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Borderline

“BORDERLINE – TRE PASSI NEL FOTOGIORNALISMO”, RASSEGNA DI INCONTRI E WORKSHOP A VENEZIA

Il gruppo Mignon di Padova e Frequenze Visive, propongono “Borderline”, una rassegna di incontri e workshop che ha come intento quello di riscoprire il senso di una fotografia “autentica” attraverso i racconti dei fotografi che hanno aderito all’iniziativa.

Dopo Franco Zecchin e Monika Bulaj, il gruppo Mignon di Padova e Frequenze Visive invitano gli appassionati di fotografia ad una serata con l’artista Francesco Cito il 20 aprile 2018 a Vignovo (VE), nella sala polivalente del Municipio in Via Veneto 2. L’intento è quello di fermarsi a riscoprire il senso di una fotografia “autentica”, attraverso i racconti dei fotografi che hanno aderito all’iniziativa. Questa rassegna rappresenta, inoltre, un’occasione per conoscere questi autori; attraverso i loro racconti apprenderemo le loro esperienze fotografiche e avremo modo di immergerci nelle più diverse espressioni della fotografia. Verrà inoltre proposto un workshop di “Street Photography” con i relatori Ferdinando Fasolo e Giampaolo Romagnosi del Gruppo Mignon. Gli incontri con Francesco Cito si terranno dalle ore 21:00 e sono a ingresso libero.

Nella rassegna “Borderline”, sono stati invitati tre fotoreporter che parleranno del cambiamento avvenuto nella fotografia con l’arrivo del digitale: Franco Zecchin che per anni, assieme a Letizia Battaglia, ha documentato la mafia a Palermo, rischiando più volte la vita per l’esigenza di documentare questa città ferita; Monika Bulaj, che ha svolto e svolge tutt’ora la sua ricerca sui confini delle fedi, minoranze etniche e religiose, popoli nomadi, migranti, intoccabili, diseredati, in Europa e Asia, in Africa e nei Caraibi; e infine Francesco Cito, che ha realizzato reportage in Afganistan, Libano e nei Territori Palestinesi nei quali è rimasto, tra l’altro, ferito durante gli scontri. “Borderline” vuole fermarsi a riscoprire il senso di una fotografia “autentica”, attraverso l’ascolto di tre fotoreporter di fama internazionale; fotografi che, eroicamente, hanno messo e mettono ancora passione per documentare le ingiustizie, i dolori e le fatiche dell’Uomo.

Francesco Cito, è nato a Napoli il 5 maggio 1949. Interrotti gli studi si trasferisce a Londra nel 1972 per dedicarsi alla fotografia. L’inizio in campo fotografico nel 1975 avviene con l’assunzione da parte di un settimanale di musica pop-rock, e per esso gira l’ Inghilterra, fotografando concerti e personaggi della musica leggera. In seguito, divenuto fotografo free-lance, inizia a collaborare con The Sunday Times magazine, che gli dedica la prima copertina per il reportage “La Mattanza”. Successivamente collabora anche con L’Observer magazine.

Nel 1980, è uno dei primi fotoreporter a raggiungere clandestinamente l’Afghanistan occupato con l’invasione dell’Armata Rossa, e al seguito di vari gruppi di guerriglieri che combattevano i sovietici, percorre 1200 KM a piedi.

Nel 1982-83 realizza a Napoli un reportage sulla camorra, pubblicato dalle maggiori testate giornalistiche, nazionali ed estere. Nel 1983 è inviato sul fronte Libanese da Epoca, e segue il conflitto in atto fra le fazioni palestinesi; i pro siriani del leader Abu Mussa, e Yasser Arafat e i suoi sostenitori. E’ l’unico foto-giornalista a documentare la caduta del campo profughi di Beddawi, ultima roccaforte di Arafat in Libano. Seguirà le vari fasi della guerra civile libanese, fino al 1989.

