autovettura elettrica, ibrida o alimentata a metano avrà un contributo. Chi, invece, comprerà un’ automobile, alimentata con carburanti più inquinanti, dovrà pagare un’imposta. Tutto questo partirà dall’inizio del prossimo anno e per i successivi tre anni.

Quindi questa misura propone di applicare, già dal primo gennaio 2019, un’ imposta crescente da 150 ai 3mila euro sull’immatricolazione di auto con emissioni di Co2 superiori ai 110 grammi/km. Parallelamente, la stessa misura prevede un incentivo da 6mila a 1.500 euro a per l’acquisto di veicoli con emissioni tra 0 e 90 grammi/km di Co2.

Rispetto alla nuova manovra si è presentata subito una netta la bocciatura attuata da parte di metalmeccanici e concessionari auto. Questi si sono schierati contro l’iniziativa di governo perché preoccupati dall’impatto che un meccanismo di bonus-malus potrebbe avere sull’economia del Paese e sull’occupazione.


Contrario anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini che esprime così il suo parere:

“Sono assolutamente contrario a ogni ipotesi di nuova tassa su un bene in Italia già iper tassato come l’auto”.

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PACE FISCALE: I TRATTI FONDAMENTALI

In questi giorni, la Camera si sta pronunciando riguardo il decreto fiscale collegato alla manovra in scadenza il 22 dicembre prossimo.

Rispetto alle valutazioni fatte, la camera decide che la conversione in legge del del nuovo decreto fiscale passa ma con delle modifiche.

A questo proposito essa propone un calendario delle scadenze per quanto riguarda la pace fiscale:

  1. Rottamazione-bis: entro il 7 dicembre

  2. Rottamazione-ter: adesioni entro il 30 aprile 2019

  3. “Stralcia cartelle”: debiti annullati entro il 31 dicembre 2018

  4. Definizione agevolata liti pendenti

  5. Sanatoria irregolarità formali

Rottamazione-bis: entro il 7 dicembre

La prima scadenza che dovrà essere presa in considerazione è quella legata alla possibilità, per coloro che hanno aderito alla rottamazione-bis, di mettersi in regola riguardo le somme dovute.

Rottamazione-ter: adesioni entro il 30 aprile 2019

Successivamente,per aderire alla nuova definizione agevolata ci sarà tempo fino al 30 aprile 2019. Entro questa data il debitore dovrà manifestare all’agente della riscossione la sua volontà di procedere alla rottamazione, attraverso apposita dichiarazione.

“Stralcia cartelle”: debiti annullati entro il 31 dicembre 2018

Importante è anche la scadenza relativa allo “Stralcio dei debiti” fino a 1000 euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010. In questo caso l’annullamento sarà automaticamente effettuato alla data del 31 dicembre 2018 per consentire il regolare svolgimento degli adempimenti tecnici e contabili.

Definizione agevolata liti pendenti

Poi ancora, per avvalersi della sanatoria relativa ai verbali di constatazione pvc i contribuenti dovranno presentare l’apposita dichiarazione entro il 31 maggio 2019 con le relative modalità. Entro la stessa data, questi dovranno provvedere anche al versamento in unica soluzione o della prima rata delle imposte auto-liquidate così da regolarizzare le violazioni senza il versamento di interessi o sanzioni.

Sanatoria irregolarità formali

Il nuovo decreto legge stabilisce,infine,la possibilità di regolarizzare le irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti commesse fino al 24 ottobre 2018.

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VANTAGGI ROTTAMAZIONE-TER: ULTIMA OCCASIONE

Questi sono gli ultimi giorni a disposizione dei contribuenti per pagare le rate scadute della rottamazione-ter.

Il 7 dicembre scadrà l’ultima chiamata per il pagamento della rottamazione-ter. Essa riguarderà il 41% del totale degli interessati che hanno fatto domanda ma poi hanno saltato i pagamenti.

Si tratta di mettersi in regola per poi usufruire, dal prossimo anno, di condizioni più favorevoli previste dalla rottamazione. Chi perde questa possibilità non potrà più aderire.

La versione della rottamazione prevede il taglio degli interessi e le rate distribuite in cinque anni. Il tasso di interesse infatti scenderà dal 2% allo 0,3% l’anno. Poi saranno previste10 rate uguali con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ogni anno.

Per usufruire di questi vantaggi non occorre alcuna domanda: sarà infatti l’Agenzia delle Entrate-Riscossione a inviare, entro il 30 giugno prossimo 2019, una nuova comunicazione con le rate relative all’importo residuo da pagare e le nuove scadenze.

Infine,per effettuare il pagamento delle rate,è sufficiente effettuare il versamento utilizzando i bollettini Rav. L’operazione può avvenire presso la propria banca o dal conto online.

