Archivi categoria: Notizie

Frame di Lorenzo Barberis

FINO AL 28 SETTEMBRE A VENEZIA VA IN MOSTRA IL TALENTO DI LORENZO BARBERIS.

A soli 23 anni la produzione di Lorenzo Barberis conta oltre cinquanta opere dove volti e figure umane, scomposte in piani prospettici, predominano la scena.

Dopo Torino e Londra le pitture del giovane Lorenzo Barberis, classe 1994, arrivano a Venezia. La personale dell’artista torinese è proposta dalla Galleria AccorsiArte presso Palazzo Priuli Bon in Campo San Stae e propone 10 dipinti inediti del ventitreenne torinese.

Lorenzo Barberis, scoperto dalla gallerista Daniela Accorsi, ha avuto un impulso creativo notevole nel corso dell’ultimo anno: da tele di medie dimensioni la sua attenzione si è spostata su formati più grandi, ha aumentato la complessità costruttiva della rappresentazione visiva e aggiungendo valore espressivo alle pitture con sculture in bronzo e in ceramica.

Lo stile Barberis si contraddistingue per colori materici, per la scomposizione delle figure in piani prospettici, per elementi ricorrenti quali i volti, gli occhi e la luce di un lampada.

Lampade accese, lampadine rotte, coni d’ombra e fasci luminosi non mancano mai nei quadri di Barberis, come a indicare realtà e immaginazione in cui si muove l’animo umano, i si e i no a cui la vita non ci sottrae.

La gallerista Daniela Accorsi parla di una vera e propria scoperta, un talento su cui crede e nel quale legge un modernismo incredibile. “Nell’ultimo quadro, L’Umanità,” afferma Accorsi, emerge un racconto sempre più ricco e complesso, vedo un Veronese in chiave moderna”.

Ispirati dallo studio dei Maestri delle avanguardie artistiche novecentesche, i lavori di Barberis presentano uno stile autentico e già visibilmente consolidato: l’astrazione delle immagini, il rifiuto delle leggi prospettiche, del volume e del chiaroscuro, l’uso espressivo e costruttivo del colore reso con vigore tecnico, connotano un espressionismo astratto identificativo della sua poetica.

Negli straordinari dipinti di Barberis l’occhio di chi guarda non segue uno schema visivo definito, bensì strade percettive in grado di fornire sempre nuove visioni libere da qualsiasi schema mentale, questo grazie ad una stesura casuale del colore che l’artista fa colare da barattoli direttamente sulla tela in maniera spontanea.

FRAME di Lorenzo Barberis
fino al 28 settembre da martedì a sabato dalle ore 11 alle ore 19
Galleria AccorsiArte – Palazzo Priuli Bon, Campo San Stae, Santa Croce 1979, Venezia
Ingresso gratuito

Lorenzo Barberis

Nato a Torino nel 1994, il giovane pittore piemontese, dopo aver frequentato studi artistici, si laurea nel 2016 presso l’istituto Europeo per il Design di Torino.

Sensibile al mondo dell’arte fin dai primi anni dell’infanzia grazie ad un ambiente familiare che da tradizione coltiva una forte passione per le arti e la cultura, trova la propria strada nell’arte e piena espressione artistica nella pittura.

Nel novembre 2016 espone la sua prima personale presso gli spazi della Galleria AccorsiArte a Torino, in concomitanza alla Fiera d’arte torinese Artissima.

Nel 2017 oltre alla sua personale presso Accorsi Arte è presente, sempre con una personale a Le Dame Gallery di Londra.

PFAS inquinamento falde

PFAS – COSA SONO E COSA FANNO ALLA NOSTRA SALUTE

Ecco un breve promemoria di quello che c’è da sapere dopo l’emergenza PFAS in Veneto, sulla scorta di un documento della Ulss 17 Veneto.

Che cosa sono esattamente le PFAS?

Le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) sono sostanze chimiche di sintesi utilizzate principalmente per rendere resistenti ai grassi e all’acqua vari materiali come tessuti, tappeti, carta, rivestimenti per contenitori di alimenti. I Pfas più diffusi sono l’acido perfluoroottanoico (Pfoa), il quale ha numerose applicazioni sia industriali sia commerciali, e l’acido perfluorottanosulfonato (Pfos), impiegato nelle schiume degli estintori.

Come entrano nell’ambiente le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS)?