Nel 1984 si dedica alle condizioni del popolo palestinese all’interno dei territori occupati della West Bank (Cisgiordania) e la Striscia di Gaza. Seguirà tutte le fasi della prima “Intifada” (1987-1993) e della seconda (2000-2005). Resta ferito tre volte durante gli scontri. Nel 1994 realizza per il tedesco Stern magazine un reportage sui coloni israeliani oltranzisti. Nell’aprile 2002, è tra i pochi ad entrare nel campo profughi di Jenin, sotto coprifuoco durante l’assedio israeliano, alle città palestinesi. Nel 1989 è inviato in Afghanistan dal Venerdì di Repubblica e ancora clandestinamente a seguito dei “Mujahiddin” per raccontare la ritirata sovietica. Tornerà in quelle aree di nuovo nel 1998 inviato dal settimanale Panorama, con l’intento di incontrare Osama Bin Laden. Intento non andato a buon fine a causa l’inizio dei bombardamenti americani.

Nel 1990, è in Arabia Saudita nella prima “Gulf War” con il primo contingente di Marines americani dopo l’invasione irachena del Kuwait. Seguirà tutto il processo dell’operazione “Desert Storm” e la liberazione del Kuwait nel 27-28 febbraio 1991. Nei suoi viaggi attraverso il Medio Oriente, in più occasioni ha focalizzato il suo interesse a raccontare i vari aspetti dell’Islam dal Pakistan al Marocco. Negli anni ‘90 segue le varie fasi dei conflitti balcanici.

Nel 2000 realizza un reportage sul “Codice Kanun”, l’antica legge della vendetta di origini medievali nella società albanese. In Italia si occupa spesso di casi di mafia, ma anche di eventi come il Palio di Siena che gli varrà il primo premio al World Press Photo 1996 ed altri rilevanti aspetti della società contemporanea. Dal 1997 l’obiettivo è anche puntato sulla Sardegna fuori dagli itinerari turistici, tra il sociale e le tradizioni, lavoro già in parte racchiuso in foto-libro.

Nel 2007 è invitato dal Governatorato di Sakhalin (Russia), l’isola ex colonia penale raccontata da Checov, per un lavoro fotografico, sul territorio, illustrando la vita e le attività produttive, a seguito della scoperta di ingenti giacimenti petroliferi. Lavoro divenuto una mostra e un foto libro editato in Russia. Nel 2012 la prestigiosa casa di gioiellieri parigini “Van Cleef & Arpels” gli commissiona la realizzazione di un lavoro fotografico, in cui descrivere l’operosità attraverso le mani dei loro artigiani, nel confezionare i gioielli più esclusivi del mondo, raccontati in un volume stampato in 35mila copie in nove lingue.

Nel 1995 il World Press Photo gli conferisce il terzo premio Day in the Life per il “Neapolitan Wedding story”.

Nel 1996 il World Press Photo gli conferisce il primo premio per il Palio di Siena.

Nel 1997 l’Istituto Abruzzese per la storia d’Italia contemporanea, gli conferisce il premio “Città di Atri” per l’impegno del suo lavoro sulla Palestina.

Nel 2001 il Leica Oskar Barnak Award lo segnala con una Menzione d’Onore per il reportage “Sardegna”.

Nel 2004 riceve il premio Città di Trieste per il Reportage I’edizione. Nel 2005 riceve il premio: La fibula d’oro, a Castelnuovo Garfagnana (LU).

Nel 2005 riceve il premio ” Werner Bischof ” Il flauto d’argento ad Avellino.

Nel 2006, l’associazioni FIAF lo insigna del titolo “Maestro della fotografia italiana.

Nel 2006 vince il premio Bariphotocamera.

Nel 2007 riceve il premio Benevento. Nel 2009 vince il premio San Pietroburgo (Russia).

Nel 2009 insignito del premio Antonio Russo per il reportage di guerra, (Pescara).

Nel 2013 Vince il primo premio Canon-Mondadori.