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NIENTE PIÙ GIUDICE NEI DECRETI INGIUNTIVI

 Il Governo promuove una nuova manovra: decreti ingiuntivi emanati direttamente dagli avvocati senza l’intervento del giudice.

In questi giorni il Senatore della Lega,Andrea Ostellari, propone un nuovo disegno di legge riguardante i decreti ingiuntivi.

Il contenuto della proposta riguarda la non attuazione di un passaggio in merito all’emanazione dei decreti ingiuntivi.

Prima la procedura prevedeva un doppio passaggio: il primo svolto dall’avvocato, il secondo svolto dal giudice. Con la nuova manovra,invece, verrebbe saltato questo secondo passaggio. L’avvocato,quindi,avrebbe la possibilità di emanare direttamente il decreto ingiuntivo.

I vantaggi dell’iniziativa sono: di carattere economico perché vi sarebbe un notevole risparmio di denaro e  si avrebbe anche un enorme risparmio di tempo.

Nel dettaglio, gli aspetti del recente disegno di legge sono:

  • la riduzione del sovraccarico di lavoro per gli uffici giudiziari;

  • viene tolto al creditore l’onere di pagare il contributo unificato, ossia le imposte di bollo o di registro;

  • il debitore fa opposizione con un atto di ricorso e questo instaura un procedimento molto più veloce;

  • possibilità di poter effettuare l’attività di ricerca sui beni del debitore. A svolgere questa attività, anche in questo caso, sarebbe l’avvocato e di conseguenza non più l’ufficiale giudiziario.

Oltre ai vantaggi,però, si sono sollevate anche delle critiche: la principale è inerente al rischio di violare il principio del giusto processo. Il creditore avrebbe la possibilità di arrivare all’emissione del decreto ingiuntivo senza passare dal giudice.

Per ovviare a questo problema si prevede che il difensore sia passibile di illecito disciplinare, oltre che di responsabilità civile per i danni.

Infine, si è stimato che l’iter del provvedimento dovrebbe partire entro la fine dell’anno. Ci si augura,adesso,che la riforma migliori la situazione tenendo conto di entrambi gli interessi in gioco: quello del creditore e quello del debitore.

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SPESE CONDOMINIALI: COME RISPARMIARE?

Con l’abbassamento delle temperature  aumentano anche le spese condominiali.Come fare per risparmiare?

L’inverno è iniziato e quindi le spese per il riscaldamento e per tutte le attività da svolgere con il freddo aumentano. Tutti cercano di attrezzarsi per essere pronti ad ogni eventualità.

In molti casi però vi possono essere mancati interventi di manutenzione ordinaria. Questo può aggravare i costi e determinare l’insorgenza di danni per gli immobili e per coloro che vi abitano. Per questa ragione, rimane sempre valido il consiglio di prevenire i pericoli e non agire quando è troppo tardi dovendo sopportare spese e costi ancora più alti.

Le agevolazioni

L’associazione per i consumatori Adico,nello specifico, fa notare la presenza di agevolazioni fiscali. Esse sono previste sia per gli immobili di proprietà esclusiva, sia per i lavori compiuti nelle parti condominiali.

L’amministratore è tenuto a rendere sempre conto della sua gestione, sia per gli aspetti ordinari, sia per quelli di carattere straordinario.

Riguardo la contabilità condominiale sono presenti due tipi di bilancio: quello che riguarda tutte le entrate e tutte le spese previste all’apertura dell’esercizio e quello che riguarda invece tutte le entrate e le spese registrate alla chiusura.

Nel caso delle agevolazioni è opportuno distinguere il bilancio di competenza dal bilancio di cassa. Il primo considera le entrate e le spese in riferimento all’anno il secondo considera le spese e le entrate effettivamente erogate e riscosse.Per questo motivo, nella gestione condominiale è preferibile seguire il criterio di cassa.

L’approvazione del bilancio richiede il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti in rappresentanza di almeno la metà dei millesimi.

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APPROVATA LA PRIMA SENTENZA RIGUARDANTE I DEBITI SOTTO I MILLE EURO

La pace fiscale ha riscosso finalmente i risultati sperati. I debiti verranno cancellati.

E’ stato approvato l’ultimo decreto legge che riguardava la cancellazione dei debiti sotto i mille euro per i contribuenti. In merito a questo, i giudici, dovranno applicare le disposizioni del decreto liberando dal pagamento gli interessati.

Il Giudice di Pace ha risolto la situazione, applicando “Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria”. Esso dichiara anche cessato il caos, riferito alle due cartelle esattoriali di 150 e 163 euro, emesse in virtù di materia stradale.

