Archivi categoria: Eventi Culturali

Frame di Lorenzo Barberis

FINO AL 28 SETTEMBRE A VENEZIA VA IN MOSTRA IL TALENTO DI LORENZO BARBERIS.

A soli 23 anni la produzione di Lorenzo Barberis conta oltre cinquanta opere dove volti e figure umane, scomposte in piani prospettici, predominano la scena.

Dopo Torino e Londra le pitture del giovane Lorenzo Barberis, classe 1994, arrivano a Venezia. La personale dell’artista torinese è proposta dalla Galleria AccorsiArte presso Palazzo Priuli Bon in Campo San Stae e propone 10 dipinti inediti del ventitreenne torinese.

Lorenzo Barberis, scoperto dalla gallerista Daniela Accorsi, ha avuto un impulso creativo notevole nel corso dell’ultimo anno: da tele di medie dimensioni la sua attenzione si è spostata su formati più grandi, ha aumentato la complessità costruttiva della rappresentazione visiva e aggiungendo valore espressivo alle pitture con sculture in bronzo e in ceramica.

Lo stile Barberis si contraddistingue per colori materici, per la scomposizione delle figure in piani prospettici, per elementi ricorrenti quali i volti, gli occhi e la luce di un lampada.

Lampade accese, lampadine rotte, coni d’ombra e fasci luminosi non mancano mai nei quadri di Barberis, come a indicare realtà e immaginazione in cui si muove l’animo umano, i si e i no a cui la vita non ci sottrae.

La gallerista Daniela Accorsi parla di una vera e propria scoperta, un talento su cui crede e nel quale legge un modernismo incredibile. “Nell’ultimo quadro, L’Umanità,” afferma Accorsi, emerge un racconto sempre più ricco e complesso, vedo un Veronese in chiave moderna”.

Ispirati dallo studio dei Maestri delle avanguardie artistiche novecentesche, i lavori di Barberis presentano uno stile autentico e già visibilmente consolidato: l’astrazione delle immagini, il rifiuto delle leggi prospettiche, del volume e del chiaroscuro, l’uso espressivo e costruttivo del colore reso con vigore tecnico, connotano un espressionismo astratto identificativo della sua poetica.

Negli straordinari dipinti di Barberis l’occhio di chi guarda non segue uno schema visivo definito, bensì strade percettive in grado di fornire sempre nuove visioni libere da qualsiasi schema mentale, questo grazie ad una stesura casuale del colore che l’artista fa colare da barattoli direttamente sulla tela in maniera spontanea.

FRAME di Lorenzo Barberis
fino al 28 settembre da martedì a sabato dalle ore 11 alle ore 19
Galleria AccorsiArte – Palazzo Priuli Bon, Campo San Stae, Santa Croce 1979, Venezia
Ingresso gratuito

Lorenzo Barberis

Nato a Torino nel 1994, il giovane pittore piemontese, dopo aver frequentato studi artistici, si laurea nel 2016 presso l’istituto Europeo per il Design di Torino.

Sensibile al mondo dell’arte fin dai primi anni dell’infanzia grazie ad un ambiente familiare che da tradizione coltiva una forte passione per le arti e la cultura, trova la propria strada nell’arte e piena espressione artistica nella pittura.

Nel novembre 2016 espone la sua prima personale presso gli spazi della Galleria AccorsiArte a Torino, in concomitanza alla Fiera d’arte torinese Artissima.

Nel 2017 oltre alla sua personale presso Accorsi Arte è presente, sempre con una personale a Le Dame Gallery di Londra.

PM100-Porto Marghera

GLI SCATTI INEDITI DI SCARPA E ALBERTINI PER CELEBRARE IL CENTENARIO DI PORTO MARGHERA

“PM100. Un secolo di Porto Marghera: dalle fondamenta a un nuovo futuro” mostra fotografica dal 2 settembre al 1 ottobre al Centro Culturale Candiani (Mestre). Una riflessione sul futuro di quelle che sono state le maestose architetture industriali nate dal 1917 in poi.