Questi composti possono essere trovati nell’aria, nel suolo e nell’acqua in relazione a produzione, uso e smaltimento dei prodotti che li contengono. Sono inoltre presenti nell’ambiente di lavoro delle fabbriche che li utilizzano. Sono composti dotati di elevata persistenza nell’ambiente, che possono essere trasportati a distanza dall’acqua; se presenti nell’aria lentamente ricadono sul suolo in un tempo stimato di giorni o settimane.

Come ci espone alle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS)?

Tra le possibili e diverse vie di assorbimento da parte dell’organismo umano, la via orale, tramite consumo di acqua potabile ed alimenti, è quella più significativa per la popolazione in generale. Altre possibili esposizioni dell’organismo umano sono attraverso l’inalazione di aria contaminata, o attraverso l’ingestione o il contatto di polvere o suolo contaminato. I lavoratori in impianti che producono o usano i perfluoroalchili possono essere esposti a livelli più alti della popolazione generale.

Che effetti hanno le sostanze perfluoroalchiliche sulla salute?

Sebbene non sia stata finora dimostrata una definitiva correlazione, Pfoa e Pfos sono ritenuti fattori di rischio per un’ampia gamma di patologie.
Risalendo la catena alimentare, la concentrazione dei Pfas aumenta di organismo in organismo, in un processo noto come magnificazione o bioamplificazione. Le sostanze perfluoroalchiliche tendono a rimanere a lungo immutate nell’organismo anche per molti anni. I dati presenti nella letteratura scientifica sulla tossicità di PFOS e PFOA nell’uomo sono limitati e talvolta controversi.
Alcuni studi sui lavoratori esposti per via inalatoria per lunghi periodi non hanno evidenziato significativi effetti nocivi sulla salute direttamente correlabili, mentre altri studi, sempre su lavoratori esposti, hanno rilevato alterazioni dei livelli di ormoni sessuali e di colesterolo associati alle concentrazioni di PFOA nel sangue. Ci sono invece alcuni studi su animali di laboratorio esposti che mostrano una tossicità acuta moderata con effetti sul tratto gastrointestinale e sul fegato, nonchè effetti irritativi a livello oculare e cutaneo con livelli molto alti di PFOA nell’aria o applicato sulla pelle. Altri studi su animali mostrano effetti su fegato, sistema gastrointestinale e livelli di ormoni tiroidei, per esposizione cronica.

Quanto è probabile che le sostanze perfluoalchiliche causino il cancro?

Non si possono trarre conclusioni per i limitati dati disponibili sull’uomo. Sull’animale invece ci sono studi che riportano una possibile associazione fra esposizione prolungata a dosi elevate di PFOA e PFOS e forme tumorali. Per questo motivo l’International Agency for Research on Cancer (IARC) e l’Environmental Protection Agency (EPA) stanno conducendo delle valutazioni sui composti perfluoroalchilici, che ad oggi non sono inseriti negli elenchi delle sostanze cancerogene di queste agenzie.

Che effetti hanno le sostanze perfluoroalchiliche sulla salute dei bambini?

Uno studio condotto in USA (sud est Ohio) su una popolazione (inclusi i bambini) esposta ad acqua destinata al consumo umano contaminata da PFOA non ha evidenziato effetti negativi a breve termine sulla salute correlati alla sua presenza. Lo studio non ha valutato effetti a lungo termine (come tumori o ritardi nello sviluppo infantile). La popolazione studiata presentava livelli di PFOA nel sangue molto più elevati rispetto alla popolazione generale degli Stati Uniti. Tre studi su donne in gravidanza hanno rilevato un’associazione tra alte concentrazioni di PFOA nel sangue della madre e peso alla nascita leggermente più basso. Un altro studio che ha esaminato i livelli di PFOA nell’acqua destinata al consumo umano non ha confermato questa associazione. Studi su animali hanno evidenziato effetti sulla crescita e/o difetti alla nascita nei cuccioli in seguito ad esposizione ad alte dosi di PFOS e PFOA nel periodo gestazionale. Le sostanze perfluoroalchiliche sono state trovate nel latte materno, ma a livelli molto più bassi rispetto a quelli rilevati nel sangue della mamma (quindi non ci sono evidenze di una loro concentrazione nel latte materno). Mancano valutazioni sugli effetti in bambini alimentati al seno.

Fonte www.agi.it

password e hacker

UNA PASSWORD COMPLICATA NON FERMA GLI HACKER, SI CAMBIA STRATEGIA.