I debiti per essere accettati e allora annullati devono:

  • essere di importo inferiore ai mille euro;

  • rientrare nella data di entrata in vigore del decreto;

  • riferirsi a riscossioni con arco temporale 1° gennaio 2000- 31 dicembre 2010;

  • riguardare le due cartelle esattoriali che parlano di materia stradale;

L’annullamento sarà effettuato alla data del 31 dicembre 2018 per consentire il regolare svolgimento dei necessari adempimenti tecnici e contabili. Il Giudice di Pace, nella motivazione della sentenza, specifica che il motivo di questa disposizione è di porre fine definitivamente ai contenziosi verificatesi in precedenza dando,a chi lo merita, il rimborso.

In conclusione, sottolinea il Giudice di Pace, se manca una disposizione che regoli le situazioni sorte anteriormente è comunque valido il principio secondo cui il giudizio deve concludersi con una decisione che dichiari cessata la materia del contendere.

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Rottamazione-Ter-Adico

RICHIESTE DI AIUTO PER LA ROTTAMAZIONE-TER: ADICO OFFRE IL MODULO

Da alcuni giorni tutti i cittadini chiedono informazioni riguardo la Rottamazione-ter ad Adico. Da ora è possibile munirsi anche del modulo apposito.

La questione delle nuove cartelle esattoriali sta creando confusione tra i contribuenti dell’associazione Adico. Questa volta di parla del provvedimento Rottamazione-ter che è uno dei più attesi dagli interessati ma ha il rischio di rimanere astratto se non si sa come agire.

Rispetto a questo, Adico sta ricevendo molte richieste di assistenza e aiuto. Così l’associazione ha deciso di avviare uno specifico sportello dedicato ai soci i quali potranno ricevere gratuitamente sia il relativo modulo sia la consulenza legale per procedere con le richieste.

La Rottamazione-ter è diversa in quanto prevede una rateizzazione più ampia e un tasso di interesse ridotto. Le richieste di informazioni,infatti,coinvolgono anche le persone che hanno già aderito precedentemente. Queste, vogliono capire come fare per partecipare a questa proposta che sembra più conveniente.

Con il nuovo sportello legale sarà tutto più semplice per i cittadini perché potranno ottenere adeguate risposte su questa nuova manovra e allora potranno rivolgersi all’Agenzia con totale consapevolezza.

Infine,per fissare l’appuntamento con l’ufficio legale è sufficiente contattare la segreteria dell’associazione dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

BONUS CASA:VANTAGGI IN ARRIVO

BONUS CASA:VANTAGGI IN ARRIVO

Prossima legge di bilancio in esame alle camere:l’oggetto è la proroga del Bonus Casa al 2019

La crisi economica presente ormai da anni ha privato gli italiani dalle migliorie da applicare alla propria abitazione. Molti infatti faticano a permettersi alcune spese sulla casa, indispensabili,ma che ormai vengono considerate di lusso. Ma niente preoccupazioni, vi è una nuova manovra in arrivo a tal proposito.

Secondo la legge in esame si potranno da ora effettuare Lavori di Manutenzione sulla propria casa per i quali si potrà chiedere il rimborso di quanto speso, secondo percentuali stabilite dalla legge.

I Bonus applicati riguardano varie aree:

-Bonus ristrutturazione:

questo vantaggio è previsto per la ristrutturazione di interni con una detrazione Irpef del 50%. La spesa massima che si può detrarre è di euro 96mila da ripartire in 10 quote annuali.

Si può usufruire del bonus nel caso di manutenzioni straordinarie, restauri, risanamenti conservativi e ristrutturazioni edilizie.

Bonus verde

esso si applica sulle aree verdi della casa e prevede detrazioni fino al 36% per tutti i lavori di cura,ristrutturazione, irrigazione di giardini e zone verdi private per una spesa massima di euro 5.000.

-Ecobonus

È un bonus specifico per l’ottimizzazione ed il miglioramento dell’efficienza energetica delle case. Esso si compone di una detrazione del 65%

Poi ancora vi è una detrazione del 50% nel caso di schermature solari, infissi, finestre, caldaie a termoregolazione non evoluta.

Infine il tetto massimo di spesa va dai 30 a 100mila euro a secondo del tipo di intervento.

-Bonus mobili

gli ultimi provvedimenti riguardano coloro che vogliono dare un tocco estetico alla propria casa. Potranno contare su una detrazione del 50% per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici.

Fonte: https://www.associazionedifesaconsumatori.it/news/bonus-casa-in-manovra-arriva-la-proroga-al-2019/

CASE ANCORA INAGIBILI, DISAGI E DANNI CONSIDEREVOLI NELLA PROVINCIA

Numerose località nella provincia veneziana hanno subito ingenti danni per le alluvioni dei giorni precedenti.

