CASE ANCORA INAGIBILI, DISAGI E DANNI CONSIDEREVOLI NELLA PROVINCIA

Numerose località nella provincia veneziana hanno subito ingenti danni per le alluvioni dei giorni precedenti.

Il Piave, anche se ormai ritirato nel suo alveo, ha seminato paura e preoccupazione nei Comuni veneziani. San Donà, Noventa, Eraclea, il litorale sono solo alcuni degli esempi di zone evacuate a causa di acqua e fango che hanno creato non pochi disagi. Gli innumerevoli danni verificatisi necessiteranno di tempo per essere rimarginati.

San Donà

Una dozzina di persone si sono lamentate per le tempistiche e la cadenza degli avvenimenti da parte del Comune di San Donà alla protezione civile. Il sindaco, Andrea Cereser, ribatte contrariato:

«Domenica sera c’è stato il primo avviso, probabilmente qualcuno ha sottovalutato gli esiti e il progredire della piena. Chi non ha vissuto il dramma dell’alluvione del 1966 non ha ben presente cosa possa fare il Piave in determinare condizioni climatiche».

Il multisala Cristallo, cinema della zona, è stato invaso dall’acqua e resterà chiuso per le pulizia dal fango. Varie sono le abitazioni inagibili, nelle quali i proprietari non possono ancora tornare. Il disagio aumenta sempre più.

Eraclea

Gli sfollati di una delle zone più a rischio sono stati ospitati in una struttura messa a disposizione dal Comune di Eraclea. Coloro che hanno tentato di ritornare alle proprie abitazioni hanno trovato davanti a sè spessi strati di fango e acqua. Alcuni da parenti e amici, altri a Ca’Manetti sulle brande con l’assistenza dei volonati della Caritas e dall’associazione locale In Cammino con Maria, per poi essere trasferiti presso l’albergo trovato dal Comune a Eraclea Mare.

Portogruaro

Il secondo black out in tre giorni è stato provocato da un temporale violento ed improvviso. Sono presenti casi di linee danneggiate. Viene sospesa l’attività nella pista da pattinaggio locale, in cui l’amministrazione comunale, comunque, si sta muovendo insieme al presidente del Pattinaggio Gruppo Division, Eddi Pramparo.

Caorle

La forza del vento ha colpito anche a Caorle sradicando alcune lastre di marmo del Molo della Madonnina. Sono state successivamente messe in sicurezza. I dipendenti del consorzio arenile hanno lavorato lo stesso il giorno 2 novembre.

Mestre

Il vento di scirocco ha soffiato initerrottamente ben undici ore a Mestre distruggendo la remiera di San Giuliano. Scoperchiati capannoni e danneggiate imbarcazioni. L’acqua alta, invece, ha distrutto vari pontili della laguna. La somma dei danni si aggira intorno a diverse decine di migliaia di euro.

Fonte: Adico

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