Nell’ambito delle manifestazioni indette dal Comune di Venezia per il centenario della nascita di Porto Marghera ha aperto al pubblico la mostra fotografica “PM100. Un secolo di Porto Marghera: dalle fondamenta a un nuovo futuro” degli autori veneziani Alessandro Scarpa e Carlo Albertini.

La mostra presenta scatti inediti e sorprendenti di un territorio che pochi occhi sono riusciti a vedere, si tratta di fotografie a colori che rappresentano i segni di quelle che sono state le maestose architetture industriali nate dal 1917 in poi.

Il progetto PM100 nasce come un lavoro di indagine, concentrando lo sguardo indagatore sul presente, facendo dell’interrogativo il vero soggetto della rappresentazione: cosa resta di un secolo di capannoni illuminati giorno e notte, di cisterne bollenti, di fabbriche operose e di immense torce fumanti se non vaghi indizi di ciò che è stato?

Con questa mostra Scarpa e Albertini consegnano al pubblico una riflessione sul futuro di questi luoghi: vogliono che queste istantanee diano lo spunto allo spettatore per costruire il proprio futuro in un territorio ricco di possibilità.

Alessandro Scarpa e Carlo Albertini sono due fotografi veneziani che si occupano dal 2009 di Urban Exploration, un’indagine per immagini sull’abbandono e la rigenerazione urbana.

Nel 2012 la loro prima mostra intitolata “EX- il fascino dell’abbandono” è stata ospitata presso il Centro Culturale Candiani di Mestre, alla manifestazione Padova Fotografia e poi anche fuori dal territorio nazionale nella città di Norimberga all’interno del progetto “Second Chance”, dedicato al recupero di ex siti industriali e sostenuto dalla Comunità Europea.

VISITA GUIDATA
Giovedì 14 settembre, ore 18.30

c/o Centro Culturale Candiani, Mestre
sala espositiva terzo piano

GLI AUTORI SPIEGANO AL PUBBLICO GLI SCATTI INEDITI DI PORTO MARGHERA
Gli autori, Alessandro Scarpa e Carlo Albertini, guidano il pubblico tra le opere fotografiche di “PM100. Un secolo di Porto Marghera: dalle fondamenta a un nuovo futuro”.
La mostra, inaugurata venerdì 1 settembre, viene arricchita da letture riguardanti Porto Marghera, ma anche di racconti e aneddoti. Si potrà scoprire il dietro le quinte e la genesi del progetto fotografico, comprendere le scelte stilistiche e tecniche nella realizzazione ed inoltre conoscere meglio il territorio di Porto Marghera, i suoi protagonisti e le vicende che lo animano da un secolo.
E’ gradita la conferma di partecipazione inviando una e-mail all’indirizzo info@project-ex.it o inviando un sms/whatsapp al numero 3488560551.
Info visita guidata

La mostra è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, Regione del Veneto e Comune di Venezia e realizzata con il supporto di Pam Panorama.

Info Progetto PM100

Opera-Lorenzo-Barberis-dettaglio

IL TALENTO DI LORENZO BARBERIS IN MOSTRA A VENEZIA.

Presentato dalla Galleria Accorsi Arte, per la prima volta le pitture di Lorenzo Barberis approdano in Laguna, fino al 28 settembre. Incontro con l’autore venerdì 8 settembre ore 11.30.

In concomitanza con la 57ª Biennale d’Arte e al 74° Festival del Cinema, arriva a Venezia per la prima volta, proposta dalla Galleria AccorsiArte presso Palazzo Priuli Bon in Campo San Stae, la personale completamente inedita del giovane artista Lorenzo Barberis, classe 1994.

La mostra presenta 10 dipinti inediti del ventitreenne torinese scoperto dalla gallerista Daniela Accorsi: “nonostante la giovane età”, afferma la Accorsi, “ci sono le potenzialità per l’affermazione di un grande artista”.