Contrordine: le sequenze di caratteri complicate e difficili da ricordare sono inefficaci e cambiarle spesso non serve a nulla. Lo ammette anche Bill Burr, colui che elaborò quei suggerimenti di sicurezza in un documento del 2003.

Bill Burr, ex dipendente del National Institute of Standards and Technology (NIST), è l’autore della pubblicazione speciale del 2003 “800-63, Appendix A” del NIST, il documento tecnico di 8 pagine che negli ultimi 14 anni è diventato il riferimento ufficiale per la definizione dei parametri di sicurezza delle password.

Fino ad ora una password “sicura” doveva contenere almeno un numero, un carattere speciale o segni di interpunzione, e prevedere la sostituzione della combinazione come minimo ogni 90 giorni. Regole di sicurezza adottate dalla maggior parte dei servizi Web per raccomandare la scelta di una password sicura.

Completamente inutili, a quanto pare.

In una recente intervista Burr ammette “I miei consigli mandano ai pazzi la gente e alla fine non fanno mai scegliere una buona password”. In effetti ricordare una sequenza tipo B43&MiNsette%A non è proprio agevole, tanto che in questi anni tutti i siti web hanno previsto e installato sistemi per recuperare le password dimenticate.

La crescita esponenziale delle violazioni di sicurezza nell’ultimo decennio e le opinioni contrarie di crittografi ed esperti di sicurezza, espresse con sempre maggior frequenza sulle pubblicazioni e alle conferenze di settore, giustificano il rimorso di Burr. Una password quasi illeggibile per un umano non è necessariamente sinonimo di password sicura.
Una sequenza tipo W67ghf$&9 può essere violata da un hacker in soli tre giorni. Anche perché – obbligata da banche e altri operatori online a cambiare chiave d’accesso di frequente – la maggioranza degli utenti effettua variazioni minime, spesso di un unico carattere, esponendosi alle incursioni e ai furti di dati (quando non di denaro) dei pirati informatici. La modifica delle password dovrebbe essere richiesta solamente in caso di intrusione.

L’ultima revisione del documento del NIST sulle password prende atto di questa e di altre considerazioni. Pubblicato a giugno, è una completa revisione di quello firmato da Burr nel 2003, e prende in considerazione 14 anni di studi in materia di sicurezza e autenticazione online.

La conclusione è che riuscire a violare una sequenza di parole casuali, lunga ma semplice da ricordare come “GiocoATennisPoiFaccioLaDoccia” è invece pressoché impossibile anche per il mainframe più potente. Più che a una parola, meglio pensare insomma ad una frase di accesso.

Fonte La Stampa

Pagamenti con il POS

PAGAMENTI E POS: CHI E’ OBBLIGATO E CHI EVITERA’ LE SANZIONI

Via libera ai pagamenti con il POS anche per gli importi più piccoli, come già avviene in molti paesi nel mondo. Tutti gli esercenti e i professionisti devono accettare i pagamenti con Bancomat, carta di credito o prepagata.

Pagamenti con il POS, siamo alla stretta finale.
Mentre la diffusione della “moneta” elettronica prende sempre più piede a spese del caro, e, per carità ancora utile, vecchio contante, il Consiglio dei Ministri, riuntosi la scorsa settimana, ha dato il via libera a un decreto per il recepimento in Italia della Direttiva UE che interviene in particolare sulla regolamentazione delle commissioni bancarie per i servizi come POS (Point of sales) e Bancomat con un provvedimento che fissa, appunto, sanzioni pecuniarie fino a 30 euro per chi “obbligato” rifiuta pagamenti in moneta elettronica.

L’idea di sanzionare chi non accetta pagamenti con il POS trova l’appoggio del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, che però spinge per una multa più salata. “Bene ipotizzare sanzioni per chi non accetta pagamenti con il POS. Ma una multa di 30 euro mi sembra un po’ bassa” – ha sottolineato il titolare del dicastero – che chiede un dialogo con le banche affinché “possano aiutarci a ridurre le commissioni e l’onere per chi usa i POS”.

TUTTI, NESSUNO ESCLUSO. O QUASI…
Un obbligo che riguarda praticamente tutti. Tutta l’attività di commercio e gli esercenti dovrebbero dotarsi del Pos. Dai negozi ai ristoranti, dalle gelaterie alle pizzerie fino ai pub passando per i bar. Ma non finisce qui, l’obbligo del POS riguarderà tutti i professionisti che operano a diretto contatto con il pubblico e che quindi devono consentire ai clienti di pagare con bancomat e carte di credito. Un passo avanti , dunque, per avvocati, commercialisti, medici.