Ha collaborato e pubblicato sulle maggiori riviste nazionali e straniere: Bunte, Epoca; l’Europeo; Figaro magazine; Frankfurter Allgemeine magazine; Illustrazione Italiana; Il Venerdì di Repubblica; The Indipendent; Io Donna; Il Sole 24 Ore mag; L’Express; Life; The Observer mag; Panorama; Paris Match; Sette-Corriere della Sera; Smithsonian magazine; Stern; Sunday Times; Traveler; Zeit mag;

Per info: info@mignon.it

Fonte: Francesco CitoArte.it

giudice di pace

IL GIUDICE DI PACE DI VENEZIA PERDE IL CANCELLIERE. ADICO PRESENTERÀ IN L’ESPOSTO PER “INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO”

Da fine marzo negli uffici del Giudice di Pace di Venezia si è giunti alla paralisi totale. L’unico cancelliere non c’è più e non è in arrivo alcun sostituto. 

Era molto difficile pensare che le cose potessero peggiorare, invece da fine marzo negli uffici del Giudice di Pace di Venezia si è giunti ad una totale paralisi. Il motivo è che l’unico cancelliere che da inizio anno sbrigava le pratiche due volte alla settimana per un totale di sedici ore al mese ora non c’è più, e non è stato sostituito da nessuno. Così, le settecento pratiche accumulate da inizio anno (perlopiù sentenze e decreti ingiuntivi che, pur emessi dai Giudici di Pace, è come se non esistessero in quanto manca la “vidimazione” del Cancelliere) stanno aumentando sempre di più giorno dopo giorno, con un grave danno per gli stessi cittadini. Per questo motivo la prossima settimana l’ufficio legale dell’Adico presenterà in Procura un esposto affinché venga valutata la sussistenza del reato di “interruzione di pubblico servizio”, così come previsto dal codice penale.

Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, spiega:

Lo scorso 9 marzo abbiamo denunciato il rallentamento delle procedure causato dalla scarsità dell’organico della Cancelleria. L’unico cancelliere presente per 16 ore al mese avrebbe dovuto svolgere 70 pratiche a settimana per rendere effettivi i circa 700 procedimenti in due mesi e mezzo, sentenze e decreti ingiuntivi bloccati e in attesa di pubblicazione. In realtà, vista la ridottissima presenza, il cancelliere riusciva a farne un terzo. Ora, da fine marzo, non c’è più neppure lui e tutto è bloccato con grave pregiudizio per i cittadini. Ricordiamo che soprattutto i decreti ingiuntivi sono molto utilizzati per incassare in tempi brevi crediti non ancora onorati. I Giudici li emettono in brevissimo tempo ma se poi non c’è la “vidimazione” del cancelliere è come se non esistessero”.

La situazione è davvero preoccupante, anche considerando che fino a un anno fa gli uffici del Giudice di Pace di Venezia erano alquanto efficienti.

Garofolini aggiunge, inoltre: “Servono provvedimenti urgenti. Ovvero servono cancellieri subito, per evitare di giungere a un punto di non ritorno. Se continuerà questa paralisi, si recherà un grave pregiudizio a tutta la cittadinanza”.

La prossima settimana, l’esposto in Procura.

Fonte: Adico

Scogliera viva

“SCOGLIERA VIVA, SCULPTING THE SEA”: CONCORSO INTERNAZIONALE DI SCULTURA ALL’APERTO A CAORLE

Sono aperte le iscrizioni a “Scogliera Viva, Sculpting the Sea”, il concorso internazionale di scultura che si tiene dal 1993 sulla scogliera di Caorle in provincia di Venezia.

Sono aperte le iscrizioni al concorso Scogliera Viva. Arrivata alla sua 19° edizione, la competizione ha come protagonisti gli interventi diretti degli scultori sulla scogliera della città di Caorle in provincia di Venezia. Le sculture trasformano la scogliera in una vera e propria galleria d’arte contemporanea a cielo aperto, e il fascino di questo luogo risiede anche nei cambiamenti che vengono apportati solo dalla Natura, dalle condizioni atmosferiche e dal passare del tempo.

