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CASE VACANZA E AFFITTI ONLINE: IL CODICE ANTIFURBETTI

Codice identificativo anti-abusivi per le case vacanza.

Il Consiglio dei Ministri lo scorso 28 febbraio ha adottato la delega che prevede l’assegnazione di un codice identificativo per ogni struttura ricettiva.

Vale a dire per gli appartamenti affittati online, anche tramite portali come Airbnb, volto a contrastare l’abusivismo e l’illegalità dilagante in materia di affitti turistici.

La delega mira alla riorganizzazione e al coordinamento delle disposizioni per settori omogenei o per specifiche attività o gruppi di attività mediante l’aggiornamento del Codice che disciplina l’ordinamento e il mercato del turismo.

Tra le principali disposizioni, si introducono:

  • la semplificazione e l’aggiornamento del linguaggio normativo;

  • il riordino e revisione della normativa in materia di turismo, con particolare riferimento alle professioni turistiche, alla revisione della classificazione delle strutture alberghiere e del sistema premiale per le strutture e le imprese turistico ricreative;

  • l’individuazione di un sistema di monitoraggio della domanda e dell’offerta turistica al fine di migliorare la qualità dei servizi offerti e per la realizzazione di un codice identificativo nazionale.

 

Entro l’estate il codice identificativo anti-abusivi

Il progetto dell’esecutivo, già preannunciato lo scorso settembre e ora inserito tra le deleghe, ruota intorno all’obbligo di introdurre un codice identificativo per ogni struttura ricettiva, compresi gli appartamenti affittati online tramite piattaforme come Airbnb che, ad oggi, conta 400mila annunci solo in Italia.


Il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del Turismo,
Gian Marco Centinaio, sottolinea l’importanza del disegno di legge delega il quale “permetterà di procedere più velocemente possibile alla realizzazione di questo fondamentale strumento che consentirà di migliorare l’offerta turistica del nostro Paese”.

 

Le Regioni apripista

La delega rappresenta un tassello essenziale per il contrasto agli abusivi e agli affitti delle case vacanza senza il pagamento regolare delle tasse, ad esempio quella di soggiorno. Il tema sarà al centro della conferenza Stato Regioni prevista il 14 marzo, in quanto la competenza prioritaria rimane proprio a carico di queste ultime.

In attesa della stretta del Governo, infatti, diverse Regioni hanno già sperimentato il sistema del codice identificativo. In particolare, le ultime a legiferare sul tema sono state Toscana e Lombardia.

Mentre la prima ha fatto scattare l’obbligo del codice “Cir” (Codice Identificativo Regionale) dallo scorso 1° marzo, l’altra ha attivato la novità dallo scorso 1° novembre con l’obbligo per tutte le strutture ricettive extralberghiere.

Tuttavia, regole diverse da Regione a Regione non hanno mancato di generare problematiche e confusione. Per questo il Ministro Centinaio dovrà ora dialogare e mettere d’accordo le realtà territoriali puntando all’adozione di una disciplina il più possibile uniforme, estendendo il codice identificativo anche alle altre Regioni e sviluppando una metodologia che assicuri la tracciabilità di ogni locazione anche per il Fisco.

Fonte: Adico

REDDITO DI CITTADINANZA: I RISULTATI DELLA PRIMA GIORNATA

Reddito di cittadinanza. Ecco quello che c’è da sapere e i risultati della prima giornata.

A partire dal 6 marzo 2019 i cittadini italiani hanno potuto presentare le prime domande di reddito di cittadinanza, la nuova misura di contrasto alla povertà, ma i primi pagamenti dovrebbero arrivare a maggio, con riferimento però ad aprile.

La prima giornata del reddito di cittadinanza in generale ha registrato poche code, solo qualche disagio informatico e attesa per l’Isee.

Da Nord a Sud gli sportelli non sono stati presi d’assalto come previsto, ma i sindacati mettono in guardia in quanto sono tantissime le domande nei Caf per compilare il modulo Isee.

Una nota del governo ha comunicato infatti che a fine giornata erano state presentate 35.653 richieste alle Poste e 8.492 online. A questi numeri vanno poi aggiunti quelli dei Caf. Alla Cisl le domande presentate sono state 3.500.

Il decreto prevede che il sussidio arrivi il mese successivo a quello della richiesta, ma in fase di prima applicazione ci potrà essere un breve slittamento nell’accredito. A ipotizzare il mese di maggio per i primi pagamenti è stata la Consulta dei Caf che in assemblea ha approvato l’ipotesi di accordo raggiunta con l’Inps sui compensi per ogni pratica lavorata.