Esclusione temporanea per tabaccai e benzinai – Si va, invece, verso la temporanea esclusione per tabaccai e benzinai in virtù del fatto che incassano imposte e le riversano all’Erario. È il caso dei tabaccai che gestiscono le marche da bollo o dei benzinai che operano di fatto da sostituti nell’incassare le accise per conto dello Stato.

COMMISSIONI BANCARIE RIDOTTE SUI MICROPAGAMENTI
Provvedimenti e sanzioni che vanno di pari passo con il taglio delle commissioni bancarie per chi accetta pagamenti con il POS (bancomat, carta di credito o prepagata). Tra le novità, anche l’obbligo per i prestatori di servizi interbancari di applicare, per tutti i tipi di carte, commissioni di importo ridotto per i pagamenti fino a 5 euro rispetto a quelle applicate alle operazioni di importo pari o superiore, così da promuovere l’utilizzo delle carte anche per questi pagamenti.

Fonte: Qui Finanza.it

Voli cancellati Ryanair

VOLI CANCELLATI RYANAIR: ECCO L’ELENCO

Ryanair, costretta a tagliare fino a 50 voli al giorno per sei settimane, ammette la «cattiva gestione» della vicenda e si scusa «senza riserve con i clienti i cui viaggi sono cancellati».

La lista dei voli cancellati

Attenzione, il vostro volo c’è se non è in lista. Con un ‘tweet’ Ryanair chiede ai clienti di controllare se il loro viaggio compare tra i 40–50 al giorno che saranno cancellati nelle prossime sei settimane. “Riceverete anche un sms e una mail se è tra quelli sospesi” spiegano dalla compagnia low cost. Un taglio che ha provocato il crollo del titolo sulla borsa di Londra.

Il numero uno della compagnia Michael O’Leary ha parlato di circa 400mila passeggeri che resteranno a terra, confermando che il problema è legato a un calcolo errato delle ferie che spettano ai piloti.

È chiaramente un disagio – ha detto O’ Leary – ma avviene in un contesto in cui gestiamo oltre 2.500 voli ogni giorno: è un disagio abbastanza contenuto anche se questo non cancella gli inconvenienti che abbiamo causato ai viaggiatori”. Il problema, rileva O’Leary, deriva dal fatto che “stiamo offrendo ai piloti un sacco di vacanze nei prossimi quattro mesi“.

Il numero uno della compagnia aerea low-cost assicura che ”tutti i passeggeri del 2% dei voli cancellati saranno ricollocati”. Ryanair “si scusa sinceramente per l’inconveniente” e “sta lavorando” per risolvere al meglio la situazione.

Le cancellazioni fino al 20 settembre

Sull’onda delle polemiche delle associazioni dei consumatori, che chiedono rimborso e indennizzo per i loro assistiti, la compagnia ha pubblicato la lista dei voli cancellati fino al 20 settembre e poi quella dei voli che saranno cancellati (attualmente meno di 50 al giorno) tra giovedì 21 settembre e martedì 31 ottobre.

La società spiega che queste cancellazioni sono state assegnate, ove possibile, alle basi più grandi di Ryanair e alle rotte con piú di una frequenza giornaliera in modo che Ryanair possa offrire ai clienti coinvolti il massimo numero di voli e rotte alternative per minimizzare il disagio.

Dopo il 21 settembre

I clienti coinvolti da queste cancellazioni riceveranno via e-mail l’offerta di voli alternativi e verranno informati della possibilità di richiedere un rimborso completo, insieme ai dettagli relativi ai loro diritti di compensazione previsti dal regolamento europeo.

Gli aeroporti in cui le successioni di voli saranno cancellate per le prossime 6 settimane sono i seguenti: Barcellona 1 di 12 successioni di voli; Bruxelles Charleroi 1 di 13 successioni di voli; Dublino 1 di 23 successioni di voli; Lisbona 1 di 4 successioni di voli; Londra Stansted 2 di 41 successioni di voli; Madrid 1 di 13 successioni di voli; Milano Bergamo 1 di 14 successioni di voli; Porto 1 di 8 successioni di voli; Roma Fiumicino 1 di 3 successioni di voli.

Ente Aviazione Civile

L’Enac monitora la situazione relativa alla cancellazione dei voli Ryanair e vigila sul rispetto del regolamento comunitario che tutela i diritti dei passeggeri”. E’ quanto scrive l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile in una nota, in seguito alle cancellazioni di numerosi voli in corso di programmazione da parte della compagnia irlandese. L’Enac comunica, inoltre, di essere ”in costante contatto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti”.