La scogliera di Caorle è una delle più belle passeggiate sull’Alto Adriatico. L’immagine del centro storico di Caorle da un lato, ed il mare dall’altro, rappresentano una veduta tra le più suggestive, arricchita, al termine della diga, dall’antica ed affascinante chiesa della Madonna dell’Angelo. La magica atmosfera di questo luogo di transizione, dove solido e liquido sono spesso mescolati, fu percepita dallo scultore trevigiano Sergio Longo che nel 1993 decise di impreziosire due dei massi scolpendoli con soggetti tratti dal mondo marino. Comparvero, dunque, un Nettuno e una ninfa. Le due sculture suscitarono l’interesse dei cittadini e dei visitatori, attirati, oltre che dalla vista, dalle curiose sculture. Sino ad allora, infatti, la scogliera era solo un insieme di massi artificiali di trachite euganea utili a proteggere il centro storico dai flutti del mare. In virtù di questo successo, dall’anno successivo fu indetto il concorso. Grazie a questa manifestazione, un luogo che in origine non possedeva valenza estetica si riveste di nuovi significati. I soggetti e gli stili sono i più disparati: i primi sono tratti dal mondo animale, dall’uomo, dalle emozioni; i secondi passano dalla tradizione all’astratto.

Le iscrizioni sono aperte e gratuite fino al 15 maggio 2018. La giuria è composta da prestigiosi nomi della scena contemporanea internazionale tra cui i curatori Matteo Zauli, Paolo De Grandis e Simone Pallotta. I tre vincitori si aggiudicheranno un premio in denaro di 2.000 euro.

Per iscriversi: https://iscrizione.scoglieraviva.com/iscrizione_scoglieraviva_s1.php

Fonte: Scogliera Viva

Premio Arte Laguna

PREMIO ARTE LAGUNA: ULTIMI GIORNI PER VISITARE LA MOSTRA DEI FINALISTI DI VENEZIA

Domenica 8 aprile sarà l’ultima occasione per ammirare l’esposizione delle opere degli artisti finalisti della mostra all’Arsenale di Venezia.

Ultimi giorni per visitare la mostra degli artisti finalisti della 12 edizione del concorso Premio Arte Laguna, situato tra gli splendidi spazi dell’Arsenale di Venezia. Qui sono esposte le opere di pittura, scultura e installazione, videoarte e performance, arte fotografica e grafica digitale, arte virtuale, land art e urban art dei 115 artisti internazionali arrivati in finale. La giornata di chiusura, domenica 08 aprile, è animata da diversi appuntamenti tra cui art talk e attività progettate per i bambini. Verrà realizzato ciò per far imparare anche ai più piccoli a conoscere l’arte contemporanea e ad avvicinarsi ad essa. Infine, alle ore 17 ci sarà un cocktail conclusivo per ringraziare tutti i partecipanti.

Il concorso di arte contemporanea Premio Arte Laguna, che ha avuto inizio già dal 18 marzo, ospita 115 opere provenienti da tutto il mondo, finaliste di questa 12° edizione che raccontano lo stato attuale dell’arte contemporanea internazionale. La mostra è nata dalla curatela di Igor Zanti, con la collaborazione dei dieci giurati internazionali che hanno valutato e selezionato tutti i candidati che si sono iscritti al concorso da settembre a dicembre 2017: Domenico De Chirico, Caroline Corbetta, Denis Curti, Nicolangelo Gelormini, Emanuele Montibeller, Simone Pallotta, Nadim Samman, Manuel Segade, Ekaterina Shcherbakova, Eva Wittocx. L’esposizione è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 con ingresso gratuito.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti.

Per maggiori informazioni contattare 041 5937242 o info@artelagunaprize.com

Per l’ultima giornata, ovvero quella dell’8 aprile, contattare il numero 3472790099 per effettuare prenotazioni.

Fonte: Premio Arte Laguna

offerte telefoniche

TARIFFE TELEFONICHE: GLI OPERATORI SI ADEGUANO ALL’ANTITRUST E ANNUNCIANO LO STOP AGLI AUMENTI

Grande dietrofront sugli aumenti delle offerte telefoniche fisse e mobili che erano previsti dal primo aprile. Alcuni operatori come Vodafone e Fastweb hanno già annunciato le novità; altri si preparano a farlo.