Secondo i Caf l’Inps dovrebbe inviare le prime risposte (domanda accolta o respinta) per e-mail o sms ai richiedenti dal 26 aprile (che è un venerdì). Subito dopo, nel giro di 3-4 giorni, dovrebbe arrivare la comunicazione di Poste Italiane con l’appuntamento per la consegna della carta sulla quale sarà accreditato l’importo dovuto del reddito.

L’Inps ha fatto sapere che sarà pronto a dare le prime risposte dopo la prima metà del mese e che sarà possibile che i primi pagamenti arrivino entro la fine del mese.

Fonte – Adico   /   Fonte

BAGAGLIO A MANO, RYANAIR FA RICORSO ALL’ANTITRUST

Bagaglio a mano, Ryanair convinta: “Ricorso contro Antitrust ci darà ragione”.

L’Antitrust aveva multato la compagnia low cost Ryanair, insieme a WizzAir, sostenendo che le modifiche apportate alle regole di trasporto del trolley sono una pratica commerciale scorretta.

Questo perché ingannano” il consumatore sull’effettivo prezzo del biglietto, non includendo più nella tariffa base un elemento essenziale del contratto di trasporto aereo quale è il “bagaglio a mano grande”.

Nonostante l’ultima battaglia avesse deposto a favore delle ragioni dei consumatori, David O’Brien, Chief commercial officer di Ryanair, è convinto di avere in mano carte sufficientemente buone per sparigliare.

O’Brien afferma “Faremo appello e crediamo che avremo successo. Una decisione della Corte di giustizia europea del 2014 ha sentenziato che il passeggero debba poter prendere con sé preziosi e indispensabile, e credo ci dia ragione, perché penso che 20 cm per 25 per 40 sia uno spazio sufficiente per l’indispensabile”, ha spiegato a chi chiedeva della multa da 3 milioni. “Ogni passeggero in ogni compagnia aerea paga per il bagaglio, semplicemente nel caso di Ryanair noi scorporiamo ogni servizio per dare al passeggero la scelta”.

Al centro della decisione dell’Autorità sulla concorrenza era finita la scelta, operativa dal 1° novembre 2018, delle due società che consentono ai passeggeri di trasportare una sola borsa piccola, da posizionare sotto il sedile, e non il trolley.

Una decisione che, ha rilevato il Garante, comporta una significativa riduzione dello spazio a disposizione (rispettivamente – 65% e – 52%). Inoltre, le compagnie utilizzano per il nuovo servizio a pagamento proprio lo spazio dedicato negli aeromobili al trasporto del bagaglio a mano grande, le cappelliere.

Fonte: Adico

CONFERENZA SUL MONDO DEI FREELANCE A VERONA

Da tutta Europa a lezione di piattaforme cooperative e soluzioni per freelance.

A Verona il 7 e l’8 marzo si terrà “Freelancers, community and cooperation across Europe”, conferenza internazionale il cui scopo è quello di dare valore al lavoro dei freelance. L’evento è organizzato da Doc Servizi, presso la sede nazionale.

La due giorni vedrà al centro del dibattito le problematiche dei freelance nei diversi paesi europei, come gli aspetti normativi di un mercato del lavoro in veloce mutamento, le best practice e la capacità di innovazione sociale offerte dal mondo della cooperazione.

Un focus particolare sarà dato al modello Doc Servizi, realtà nata a Verona ed oggi distribuita in tutta Italia con 8.000 professionisti organizzati in piattaforma cooperativa.

«Stiamo estendendo l’esperienza accumulata, a partire dagli anni ’90, nel dare tutela e garanzie al lavoro discontinuo dello spettacolo – spiega Demetrio Chiappa, Presidente di Doc Servizi – alle professioni stravolte dalla sharing economy e ai freelance nati con l’industria 4.0. Uniamo il meglio della tradizione cooperativa con la forza innovativa delle piattaforme digitali».

In linea con la filosofia del platform cooperativism (cooperare, includere, innovare) nata negli Stati Uniti nel 2014, secondo il presidente di Doc Servizi le piattaforme digitali cooperative possono rappresentare uno strumento efficace di collaborazione e condivisione tra gli associati che svolgono professioni freelance, allo scopo di combattere la polverizzazione del lavoro e ridistribuire equamente il valore dell’intermediazione.