Compensazione e rimborsi

Al momento, si legge nel comunicato, ”non si stanno verificando problemi di operatività negli aeroporti italiani”. L’Enac vigilerà, in particolare, sul rispetto del regolamento Comunitario di riferimento, ”non solo in merito alla restituzione del costo del biglietto ma anche all’eventuale pagamento della compensazione pecuniaria, laddove dovuta, da parte della compagnia ai passeggeri coinvolti”.

Elenco voli soppressi

Fonte Adico

spese conti correnti

CONTI CORRENTI, IN 4 ANNI RINCARI FINO A 36 EURO

Le spese per mantenere un conto corrente crescono senza sosta, e gli aumenti riguardano soprattutto le famiglie e i conti tradizionali con operatività mista.

Continuano a crescere le spese per i conti correnti. Lo rileva l’ultima indagine di SosTariffe.it, secondo cui negli ultimi quattro anni il costo annuo complessivo per i clienti ha visto rincari fino a 36 euro l’anno. L’incremento coinvolge soprattutto i costi per i conti con operatività mista, cioè sia online che in filiale.

Lo studio riscontra gli aumenti maggiori soprattutto per chi utilizza i conti di un istituto di credito tradizionale (quindi banche che hanno principalmente operazioni allo sportello) con operatività mista (ovvero sia in filiale che online). Rispetto al 2013, infatti, in media si pagano 27,9 euro all’anno in più per questo profilo di operatività e l’incremento maggiore lo si riscontra per il profilo di consumo “famiglia” che, rispetto a 4 anni fa, paga 36 euro in più (133 euro contro 97 euro). Anche l’operatività online dei conti correnti tradizionali subisce un incremento non indifferente: rispetto al 2013 oggi si pagano 24 euro in più. In questo caso il più colpito è il profilo “famiglia” per il quale si registra un aumento di circa 28 euro. I meno colpiti da questi incrementi sono gli utenti che operano esclusivamente solo in filiale: in questo caso la variazione è stata di circa 13,7 euro (per i single questa operatività è anche più conveniente di circa 11,7 euro rispetto al 2013), anche l’utilizzo esclusivo allo sportello continua a risultare meno conveniente dell’home banking con 136, euro medie di spese all’anno contro 89 e i 109,8 euro dell’operatività mista.

Analizzando i dettagli dei costi singoli per ogni operazione, l’indagine rileva come i conti correnti online siano più economici sotto molti punti di vista. In particolar modo il canone annuo medio è più conveniente di 18,7 euro (25,4 euro contro 6,7 euro). Anche il costo della carta di credito offerta dai conti online è mediamente più economico di quasi 17 euro. Con i conti tradizionali, infatti, si pagano circa 34 euro per la carta, contro i 17,2 euro dovuti per il rilascio della carta di credito con i conti utilizzabili prettamente online.

Per i conti online a costare di più sono soprattutto i movimenti effettuati allo sportello (2 euro per i conti online e 1,34 euro per gli altri) compresi i prelievi di contanti (2,14 euro per l’online contro 1,21 euro per i tradizionali). Questo avviene perché circa il 22% delle banche online non prevede queste tipologie di operazioni allo sportello, offrendo esclusivamente gli stessi servizi via web.

A partire da ottobre – novembre 2017 sono poi in arrivo ulteriori rincari. In particolar modo, per quanto riguarda le banche tradizionali, il 12,5% dei conti analizzati prevede una variazione dei costi delle seguenti operazioni: movimenti allo sportello, prelievo contate allo sportello, bonifici disposti in filiale, costo per ogni utenza domiciliata in banca. Alcune condizioni cambieranno anche per quanto riguarda gli istituti di credito attivi principalmente sul web. Nel 11% dei casi analizzati, infatti, si prevedono – quest’autunno – variazioni relative alle seguenti voci: costo per ogni utenza domiciliata, prelievo ATM su propria banca, altra banca e prelievo in un altro paese dell’UE.

Fonte: repubblica.it

Darsena Grande pesci robot

VENEZIA, PESCI ROBOT STUDIERANNO LE RIVE E I CANALI DELLA LAGUNA

I pesci robot sono un’innovazione tecnologica e scientifica che permette di monitorare l’ambiente marino. Un progetto messo in pratica in Arsenale a Venezia.