Dallo studio dei Maestri delle avanguardie artistiche novecentesche, i lavori di Barberis presentano uno stile autentico e già visibilmente consolidato: l’astrazione delle immagini, il rifiuto delle leggi prospettiche, del volume e del chiaroscuro, l’uso espressivo e costruttivo del colore reso con vigore tecnico, connotano un espressionismo astratto identificativo della sua poetica.

Il pubblico ha l’occasione unica di ammirare le tele che finora sono state racchiuse nel laboratorio creativo di Barberis, dipinti in cui le figure prendono vita scomponendosi in piani prospettici. L’artista, indagando la propria interiorità e trasponendola sulla tela, riesce a comunicare allo spettatore tutte le sfaccettature dalla varietà dell’individuo.

Negli straordinari dipinti di Barberis l’occhio di chi guarda non segue uno schema visivo definito, bensì strade percettive in grado di fornire sempre nuove visioni libere da qualsiasi schema mentale, questo grazie ad una stesura casuale del colore che l’artista fa colare da barattoli direttamente sulla tela in maniera spontanea.

In questo modo la pittura risulta materica e semplificata, finalizzata al non coinvolgimento psico-percettivo dello spettatore, il cui sguardo può così perdersi nella ricerca costante di nuovi spunti riflessivi.

Sarà possibile incontrare l’artista e visitare la mostra, con la curatrice e gallerista Daniela Accorsi, venerdì 8 settembre alle ore 11.30.

FRAME di Lorenzo Barberis
2 – 28 settembre da martedì a sabato dalle ore 11 alle ore 19
Incontro con l’autore venerdì 8 settembre ore 11.30
Galleria AccorsiArte – Palazzo Priuli Bon, Campo San Stae, Santa Croce 1979, Venezia
Ingresso gratuito

Mostra Fino-alla-fine-del-mare

MOSTRA FOTOGRAFICA FINO ALLA FINE DEL MARE DI JACOPO DI CERA AL FESTIVAL DEL CINEMA DI VENEZIA

Al Festival del Cinema di Venezia arriva la mostra fotografica Fino alla Fine del Mare di Jacopo Di Cera in esposizione sulla barca “Edipo Re” di Pier Paolo Pasolini

Dal 31 agosto al 9 settembre, in contemporanea al 74. Festival del Cinema di Venezia, la mostra fotografica “Fino alla fine del mare” di Jacopo Di Cera è in esposizione sulla storica barca di Pier Paolo Pasolini “Edipo Re”, attraccata al Lido di Venezia.

L’esposizione rientra nell’evento “Isola Edipo” organizzato da Impresa a Rete, Società Cooperativa Onlus, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e Kip International School – Onu. Tra le novità di quest’anno, propone il “Premio Edipo Re” nell’ambito del quale le opere di Jacopo Di Cera sono state scelte come premi da donare a coloro che si sono distinti per l’impegno nella cultura e nell’inclusione umana:

Dacia Maraini, Bernardo Bertolucci, Vasco Rossi, Massimo Bottura, Pippo Delbono, Valentina Pedicini, Pia Covre e Carla Corso, Emilio Isgrò, Carlo Messina, Angelo Vescovi, Gregoire Ahongbonon, Fondazione con il Sud e Reste Stop OPG.

Un ricco calendario di appuntamenti anima tutto il periodo di ormeggio (31 agosto – 9 settembre) presso Riva Corinto al Lido di Venezia: incontri sul tema dell’inclusione, dibattiti, anteprime, concerti e consegna dei premi. Successivamente la barca si sposta all’Arsenale (13 – 20 settembre) con incontri con l’autore e visite guidate con i curatori del progetto.