Alla conferenza internazionale saranno presenti i rappresentanti di Gildedsplinters (ideation platform inglese), SMartDe (cooperativa di freelance di Berlino), i francesi di Coopaname e da Barcellona Calidoscoop.

Mentre la prima giornata sarà dedicata ad incontri tematici, venerdì 8 marzo, alla mattina, è previsto il dibattito in plenaria aperto a tutti, previa registrazione.

«Abbiamo voluto portare a Verona alcune delle realtà europee più importanti che lavorano con i freelance, come noi, per condividere soluzioni, dare vita a nuovi progetti e collaborazioni», conclude Chiappa.

Per maggiori informazioni: 

Doc Servizi

INVESTIMENTO IN DIAMANTI: TRE I CASI “VENEZIANI” SEGUITI DALL’ADICO PER UN CONTROVALORE TOTALE DI CIRCA 45 MILA EURO

Investimento in diamanti, i 3 casi “veneziani” seguiti dall’Adico. Garofolini: “Le banche devono risarcire”.

Sono ben tre i casi nell’ambito dell’investimento di diamanti seguiti dall’Adico per un controvalore totale di circa 45 mila euro.

Le “vittime” sono investitori veneziani, mentre differenti sono gli istituti di credito coinvolti. Per due è il CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia con sede a Treviso, per l’altro è il Banco Bpm Spa con sede a Milano.

Il primo caso seguito dall’Adico risale a gennaio 2018. Gli altri due, invece, allo scorso autunno. Il tutto per un investimento complessivo di circa 45mila euro. In una stagione nera per i risparmiatori, anche la questione dei diamanti, esplosa in questi ultimi giorni sugli organi di stampa, è diventato uno dei temi seguiti dall’Associazione Difesa Consumatori.

La compravendita riguarda l’acquisto (fra il 2011 e il 2014) di cinque diamanti di valore variabile dai 6 mila ai 14 mila euro l’uno. Un investimento presentato dai funzionari delle banche come sicuro, fruttifero, non rischioso per il capitale conferito, come specificato dagli stessi risparmiatori.

Peccato che le quotazioni di mercato indicate al momento dell’acquisto fossero in realtà i prezzi di vendita liberamente determinati dalla società che li immetteva, prezzi ampiamente superiori al valore reale delle pietre.

Carlo Garofolini, presidente di Adico, spiega “Come evidenziato per la vicenda delle banche popolari venete, anche in questi casi contestiamo alla banca di non aver agito con la dovuta diligenza, correttezza e trasparenza. Se le persone che si sono rivolte a noi avessero conosciuto le reali condizioni dell’investimento, non avrebbe mai accettato il contratto. Per questo chiediamo la nullità o l’annullamento dell’investimento o il risarcimento del danno pari all’importo versato”.

Fonte: Adico

ECOTASSA O INCENTIVO, COSA CAMBIA DA MARZO PER CHI COMPRA L’AUTO

Ecotassa o incentivo: tutto quello che c’è da sapere se si compra l’auto nuova a partire dal 1° marzo 2019.

Il 1° marzo entra in vigore il nuovo regime fiscale introdotto con l’ultima legge di Bilancio. La versione definitiva della discussa e tormentata norma, valida fino al 31 dicembre 2021, si ispira agli stessi concetti che in campo assicurativo caratterizzano le polizze bonus-malus.

Ciò significa premiare i comportamenti virtuosi che privilegiano l’attenzione all’ambiente, penalizzando chi invece manifesta una minore sensibilità a riguardo.

Ma la suddivisione dei veicoli è piuttosto articolata e complessa. Essa dipende infatti dall’articolazione che il legislatore ha voluto dare alle norme e al relativo impatto sulle tasche e le propensioni dei consumatori/automobilisti.

 

Definire il livello di tassazione

A definire il livello della tassazione provvedono le emissioni di CO2 come risultano dai dati di omologazione presenti nel libretto di circolazione (seconda facciata, voce V7).

Su questa base, l’acquisto di una vettura con emissioni non superiori ai 20 g/km (valore alla portata solo di auto al 100% elettriche) dà diritto a un ecobonus di 4.000 euro. Sono 6.000 in caso di contestuale rottamazione di un veicolo fino a Euro 4. Tra i 20 e i 70 g/km, invece, il bonus scende a 1.500 euro (2.500 con rottamazione).

Sono riservati degli incentivi a coloro che acquistano un veicolo elettrico a due ruote. Motorini e moto a batteria, infatti, beneficiano di uno sconto del 30% sul prezzo d’acquisto, con un tetto massimo di 3.000 euro per contributo.