Buone notizie da parte degli operatori telefonici, che arrivano però in risposta alla bacchettata dell’Antitrust. Questi provano, così, a evitarne le sanzioni, basate sull’ipotesi che ci fosse un cartello tra loro, ovvero che avessero deciso gli aumenti in simultanea.

Vodafone è stata la prima ad annunciare lo stop ai rincari dei canoni mensili che, come gli altri operatori, miravano a lasciare invariato il costo annuale nel ritorno alla tariffazione mensile al posto di quella di 28 giorni, che è stata vietata per legge a partire dal 5 aprile.

Fastweb, invece, ha lanciato offerte fisse e mobili dal prezzo ridotto, caratterizzate da una maggiore trasparenza, a cui tutti gli utenti possono aderire gratis.

Tim fa sapere che, pur non condividendo il merito del provvedimento cautelare Antitrust, sta mettendo in campo tutte le misure necessarie per ottemperare e differenziare ulteriormente le offerte sia fisse sia mobili.

Wind Tre, a quanto risulta, non prevede rincari su 10 milioni di utenti; per gli altri gli eventuali aumenti di prezzo non supereranno, mediamente, il 5,6%.

Mentre per Vodafone e Fastweb la situazione è già chiara, quindi, per Wind 3 e Tim ciascuno utente scoprirà il proprio destino nel corso di aprile. Differenziare è la parola d’ordine; da quanto risulta dalla lettura del dispositivo dell’Antitrust, infatti, il problema non sono gli aumenti in sé, quanto la loro contemporaneità. Se gli operatori si differenziano nella strategia di ritorno a tariffa mensile evitano alla radice l’accusa di cartello.

Vodafone ha cancellato a tutti i rincari, Fastweb presenta offerte scontate che i vecchi utenti ora dovrebbero affrettarsi a sottoscrivere. Tim e Wind 3 differenzieranno le scelte a seconda dei casi, ma l’orientamento sembra sempre quello di ridurre al minimo i rincari. In particolare, Fastweb dichiara che nel prezzo mensile saranno incluse tutte le componenti che solitamente vengono fatte pagare a parte (ad esempio il prezzo di attivazione, il contributo aggiuntivo per il modem o l’opzione ultrafibra). Fastweb esporrà nella propria bolletta, con cadenza mensile e non più bimestrale proprio nell’ottica di aumentarne la chiarezza, un prezzo unico, semplice e trasparente, che non aumenta alla fine del periodo promozionale: 29,95 euro al mese per Internet illimitato e 34,95 euro al mese per internet e chiamate illimitate verso tutti i numeri fissi. Le chiamate verso i mobili avranno un costo di 0,05 euro al minuto, fino ad 1/6 del prezzo applicato dagli altri operatori. Altra novità, abbastanza unica sul mercato: ha eliminato ogni vincolo mensile sul fisso. Su mobile, invece, la principale nuova offerta scontata dà 8GB, 700 minuti e 700 SMS a 6,95 euro al mese per i clienti fissi (10,95 euro al mese per i clienti solo mobile).

La parola ora all’Antitrust, comunque, che dovrà decidere se gli operatori hanno fatto bene i compiti e se si potrà quindi archiviare il procedimento o dovranno essere sanzionati comunque.

Fonte: Repubblica

reddito di inclusione

REDDITO DI INCLUSIONE: 900 MILA FRUITORI, 7 SU 10 AL SUD

Le persone che hanno beneficiato del Rei, il Reddito di inclusione, sono state nel primo trimestre dell’anno 900 mila e sette su dieci risiedono al Sud.

Nell’arco di soli tre mesi sono stati raggiunti circa 250 mila nuclei familiari, la metà dell’obiettivo che si era posto il governo, cioè 500 mila famiglie entro luglio, corrispondenti a 1,8 milioni di persone. Questo è quanto rivela lo studio dell’Osservatorio statistico sul reddito di inclusione presentato dall’Inps alla presenza del presidente del consiglio Paolo Gentiloni, che invita le forze politiche «a non buttare a mare il lavoro che è stato fatto. Abbiamo uno strumento di tutela universale che può essere potenziato e rafforzato. Non possiamo permetterci una fiera delle velleità che ci porterebbe fuori strada».