CALENDARIO EVENTI

Opening – Lido, Venezia
Giovedì 31 agosto, ore 17

Barca “Edipo Re”, Lido di Venezia, Riva di Corinto 1
apertura al pubblico dal 31 agosto al 9 settembre
da lunedì a domenica, orario 17.00 – 19.00
Ingresso gratuito
www.edipore.it

Opening – Arsenale Nord, Venezia
Mercoledì 13 settembre, ore 17

Barca “Edipo Re”, Arsenale Nord, fermata vaporetto Bacini, ingresso da Tesa 105 apertura al pubblico dal 13 al 19 settembre
da lunedì a domenica, orario 11.00 – 20.00
Ingresso gratuito
www.finoallafinedelmare.com

In contemporanea con l’esposizione a Venezia l’intera collezione dell’artista Jacopo Di Cera è disponibile presso lo Spazio Anna Breda di Padova che fornisce approfondimenti tecnici e culturali sulle opere. Presso lo spazio Anna Breda è possibile inoltre acquistare le opere il cui ricavato verrà in parte devoluto alla Onlus “Save the Children” partner del progetto.

Opening – Spazio Anna Breda, Padova
Mercoledì 30 agosto, ore 19
Spazio Anna Breda, Via del Vescovado 86, Padova

apertura al pubblico dal 31 agosto al 20 settembre
da martedì a sabato, orario 16.00 – 20.00
Ingresso gratuito
www.spazioannabreda.com

DESCRIZIONE PROGETTO

La mostra presenta 30 scatti a colori dei frammenti delle imbarcazioni che riposano nel cimitero delle barche di Lampedusa che hanno traghettato centinaia di migliaia di persone sulle coste italiane. Si tratta di un viaggio metaforico che parte dall’Odissea di Omero, da cui sono estratte le sei parole chiave del progetto (il viaggio, l’isola, il legame, la lotta, la salvezza, il ritorno), e arriva ai riferimenti visivi di Rothko e Klein per raccontare, semplicemente attraverso le forme e i colori, tutto quello che si nasconde negli occhi di chi abbandona la propria terra per fame, disperazione e paura attraverso associazioni visive e cromatiche.

Fino alla fine del mare è una mostra itinerante che nel 2016 ha toccato con successo le città di Milano, Roma presso Palazzo Velli Expò, la rassegna Rencontres ad Arles, Carrara, il PAN di Napoli, la fiera Paratissima a Torino e Fotofever a Parigi.

Il fotografo milanese Jacopo Di Cera racconta in maniera nuova e sensibile un tema molto attuale, quello della migrazione e sceglie di farlo trattando la materia viva dei viaggi della speranza, le imbarcazioni. Il risultato sono una serie di immagini stampate in alta definizione direttamente su pezzi di legno prelevati in parte dal cimitero della barche di Lampedusa. Il legno è il materiale-simbolo di questo movimento, di questo viaggio.

Il progetto è patrocinato dal Comune di Napoli e dal Comune di Lampedusa e realizzato con la collaborazione di Bside, Il Papiro Art, Hart Studio, Bart, Idea Art and More.

Parte del ricavato delle vendite viene devoluto ai progetti “Informazione e Sensibilizzazione” e “Minori in transito” di Save The Children.

Save the Children il 31 agosto e il 1 settembre 2017, all’interno della rassegna “Isola Edipo” darà vita ad una azione speciale per catturare l’attenzione sul dramma dei bambini siriani. L’iniziativa si terrà il 31 agosto, a partire dalle ore 10 sino a fine serata, e il giorno successivo dalle 10 alle 15.30.

personale Gabriella Santuari

IL VOLTO, L’ANIMA E LO SPECCHIO. PERSONALE DI GABRIELLA SANTUARI – 22 LUGLIO ORE 18.30 SPINEA, VENEZIA

Sabato 22 luglio alle 18.30 inaugura la personale dell’artista Gabriella Santuari, dal titolo: “Il Volto, l’Anima e lo Specchio”, con presentazione critica di Barbara Codogno.