Seppur di segno opposto, la gradualità caratterizza anche l’ecotassa, che scatta quando il numero indicato alla voce V7 del libretto è superiore a 160. Il tal caso l’aumento è di 1.000 euro, che salgono a 1.600 tra i 176 e i 200 g/km, a 2.000 tra i 200 e i 250 g/km, limite oltre il quale l’imposta tocca il massimo di 2.500 euro. Un livello generalmente raggiunto di modelli di prezzo talmente elevato che il «fee» imposto dallo Stato diventa ininfluente sulle decisioni d’acquisto. Tra le due categorie c’è una vasta zona cuscinetto in cui la nuova normativa non ha alcun effetto. Nella fascia di emissioni compresa tra i 71 e i 160 g/km di CO2 si colloca infatti la maggioranza dell’offerta automobilistica italiana. Per chi è interessato a questi modelli non cambia nulla.

A doversi affrettare sono piuttosto coloro che intendono acquistare un’auto passibile di ecotassa. Per evitare di pagare la sovraimposta non basta recarsi in concessionaria e sottoscrivere il contratto, ma è necessario che la vettura venga immatricolata entro la fine di febbraio.

Fonte: Adico

ROTTAMAZIONE TER 2019 PER TUTTI

Ecco tutte le novità sulla Rottamazione Ter 2019.

Tutto pronto per la rottamazione-ter prevista e ampliata dal decreto semplificazioni, la cui legge di conversione è stata pubblicata sulla Gazzetta del 12 febbraio 2019.

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che sono ora disponibili sul sito e presso gli sportelli i moduli per fare domanda. 

Ecco di seguito quali sono le condizioni previste per aderire alla rottamazione-ter nel 2019 e cosa dice l’Agenzia sui moduli da compilare.

 

Decreto semplificazioni: rottamazione-ter allargata

Nel testo coordinato del decreto legge n. 135/2018, pubblicato in Gazzetta il 12 febbraio, sono presenti diverse novità:

  • l’estensione della rottamazione ter a tutti coloro che, pur avendo aderito alla rottamazione bis, non hanno pagato la rata del 7 dicembre 2018;
  • il meccanismo di conversione alla rottamazione ter per le domande di saldo e stralcio dichiarate inammissibili.

Chi ha aderito alla rottamazione bis e non ha saldato entro il 7 dicembre le tre rate della rottamazione bis scadute a luglio, settembre e ottobre 2018 può dividere il saldo in 10 rate. Il tutto da pagarsi in 3 anni con le seguenti scadenze:

  • 31 luglio e 30 novembre 2019;
  • febbraio, maggio, luglio e novembre 2020;
  • febbraio, maggio, luglio e novembre 2021.

Tollerato un ritardo di 5 giorni sul pagamento delle singole rate. Resta salva la possibilità di pagare in un’unica soluzione agevolata entro il 31 luglio 2019.

 

Domanda online

Sul sito dell’Agenzia, come indicato dal comunicato del 13 febbraio, sarà possibile presentare la domanda di adesione alla rottamazione-ter delle cartelle seguendo dei semplici passaggi.

Basta collegarsi al portale Agenzia delle Entrate – Riscossione con il servizio “Fai D.A. te”.

Tale servizio è disponibile nell’area riservata del sito utilizzando le credenziali personali fornite da Agenzia delle entrate o dall’Inps. In alternativa si può accedere in area pubblica, senza la necessità di pin e password, allegando solamente il proprio documento di identità.

Fonte: Adico

CONTRATTO DELLA LUCE FASULLO PER UN CONDOMINIO DI MARGHERA

Contratto fasullo per un condominio di Marghera. E’ il secondo caso in pochi giorni seguito dall’Adico.

Nel giro di pochi giorni l’Adico si è trovata a seguire due casi di venditori porta a porta di gas e luce che hanno strappato contratti di fornitura fasulli a ignari utenti.

L’ultima vicenda si è verificata a Marghera. Gli inquilini del condominio Giardino, in via della Sortita, si sono ritrovati da un giorno all’altro e a loro insaputa clienti di Enel mercato libero, quando invece il loro fornitore è il Servizio elettrico nazionale a maggior tutela.

E il relativo nuovo contratto è a firma di un anziano di 81 anni che non abita nemmeno nella palazzina, ma in una via limitrofa. 