Pesci robot nuotano da venerdì nello spazio della Darsena Grande dell’Arsenale di Venezia. È scattata la fase pratica del progetto per il test di robot subacquei teso a sviluppare e realizzare 120 pesci robot interconnessi tra di loro. Si tratta di un’applicazione innovativa dell’intelligenza artificiale individuale e collettiva che porta ognuno di loro ad agire come fosse in un vero e proprio banco di pesci in natura.

Il progetto si chiama Eu-Fet subCulTron, finanziato dall’Unione Europea (Horizon2020), che vede il coinvolgimento degli scienziati di 6 nazioni con la partnership italiana formata da Ismar-Cnr, Corila e dalla Scuola Superiore Sant’Anna. Gli scienziati del consorzio, coordinati da Thomas Schmickl, dell’università di Graz, sono stati in grado di creare un sistema di robot che recepisce i cambiamenti dell’ambiente in cui si trova e che, riuscendo ad adattarsi, raccoglie dati relativi all’habitat subacqueo anche per lunghi periodi di tempo.

Caratteristiche e finalità
Tre le tipologie di robot realizzati: «aMussel» (mitili artificiali), cilindri della lunghezza di 50 cm e del peso di circa 2 kg, che rappresentano la memoria collettiva a lungo termine del sistema permettendo la memorizzazione dei dati. Durante la dimostrazione i mitili si sono adagiati sul fondo della Darsena Grande. Hanno raccolto dati fisici relativi e individuato agenti biologici come alghe, plancton e pesci.

Gli «aFish», pesci robot «intelligenti», hanno il compito di monitorare ed esplorare l’ambiente marino dando input (ordini) dall’operatore e comunicando con le altre tipologie di robot. I pesci robot si muovono autonomamente in acqua come un vero e proprio banco di pesci. Ognuno di loro, in maniera individuale, raccoglie dati che comunica al gruppo, innescando un comportamento collettivo dell’intero banco.

Infine «aPad» (ninfee artificiali), sono la piattaforma di appoggio per le due tipologie precedenti di robot acquatici: li trasportano in una posizione definita da coordinate Gps rimanendo in contatto con le reti satellitari e di telefonia mobile. Accumulano energia mediante i pannelli di cui sono rivestiti e, grazie a questa energia, ricaricano gli «aMussel» e gli «aFish».

Si tratta di un’innovazione che in un prossimo futuro potrà essere sviluppata in moltissimi campi di applicazione, con notevoli vantaggi per la tutela dell’ambiente e il progresso della nostra società.

Fonte Corriere del Veneto

Corso Mindfulness Padova

CORSO DI MINDFULNESS PADOVA OTTOBRE E NOVEMBRE 2017 – ASSOCIAZIONE MADRETERRA

Siamo abituati ad agire e pensare e sentire in modo automatico: il percorso di Mindfulness ci porta a smascherare il “Pilota Automatico”. 8 incontri per lo sviluppo della consapevolezza e per la riduzione dello stress.

Mindfulness significa essere presenti al momento presente, sapere cosa sta succedendo, intorno a noi e in noi. La Mindfulness è una facoltà della nostra mente che se non viene sviluppata resta dormiente. Se invece lavoriamo con questa facoltà, comune a tutti, essa cresce e si stabilizza.

Le tecniche proposte durante gli incontri favoriscono l’attenzione partecipe e non-giudicante, permettendo di assaporare nuovi modi di conoscere e di essere, ascoltando più attentamente la propria esperienza personale, momento dopo momento. Siamo abituati ad agire e pensare e sentire in modo automatico: il percorso di Mindfulness ci porta a smascherare il “Pilota Automatico”, promuovendo il cambiamento e migliorando così il nostro sistema di vita.

Il protocollo è rivolto a chi desidera poter vivere la propria vita in modo consapevole e a coloro che si trovano in difficoltà nella gestione di eventi stressanti o con l’essere continuamente esposti a molteplici impegni lavorativi e/o relazionali. Tutto ciò conduce ad una situazione di stress che può produrre condizioni difficili da gestire come disturbi dell’alimentazione e del sonno, ansia, inquietudine, scarsa attenzione, pensieri ricorrenti e molti altri disturbi psico-fisici.. Questo percorso porterà ad un miglioramento delle relazioni interpersonali, con la riduzione dello stress e del coinvolgimento emotivo agli eventi della vita, evitando sempre più le reazioni emotive privilegiando risposte aperte ed emotivamente equilibrate.