Il tema del contrasto alla povertà è stato infatti al centro della campagna elettorale, e in questi giorni è uno dei punti di discussione per la formazione del nuovo governo. Il Movimento 5 Stelle propone il Reddito di cittadinanza più ampio di quello attuale, mentre la Lega si dice contraria all’assistenzialismo e per questo ha proposto il RalReddito di avviamento al lavoro, in sostanza un prestito garantito dallo Stato senza interessi garantito per 20 anni. Secondo quanto dichiarato dal premier «il Rei funziona, è una buona notizia, una tappa importante. Dobbiamo quindi proseguire, rafforzandolo con nuove risorse, gradualmente. Ma non buttando a mare il lavoro che è stato fatto. Abbiamo uno strumento di tutela universale che può essere potenziato e rafforzato».

Stesso concetto espresso da Tito Boeri, presidente dell’Inps, secondo cui è necessario continuare sul percorso intrapreso. «E’ un fatto positivo che in Italia si parli di misure a contrasto della povertà. Il paese si è dotato di questo strumento con 70 anni di ritardo. Ma oggi finalmente c’è: è un reddito minimo, ai primi passi e ancora sotto finanziato».

Di conseguenza per Boeri è importante trovare altre risorse e non inventarsi nuovi meccanismi: «Dando più risorse al Rei potremmo raggiungere platee più vaste. Spero non si voglia mettere in discussione questo strumento e impedire che il processo vada avanti». Un invito chiaro alle forze politiche perché trovino ulteriori risorse per il Reddito di inclusione, senza smantellare il sistema.

In Italia le persone in difficoltà sono 4,7 milioni (1,6 milioni di famiglie): da luglio il Rei dovrebbe raggiungere 2,5 milioni di cittadini (700 mila famiglie). Nello specifico ad oggi il reddito di inclusione ha raggiunto 316 mila persone (110 mila famiglie) mentre altre 48 mila (119 mila famiglie) sono state interessate dal Sia, il sostegno all’inclusione.

Il Rei funziona su tutto il territorio nazionale e garantisce un aiuto alle persone in difficoltà; in alcune regioni (Puglia, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia) ci sono misure collegate e di rafforzamento, che integrano dunque l’aiuto. La gran parte dei richiedenti è comunque al sud, in particolare in Campania, Sicilia e Calabria. Boeri spiega «D’altronde cinque poveri su dieci sono residenti in queste regioni. Il Rei è legato allo stato della disoccupazione. Siccome la disoccupazione è intrecciata con lo stato di povertà, c’è una relazione tra il numero dei disoccupati e quello dei beneficiari».

A beneficiare del Rei sono soprattutto le famiglie con un solo componente, in genere disoccupato con più di 55 anni. Un quinto dei beneficiari inoltre ha un disabile in famiglia, mentre la metà dei nuclei ha minori a carico. L’importo medio è di 297 euro al mese, mentre il massimo dell’aiuto è di circa 550 euro. Boeri sostiene «Il messaggio è che senza il Rei queste famiglie riceverebbero pochissimo. E’ fondamentale per dare una qualche prospettiva».

Fonte: Adico

art talks

ART TALKS: 12th ARTE LAGUNA PRIZE ALL’ARSENALE DI VENEZIA

Durante le mostre dei finalisti all’Arsenale di Venezia, il Premio Arte Laguna organizza gli Art Talks, per partecipare e dialogare a momenti di discussione su alcuni temi dell’arte.

Da domenica 25 marzo a domenica 8 aprile, durante le mostre dei finalisti all’Arsenale di Venezia, il Premio Arte Laguna organizza gli Art Talks, per dare spazio per dialogare e partecipare a momenti di discussione su alcuni temi dell’arte, invitando ad intervenire interessanti figure che operano nel mondo della cultura come Catterina Seia, Pietro Ripa, Dino Sommadossi, Gianluca D’incà Levis, Claudio Bertorelli e molti altri. L’argomento principalmente trattato riguarda gli investimenti in arte, come possono essere riutilizzati e valorizzati gli ex spazi industriali e come l’arte abbia contaminato il mondo digitale.