L’episodio ci è stato raccontato da una delle inquiline del condominio Giardino – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – la quale si è rivolta a noi in nome anche degli altri inquilini, dopo aver letto la vicenda simile avvenuta in Via Ciardi. A questo punto pensiamo che questo comportamento si sia ripetuto anche in altri condomini mestrini”.

Garofolini conclude affermando che, dal momento che gli inquilini chiedono ad Enel l’immediato disconoscimento di quel rapporto, Adico provvederà a reiterare la richiesta a tutte le società fornitrici di luce e gas affinché vigilino attentamente sui propri agenti e perseguano i comportamenti scorretti in modo rigoroso.

Fonte: Adico

MARIO TOZZI: “GEOMETRIA DELLA PUREZZA”

Mostra “Geometria della purezza” dedicata al grande maestro Mario Tozzi.

Dal 23 febbraio al 30 marzo sarà allestita la mostra monografica “Geometria della purezza”. L’esposizione è dedicata a Mario Tozzi, grande maestro del ‘900 che sta vivendo un felice momento storico. Il tutto presso la Galleria de’ Bonis di Reggio Emilia.

La mostra, realizzata in collaborazione con l’Archivio Tozzi, esporrà diverse opere rappresentative del periodo più ricercato dell’artista. Si tratta del periodo dei fondi bianchi di Suna, nome della località sul lago Maggiore dove Tozzi ha vissuto per anni.

Questi pezzi fanno parte della maturità del pittore e sono caratterizzati da fondi bianchi, gessosi e spatolati, che ricordano l’intonaco e l’affresco.

Accanto a questi dipinti, trovano spazio opere precoci, del secondo decennio del ‘900, che mostrano già una grande perizia pittorica e una straordinaria sensibilità cromatica, come “Notturno” del 1912.

La pittura di Tozzi è enigmatica e fuori dal tempo. La sua ricerca ruota intorno ad una gamma di colori raffinata e selezionata che gioca sui toni del bianco e del rosa, tingendosi talvolta di nero e illuminandosi di azzurro.

Con uno stile dai volumi puri, Mario Tozzi muove la sua ricerca sul corpo umano, quello femminile in particolare, studiandone la sacralità nelle forme geometrizzanti e nello sguardo, vuoto sul mondo esteriore e tutto rivolto a quello interiore.

 

INFORMAZIONI UTILI

  • Luogo: Galleria de’ Bonis, Reggio Emilia
  • Date: 23 febbraio – 30 marzo 2019
  • Inaugurazione: sabato 23 febbraio, ore 17.00
  • Orari: da martedì a sabato ore 10.00-13.00 e 16.00-19.00, giovedì ore 10.00-13.00.

 

CONTATTI

Reggio Emilia: Viale dei Mille, 44/D

Tel. +39.0522.58.06.05 – Mobile +39.338.37.31.881

info@galleriadebonis.com

ESPLODE IL CUSCINO ELETTRICO SCALDAMANI: FERITA UNA 48ENNE MESTRINA

Impiegata mestrina ferita dopo l’esplosione di un cuscino scaldamani elettrico.

A Mestre un’impiegata di 48 anni è stata ferita a seguito dell’esplosione di un cuscino elettrico scaldamani.

Fortunatamente le conseguenze non state gravi. La donna ha subito infatti solo una piccola ustione al fianco e al braccio, che richiederà comunque una vista specialistica.

Il rischio a cui l’impiegata mestrina è andata incontro rimane comunque alto. Il cuscino elettrico scaldamani era in carica e appoggiato sul letto quando è esploso all’improvviso spargendo ovunque il liquido rosso contenuto al suo interno.

Il prodotto era stato acquistato in uno degli stand del mercatino di Natale mestrino: marchio Coveri Collection, fabbricato però in Cina.

La donna, dopo l’inquietante episodio, è corsa prima alla guardia medica, poi al pronto soccorso. In seguito ha deciso di rivolgersi all’Adico per denunciare quanto successo e chiedere l’intervento dell’ufficio legale dell’associazione.

Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, afferma che sebbene la vittima non abbia avuto conseguenze gravissime, rimane il rischio che altre persone possano vivere la stessa esperienza. Diventa dunque necessario che l’oggetto in questione venga subito ritirato dal mercato.

Infine, l’Associazione Difesa Consumatori afferma che, oltre alla richiesta di risarcimento per la vittima, farà delle apposite indagini per capire se si tratti o meno di un prodotto contraffatto.

Fonte: Adico