Il Piave, anche se ormai ritirato nel suo alveo, ha seminato paura e preoccupazione nei Comuni veneziani. San Donà, Noventa, Eraclea, il litorale sono solo alcuni degli esempi di zone evacuate a causa di acqua e fango che hanno creato non pochi disagi. Gli innumerevoli danni verificatisi necessiteranno di tempo per essere rimarginati.

San Donà

Una dozzina di persone si sono lamentate per le tempistiche e la cadenza degli avvenimenti da parte del Comune di San Donà alla protezione civile. Il sindaco, Andrea Cereser, ribatte contrariato:

«Domenica sera c’è stato il primo avviso, probabilmente qualcuno ha sottovalutato gli esiti e il progredire della piena. Chi non ha vissuto il dramma dell’alluvione del 1966 non ha ben presente cosa possa fare il Piave in determinare condizioni climatiche».

Il multisala Cristallo, cinema della zona, è stato invaso dall’acqua e resterà chiuso per le pulizia dal fango. Varie sono le abitazioni inagibili, nelle quali i proprietari non possono ancora tornare. Il disagio aumenta sempre più.

Eraclea

Gli sfollati di una delle zone più a rischio sono stati ospitati in una struttura messa a disposizione dal Comune di Eraclea. Coloro che hanno tentato di ritornare alle proprie abitazioni hanno trovato davanti a sè spessi strati di fango e acqua. Alcuni da parenti e amici, altri a Ca’Manetti sulle brande con l’assistenza dei volonati della Caritas e dall’associazione locale In Cammino con Maria, per poi essere trasferiti presso l’albergo trovato dal Comune a Eraclea Mare.

Portogruaro

Il secondo black out in tre giorni è stato provocato da un temporale violento ed improvviso. Sono presenti casi di linee danneggiate. Viene sospesa l’attività nella pista da pattinaggio locale, in cui l’amministrazione comunale, comunque, si sta muovendo insieme al presidente del Pattinaggio Gruppo Division, Eddi Pramparo.

Caorle

La forza del vento ha colpito anche a Caorle sradicando alcune lastre di marmo del Molo della Madonnina. Sono state successivamente messe in sicurezza. I dipendenti del consorzio arenile hanno lavorato lo stesso il giorno 2 novembre.

Mestre

Il vento di scirocco ha soffiato initerrottamente ben undici ore a Mestre distruggendo la remiera di San Giuliano. Scoperchiati capannoni e danneggiate imbarcazioni. L’acqua alta, invece, ha distrutto vari pontili della laguna. La somma dei danni si aggira intorno a diverse decine di migliaia di euro.

Fonte: Adico

NON C’E’ PACE FISCALE: I CONTRIBUENTI CHIEDONO INFORMAZIONI AD ADICO

Adico non si trova in una situazione facile: il provvedimento adottato dal governo ha ancora molte cose da mettere in chiaro.

Il presidente afferma: attendiamo anche noi chiarezza

Adico vive un momento delicato: l’associazione è avvolta da numerose richieste di informazioni ed aiuti.Il presidente, Carlo Garofolini, ammette la difficoltà di fornire una consulenza adeguata perché la questione non è posta nel modo giusto.

E’ fondamentale,quindi,che questa misura venga delineata in ogni suo punto di vista perché coinvolge un’enormità di cittadini che sono alle prese con le cartelle esattoriali. Anche i soci della stessa Adico chiedono notizie su come agire.

Garofolini afferma: “mi auguro che la pace fiscale arrivi e che avvantaggi chi ha sempre pagato”.

Il centro delle attività dell’associazione,adesso, è quello uscire dalla confusione che si è creata negli ultimi tempi.Quello che comunica lo stesso presidente alle persone è di attendere il decreto fiscale in modo che si recepiscano tutte le sue sfaccettature. Non appena tutto sarà chiaro,sottolinea,si procederà con la rottamazione delle cartelle Ex Equitalia mettendo a disposizione un apposito sportello che sarà in grado di orientare il contribuente verso la soluzione più pertinente.

Infine, l’unica cosa da fare in questo momento, è quella di fornire indicazioni parziali o dare delle supposizioni che poi devono concordare con il provvedimento.Il presidente conclude: usciremo da questo periodo di stallo.

Fonte: http://www.associazionedifesaconsumatori.it/comunicati-stampa/la-pace-fiscale-spiazza-i-contribuenti-adico-subissata-di-richieste-di-informazioni-garofolini-tanto-caos-attendiamo-anche-noi-la-definizione-del-provvedimento/