Gli Art talks consistono, quindi, in quattro giornate dedicate all’arte, quattro occasioni da non perdere per incontrare gli artisti, conoscere meglio le opere in mostra e approfondire il mercato.

I quattro giorni sono così suddivisi:

25 marzo 2018Visita guidata e Art Talk con gli artisti Rojo Sache (vincitore arte fotografica), Rudy Zoppi (finalista pittura), Damiano Mirò Serafini (finalista pittura) che si terrà dalle ore 16 alle Nappe dell’Arsenale Nord di Venezia.

2 aprile 2018 Visita guidata e Art Talk con gli artisti Angelo Vignali (finalista arte fotografica), Fabian Albertini (finalista arte fotografica) che si terrà dalle ore 16 alle Nappe dell’Arsenale Nord di Venezia.

7 aprile 2018 Art Talk con gli artisti Marco Sadori (finalista arte fotografica), Felix Burger (finalista video arte), Alice Padovani (finalista scultura ed installazione) che si terrà dalle ore 16 alle Nappe dell’Arsenale Nord di Venezia.

8 aprile 2018 Art Talk ‘Valorizzazione dell’arte nell’attuale contingenza di mercato’ a cura di Dionisio Gavagnin che si terrà dalle ore 15 alle Nappe dell’Arsenale Nord di Venezia.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti.

Fonte: Arte Laguna Prize

caorle choco fest 2018

30 MARZO – 2 APRILE: 1^ EDIZIONE DI CAORLE CHOCO FEST

In occasione della Pasqua 2018, dal 30 marzo al 2 aprile, il cioccolato sarà il protagonista dell’evento più dolce dell’anno che animerà il centro storico di Caorle: Caorle Choco Fest.

Dal 30 marzo al 2 aprile 2018 si terrà la prima edizione del Choco Fest a Caorle. Nel centro storico della nota città balneare a pochi passi da Venezia, in Piazza Giacomo Matteotti e vie limitrofe, l’Associazione Arti Libere in collaborazione con Assodolciai, con il Patrocinio del Comune di Caorle, propone la Festa più gustosa dell’anno: 4 giorni in occasione della Pasqua che attireranno grandi e piccini con lezioni, laboratori, incontri con i maestri cioccolatieri, artisti di strada ed eventi cioccolatosi per tutti. Tutto ciò che avete sempre voluto sapere su sua maestà il Cioccolato, e anche di più!

Tutti i golosi di cioccolato potranno dare libero sfogo alla fantasia e assecondare la propria voglia di dolcezza prendendo d’assalto gli stand sempre aperti dalle 10 alle 20. Ce n’è per tutti i gusti: cioccolatini e praline, creme spalmabili e tavolette, liquori e creazioni artistiche al cioccolato, sculture e laboratori che lasceranno tutti a bocca aperta. Previsti anche i laboratori dedicati ai bambini, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12:30 e dalle 14 alle 17:30 (costo 5 euro) durante i quali si potrà giocare con il cioccolato e realizzare delle piccole dolci creazioni da portare a casa.

per info: Caorle Choco Fest

telefonia

ANTITRUST: STOP AI RIALZI DELLE BOLLETTE TELEFONICHE POST 28 GIORNI

Arriva la “sospensione cautelare” dei rialzi delle bollette telefoniche decisi dagli operatori dopo l’arrivo dell’obbligo della fatturazione mensile, a sostituzione di quella a 28 giorni.

A fine gennaio i consumatori hanno denunciato aumenti in bolletta generalizzati fra gli operatori dell’ordine dell’8,6%, verificatosi dopo lo stop alla fatturazione a 28 giorni. In seguito a tale denuncia, l’Autorità Antitrust ha avviato un provvedimento per verificare la sussistenza di un’intesa fra gli operatori quali Tim, Vodafone, Fastweb, e Wind Tre, e la documentazione acquisita durante le ispezioni sembrerebbe confermare l’ipotesi secondo la quale le parti avrebbero comunicato ai propri clienti, quasi contestualmente, che la fatturazione delle offerte e dei servizi sarebbe stata effettuata su base mensile e non più su quattro settimane. L’Antitrust ha quindi bloccato l’aumento che i principali operatori delle compagnie telefoniche avevano deciso nel momento del ripristino della bolletta mensile, invece che ogni 28 giorni.

