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GIUSTIZIA, IN ARRIVO UNA LEGGE AGGRAVANTE PER IL REATO DI TRUFFA AGLI ANZIANI

All’esame della Camera in questi giorni il provvedimento relativo a: Modifiche al codice penale e di procedura penale concernenti i delitti di truffa e circonvenzione di incapaci ai danni di anziani.

I cinque articoli del provvedimento all’esame della Commissione Affari costituzionali sono stati elaborati dalla Commissione Giustizia, chiamata ad affrontare il tema dell’inasprimento delle sanzioni penali per le condotte di truffa in danno degli anziani.

Il provvedimento all’esame dell’Assemblea si compone di cinque articoli attraverso i quali:

  • introduce nel codice penale il nuovo delitto di frode patrimoniale in danno di soggetti vulnerabili (art. 643-bis). L’illecito consiste nella condotta di chiunque, con mezzi fraudolenti, induce una persona a dare o promettere indebitamente a sé o ad altri denaro, beni o altra utilità; il reato si caratterizza per le qualità personali della persona offesa, che deve versare in situazioni di vulnerabilità psicofisica in ragione dell’età avanzata. Dunque, non ricorre il reato in presenza di qualsiasi vulnerabilità, ma solo di quella causata (“in ragione”) dall’età avanzata. Spetterà al giudice valutare il ricorrere di entrambi i presupposti. Si applica questa fattispecie penale solo se il fatto è commesso secondo una delle seguenti modalità:
    a) nell’abitazione della persona offesa, o in altro luogo di privata dimora, o all’interno o in prossimità di uffici postali o di sedi di istituti di credito, di luoghi di cura o di ritrovo di persone anziane o di case di riposo;
    b) simulando un’offerta commerciale di beni o servizi. Il delitto è punito con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da 400 a 3.000 euro;

  • prevede che il delitto sia aggravato se il fatto è commesso con strumenti telefonici, informatici o telematici o avvalendosi di dati della vita privata della persona offesa, acquisiti fraudolentemente o senza il suo consenso;

  • prevede, in caso di condanna per il nuovo delitto, la confisca, anche per equivalente, dei beni che ne costituiscono il profitto o il prezzo;

  • limita i casi di applicazione della sospensione condizionale della pena ai condannati per circonvenzione di incapaci (art. 643 c.p.) e frode in danno di soggetti vulnerabili (art. 643-bis c.p.), subordinando la concessione del beneficio alle restituzioni e al pagamento della somma liquidata a titolo di risarcimento nonché all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato;

  • consente l’applicabilità agli indiziati del nuovo delitto di frode della custodia cautelare in carcere, anche se il giudice ritiene che, all’esito del giudizio, la pena detentiva irrogata non sarà superiore a tre anni;

  • prevede l’arresto obbligatorio in flagranza dei delitti di circonvenzione di incapace (art. 643 c.p.) e di frode in danno di soggetti vulnerabili (nuovo art. 643-bis c.p.);

  • innalza la pena prevista attualmente per il delitto di circonvenzione di persone incapaci (art. 643 c.p.), prevedendo la reclusione da 2 a 7 anni (oggi da 2 a 6 anni) e la multa da 1.302 a 3.500 euro (oggi da 206 a 2.065 euro).

Fonte www.documenti.camera.it

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