Giovedì 20 ottobre 2016 alle ore 18.00 alla Feltrinelli si terrà un reading del romanzo palestinese Sharon e mia suocera di Suad Amiry (Feltrinelli).

Sharon e mia suocera letto alla libreria Feltrinelli

La Feltrinelli propone un reading del romanzo “Sharon e mia suocera” il 20 ottobre

Giovedì 20 ottobre 2016 alle ore 18.00 presso la Libreria Feltrinelli di Mestre al centro commerciale Le Barche si terrà un reading del romanzo palestinese Sharon e mia suocera di Suad Amiry (Feltrinelli).

L’evento è proposto dall’associazione Al QUDS Istituto di Cultura Italo Palestinese ed ospiterà anche musica dal vivo con Hassan Difaa al liuto.

Sharon e mia suocera consiste in un libro particolare. Nato in una situazione particolare. Una donna palestinese, colta, intelligente e spiritosa, tiene un “diario di guerra”. Gli israeliani sparano ma, nella forzata reclusione fra le pareti domestiche, “spara” anche la madre del marito, una suocera proverbiale. Pubblicato in maggio in Israele, il libro è un documento che, in forza della sua freschezza, è schierato senza rinunciare al dialogo. Suad Amiry è un architetto palestinese, fondatrice e direttrice del Riwaq Center for Architectural Conservation a Ramallah. Ha scritto numerosi volumi su differenti aspetti dell’architettura palestinese.

L’autrice del libro è Suad Amiry ed è nata a Damasco da madre siriana e padre originario di Jaffa, ha vissuto ad Amman, Beirut, Il Cairo. Si è laureata alla Michigan University e specializza ad Edimburgo.

Dal 1981 vive in Palestina, a Ramallah, nella Cisgiordania, dove insegna presso l’università di Bir Zeit e dirige il Riwaq Centre for Architectural Conservation. Tra il 1991 e il 1993 ha fatto parte delle delegazioni palestinesi per la pace in Medio Oriente negli incontri in USA.

Ha all’attivo numerosi studi, pubblicazioni e cataloghi sull’architettura storica palestinese e si scopre scrittrice raccogliendo in un volume i diari che tiene durante l’assedio Israeliano al quartier generale di Arafat a Ramallah nel 2001 e 2002.

È nota al pubblico internazionale proprio grazie all’opera Sharon e mia suocera (2003), tradotta in 11 lingue e con la quale ha vinto il premio Viareggio nel 2004.

 

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