L’associazione Adico dichiara:

L’Autorità ha ritenuto che la documentazione acquisita durante le ispezioni confermi l’ipotesi istruttoria secondo cui le parti avrebbero comunicato ai propri clienti, quasi contestualmente, che la fatturazione sarebbe stata effettuata su base mensile anziché su quattro settimane, prevedendo al contempo un aumento del canone mensile per distribuire la spesa annuale complessiva su 12 mesi, invece che 13″.

Pertanto, in attesa della conclusione del procedimento, al fine di evitare il prodursi di un danno grave e irreparabile per la concorrenza e per i consumatori, l’Autorità ha adottato misure cautelari urgenti intimando agli operatori di sospendere l’attuazione dell’intesa oggetto di indagine e di definire la propria offerta di servizi in modo autonomo rispetto ai propri concorrenti”.

Secondo l’Associazione dei consumatori, gli aumenti contestuali e di pari importo tolgono alle famiglie e alle imprese le possibilità di abbandonare il proprio operatore per trasferirsi ad un altro, più conveniente. Continua, dunque, il pressing dei Garanti sulle società della telefonia e di Internet. Solo pochi giorni fa, l’Autorità per le Comunicazioni ha ordinato che queste società restituiscano quanto hanno sottratto ai clienti attraverso la fatturazione illegittima, anticipata ogni 28 giorni. La restituzione dovrà avvenire sotto forma di sconto sul canone delle connessioni fisse.

Fonte: Adico

venditori porta a porta

VENDITORI PORTA A PORTA: I RAGGIRI CONTINUANO. ADICO SEGUE IN MEDIA TRE CASI A SETTIMANA

Dopo un 2017 da record (ovviamente negativo), anche il 2018 è cominciato all’insegna dei “raggiri” da parte dei venditori porta a porta, raggiungendo una media di 3 casi a settimana.

Come l’anno passato anche il 2018 non inizia bene per quanto riguarda i “raggiri” dei venditori porta a porta. La novità di questi primi mesi dell’anno, però, è che tra la moltitudine dei prodotti venduti ora si possono trovare anche libri, oltre che accessori e prodotti per la casa. Anche i nomi della aziende coinvolte in questa tipologia di vendita totalmente scorretta a volte cambiano, ciò che non cambia però è la tecnica che usano. Il venditore si presenta a casa della “vittima” una prima volta, proponendo un catalogo da firmare e spiegando che si tratta solo di una formalità; dopo qualche tempo, e comunque sempre oltre le due settimane durante le quali è possibile richiedere il recesso per i contratti stipulati al di fuori dei locali commerciali, si ripresenta spiegando sfacciatamente che la volta prima era stato firmato un contratto e che ora è necessario procedere con i primi acquisti.

Dal 2015 Adico ha seguito decine di casi risolvendoli praticamente tutti. Il presidente dell’Adico Carlo Garofolini commenta:

“Il nostro ufficio legale contesta alle varie aziende il vizio del consenso da parte dell’acquirente facendo tirare un sospiro di sollievo soprattutto a donne, per lo più anziane, che quando ci chiamano sono disperate, a dimostrazione di quanto spietata sia questa metodologia di vendita porta a porta. Il 99% dei casi ha ottenuto una soluzione rapida e positiva, anche con la restituzioni della relativa caparra. La faccenda si complica se viene coinvolta una finanziaria ma anche in questo caso il problema può essere risolto”.

L’associazione Adico, dunque, invita le “vittime” di questo raggiro a contattare la segreteria allo 041-5349637 (aperta dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19) per fissare il prima possibile un appuntamento con il proprio ufficio legale.

Fonte: Adico