INCONTRI:
Partecipare al percorso di Mindfulness richiede impegno verso se stessi e verso il gruppo, essere presenti ad ogni incontro e svolgere le attività in modo autonomo a casa. Sono previsti sussidi cartacei e CD per le pratiche guidate per ogni partecipante. Si possono richiedere incontri individuali con la conduttrice, previo appuntamento.

DATE:
Gli incontri si svolgeranno ogni mercoledì dalle ore 20.00 alle 22.30 circa, più un incontro intensivo da concordare col gruppo.
Ogni mercoledì: 4-11-18-25 ottobre, 1 (da concordare)-8-15-22 novembre (eventualmente 29/11 come recupero dell’incontro 1/11)

CORSO:
pratiche guidate dei vari esercizi di Mindfulness secondo il protocollo di MBSR – Mindful-yoga ed esercizi di streching accessibili a tutti

condivisione fra i partecipanti e il gruppo – esercizi di consapevolezza quotidiana – supporti di sussidi cartacei e CD per le pratiche guidate

DURANTE IL TRAINING:
Entreremo in contatto con i personali automatismi – Osserveremo le emozioni, i pensieri e le sensazioni fisiche più ricorrenti – Accoglieremo le situazioni causa di stress – Impareremo a coltivare un’attenzione aperta, spaziosa, non giudicante, gentile – Inizieremo a comprendere i segnali del nostro corpo e a gestire l’inter-essere in noi e con l’altro. Particolare attenzione verrà posta all’ascolto consapevole .

CONDUTTRICE/TRAINER:
Chiara Mancini, Diploma di Mindfulness Trainer e diploma di Compassion Based Training presso Samye Ling Tibetan College in Scozia. Master in Mindfulness-Base-Therapy presso l’I.SI:MIND, Istituto Italiano Mindfulness a Vicenza. Insegnante di Mindful-Yoga, naturopata, specialista in tecniche bioenergetiche.

Al termine verrà consegnato Attestato di Partecipazione.

DOVE:
c/o Associazione MadreTerra Via Palestro, 15 – 35138 Padova

Per informazioni e iscrizioni:
Tel.049 660184 – 338 9161574 (Chiara) o info@madreterraitalia.it

NOTE:
Il Corso prevede la partecipazione di un massimo di 10/11 partecipanti per una corretta pratica degli esercizi e condivisione fra i partecipanti. Si consiglia un abbigliamento comodo e di portare con sé quaderno e penna.

Confindustria giovani e lavoro

CONFINDUSTRIA: “FACCIAMO FUGGIRE I GIOVANI ALL’ESTERO PER TROVARE LAVORO, CI COSTA 14 MILIARDI”

«Il tallone d’Achille dell’Italia è l’inadeguato livello dell’occupazione giovanile, che sta producendo gravi conseguenze permanenti sulla società e sull’economia».

Il Centro studi di Confindustria ha ritoccato all’insù le stime del Pil. La previsione è +1,5 per cento nel 2017 e +1,3 per cento nel 2018, rispetto a +1,3 e +1,1 indicati tre mesi fa. Le stime però non includono i possibili effetti della Legge di Bilancio, che sarà discussa in autunno, che potrebbe garantire una maggiore crescita grazie agli «incentivi agli investimenti, alla loro durata effettiva e alle ulteriori risorse che verranno messe in campo».

Per questo, secondo Confindustria, le previsioni potrebbero «rilevarsi prudenti»: basterebbero pochi decimali di aumento aggiuntivo del Pil nel terzo trimestre (+0,6 per cento invece di +0,45 per cento) e nel quarto (+0,4 per cento invece di 0,3) per avere una crescita del Prodotto interno lordo dell’1,6 per cento. C’è però ancora strada da fare rispetto ai livelli pre-crisi: «A fine 2018 il Pil recupererà il terreno perduto con la seconda recessione (2011-2013), ma sarà ancora del 4,7% inferiore al massimo toccato nel 2008», spiegano gli esperti del Centro studi.

«Recuperato un milione di posti di lavoro, ma 7,7 milioni sono senza»
Il capo economista di Confindustria, Luca Paolazzi, spiega inoltre che «è stato recuperato un milione di posti di lavoro» e sottolinea che il tema del lavoro «non è la Cenerentola del recupero in atto, va meglio dell’economia nel suo complesso». Secondo il Centro studi infatti c’è una «considerevole creazione» di posti di lavoro: +815mila persone occupate dal 2014, +3,7% occupazione, +4,3% ore lavorate. Le persone occupate «a fine 2018 supereranno di 160mila unità» il picco del 2008. Ma le persone a cui manca lavoro in tutto o in parte sono ancora 7,7 milioni.