Continua il ciclo di mostre d’arte contemporanea all’interno dell’Oratorio di Santa Maria Assunta recentemente restaurato, spazio che il Comune di Spinea ( Venezia ) ha affidato alle curatrici Adolfina De Stefani e Luciana Zabarella per una valorizzazione all’insegna dell’arte e della cultura.

Nel solco di una tradizione poetica quanto mai nitida e che senz’altro si dipana a partire da quelle riflessioni che animarono anche la ricerca di Giosetta Fioroni, Gabriella Santuari propone al pubblico una serie di opere digitali, sulle quali poi interviene pittoricamente, aventi come principale soggetto il volto femminile.

A dire il vero Santuari, nonostante le svariate sperimentazioni e le molteplici incursioni anche in altri ambiti di senso, ha da sempre avvicinato l’anima femminile attraverso la priorità del volto. Questi volti, impressi su tele di grande formato, ed eseguiti con taglio fotografico e forte impatto cromatico, riverberano misteriosi paesaggi intimi, emotivi e psicologici.

Nei lavori di Santuari la luce è componente determinante e preponderante – spiega Codogno – tanto da ricordare il mito di Diana e Atteone: era mezzogiorno, momento di massima luce, quando Atteone fu accecato dal palesarsi della Dea, e poi trascinato nelle tenebre della trasmutazione”.

I volti di Santuari sono cesellati da una luce talvolta opaca, talvolta opalescente; momenti di rara perfezione stilistica e poetica.

Non è un caso che Santuari associ il volto all’anima e allo specchio: “Si pensi all’etimologia stessa di pupilla – spiega ancora Codogno – che deriva da pupa, ossia l’immagine ridotta di me stesso che vedo riflessa in quello specchio che sono gli occhi dell’altro”. Lo specchio è inoltre a fondamento dell’auto-rappresentazione del sé nella storia della nostra civiltà, come ci suggeriscono gli antichi greci.

Completa la mostra un’installazione composta da alcuni specchi disposti in terra e che riflettono alcuni aforismi scritti a rovescio sul fondo di scatole specchianti appese al soffitto. Il pubblico, per cercare di decodificare il messaggio, dovrà specchiarsi a propria volta, unendo così immagine e parola; divenendo progetto di senso attraverso la testimonianza del proprio io allo specchio. Anche le scatole saranno specchianti, per aumentare la luminosità e accentuare i riflessi che derivano dalla luce esterna.

Ingresso libero
Orari mostra: dal 22 luglio al 6 agosto; dal mercoledì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00. Sabato e domenica: dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
Oratorio di Santa Maria Assunta, Via Rossignago 30038 Spinea, Venezia.

Info: www.gabriellasantuari.it + 39 340 3474414

Nota biografica dell’artista:
Gabriella Santuari è un’artista poliedrica, perché ama dipingere, fare sculture e creare installazioni.
Interessata al riciclo (le sue prime “scatole” risalgono a una ventina di anni fa), usa contenitori vari di cartone per cibo o vestiario ove inserisce piccoli lavori grafici o pittorici e “objets retrouvés”. Con questa tipologia di opere è stata ospite della Biennale di Venezia nel 2007 e nel 2013, nelle mostre P3, Performative Paper Project e Overplay. E’ inoltre molto interessata al mondo femminile, di cui esprime le emozioni attraverso la rappresentazione di volti. Con questo tipo di produzione artistica è stata ospite di gallerie e di numerosi Istituti Italiani di Cultura in Europa, America e Australia, con mostre personali e collettive.

Alicia Eggert mostra

MOSTRA PERSONALE DI ALICIA EGGERT IN PORTOGALLO DAL 17 GIUGNO AL 16 SETTEMBRE

Alicia Eggert, vincitrice del premio “Artist in Gallery” al 10° Premio Arte Laguna, inaugura la mostra personale “Signs and Wonders” presso Galeria Fernando Santos a Porto, Portogallo.