L’emergenza sono i giovani
Anche per Confindustria la vera emergenza per il Paese è l’inadeguato livello dell’occupazione giovanile, che «sta producendo gravi conseguenze permanenti sulla società e sull’economia dell’Italia, sotto forma di depauperamento de capitale sociale e del capitale umano». Si tratta infatti del «vero tallone di Achille del sistema economico e sociale italiano».

La scarsa occupazione spinge infatti i giovani ad emigrare, con una perdita di capitale umano stimata in un punto di Pil all’anno, circa 14 miliardi di euro. Si tratta di un «doppio spreco per il Paese, che si traduce in abbassamento del potenziale di crescita, vanifica in parte il potenziale delle riforme strutturali faticosamente realizzate». Per questo, secondo Confindustria, la questione va affrontata urgentemente.

Fonte La Stampa

PM100-Porto Marghera

GLI SCATTI INEDITI DI SCARPA E ALBERTINI PER CELEBRARE IL CENTENARIO DI PORTO MARGHERA

“PM100. Un secolo di Porto Marghera: dalle fondamenta a un nuovo futuro” mostra fotografica dal 2 settembre al 1 ottobre al Centro Culturale Candiani (Mestre). Una riflessione sul futuro di quelle che sono state le maestose architetture industriali nate dal 1917 in poi.

Nell’ambito delle manifestazioni indette dal Comune di Venezia per il centenario della nascita di Porto Marghera ha aperto al pubblico la mostra fotografica “PM100. Un secolo di Porto Marghera: dalle fondamenta a un nuovo futuro” degli autori veneziani Alessandro Scarpa e Carlo Albertini.

La mostra presenta scatti inediti e sorprendenti di un territorio che pochi occhi sono riusciti a vedere, si tratta di fotografie a colori che rappresentano i segni di quelle che sono state le maestose architetture industriali nate dal 1917 in poi.

Il progetto PM100 nasce come un lavoro di indagine, concentrando lo sguardo indagatore sul presente, facendo dell’interrogativo il vero soggetto della rappresentazione: cosa resta di un secolo di capannoni illuminati giorno e notte, di cisterne bollenti, di fabbriche operose e di immense torce fumanti se non vaghi indizi di ciò che è stato?

Con questa mostra Scarpa e Albertini consegnano al pubblico una riflessione sul futuro di questi luoghi: vogliono che queste istantanee diano lo spunto allo spettatore per costruire il proprio futuro in un territorio ricco di possibilità.

Alessandro Scarpa e Carlo Albertini sono due fotografi veneziani che si occupano dal 2009 di Urban Exploration, un’indagine per immagini sull’abbandono e la rigenerazione urbana.

Nel 2012 la loro prima mostra intitolata “EX- il fascino dell’abbandono” è stata ospitata presso il Centro Culturale Candiani di Mestre, alla manifestazione Padova Fotografia e poi anche fuori dal territorio nazionale nella città di Norimberga all’interno del progetto “Second Chance”, dedicato al recupero di ex siti industriali e sostenuto dalla Comunità Europea.

VISITA GUIDATA
Giovedì 14 settembre, ore 18.30

c/o Centro Culturale Candiani, Mestre
sala espositiva terzo piano

GLI AUTORI SPIEGANO AL PUBBLICO GLI SCATTI INEDITI DI PORTO MARGHERA
Gli autori, Alessandro Scarpa e Carlo Albertini, guidano il pubblico tra le opere fotografiche di “PM100. Un secolo di Porto Marghera: dalle fondamenta a un nuovo futuro”.
La mostra, inaugurata venerdì 1 settembre, viene arricchita da letture riguardanti Porto Marghera, ma anche di racconti e aneddoti. Si potrà scoprire il dietro le quinte e la genesi del progetto fotografico, comprendere le scelte stilistiche e tecniche nella realizzazione ed inoltre conoscere meglio il territorio di Porto Marghera, i suoi protagonisti e le vicende che lo animano da un secolo.
E’ gradita la conferma di partecipazione inviando una e-mail all’indirizzo info@project-ex.it o inviando un sms/whatsapp al numero 3488560551.
Info visita guidata

La mostra è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, Regione del Veneto e Comune di Venezia e realizzata con il supporto di Pam Panorama.

Info Progetto PM100