L’artista americana, Alicia Eggert, inaugura la sua prima personale in Portogallo. La mostra dal titolo “Signs and Wonders”nasce dalla collaborazione instauratasi tra il Premio Arte Laguna e Galeria Fernando Santos, che ha selezionato Alicia come vincitrice del premio “Artist in Gallery” nell’ambito della 10. edizione del concorso.

La mostra “Signs and Wonders” espone opere interdisciplinari della produzione più recente dell’artista americana, in particolare in mostra si possono vedere le stampe lenticolari che muovendosi mostrano due diverse affermazioni per spingere lo spettatore a indagini riflessive e filosofiche.

Il titolo trae ispirazione dall’insegnamento che Alicia ha ricevuto come figlia di un ministro della chiesa del cristianesimo pentecostale: “Se non vedete segni e miracoli” disse Gesù in Giovanni 4:48, “voi non crederete.” L’artista, che da adulta è diventata atea, è arrivata a realizzare che arte, religione e scienza – spesso in opposizione – hanno qualcosa di molto importante in comune: il miracolo. Il miracolo è sia cognitivo, sia spirituale, è la curiosità che ci guida alla scoperta di cose nuove verso noi stessi e il mondo che ci circonda, ma è anche la sensazione che proviamo quando incontriamo cose che vanno oltre la nostra comprensione.

Alicia Eggert nasce in New Jersey, Stati Uniti nel 1981, è un’artista interdisciplinare e le sue opere si focalizzano sulla relazione tra linguaggio, immagine e tempo. Ha esposto presso numerose istituzioni nazionali e internazionali e ha ricevuto numerose onorificenze e premi.

Artista: Alicia Eggert
Mostra: 17 Giugno – 16 Settembre
Location: Galeria Fernando Santos
Espaço Padaria Independente, Rua Adolfo Casais Monteiro – Porto
http://www.premioartelaguna.it/mostre-premi-speciali/1721-alicia-eggert-galeria-fernando-santos

Fino alla fine del mare

ART NIGHT VENEZIA – MOSTRA “FINO ALLA FINE DEL MARE” SABATO 17 GIUGNO

Nella notte dedicata all’arte e alla cultura, la mostra “Fino alla fine del mare” dell’artista Jacopo Di Cera resterà aperta fino alle 2:00.

Il progetto fotografico “Fino alla fine del mare” vuole raccontare attraverso forme e cromatismi l’errare dell’uomo, in una serie di immagini stampate in alta definizione direttamente su pezzi di legno in parte prelevati dal cimitero della barche di Lampedusa. Il legno è il materiale-simbolo di questo movimento, di questo viaggio. È il traghettamento verso un’altra dimensione, verso una seconda occasione.

L’uomo cantami dea, l’eroe del lungo viaggio, colui che errò per tanto tempo dopo che distrusse la città sacra di Ilio.
Vide molti paesi, conobbe molti uomini, soffrì molti dolori, nell’animo, sul mare, lottando per salvare la vita a sé, il ritorno ai suoi compagni.

Dai versi di Omero sono state estratte le sei parole chiave del lavoro: il viaggio, l’isola, il legame, la lotta, la salvezza, il ritorno. Per ogni parola chiave sono state scelte cinque immagini che, attraverso il cromatismo, raccontano la storia dei migranti.

Una modalità di utilizzo della fotografia molto originale, per mostrare come solo utilizzando il colore e la forma si possa regalare sorprendenti serie di associazioni visive che spuntano dalla nostra memoria, creando un’archeologia visuale la quale attinge dal nostro presente e dal nostro passato, da fatti di cronaca che raccontano il nostro contemporaneo.

INFORMAZIONI
Sabato 17 Giugno
Venezia, Campo San Stae, Palazzo Priuli Bon
dalle 21:00 alle 2:00:
info tematiche ed approfondimenti sull’intero progetto, sulle tecniche utilizzate con i curatori della mostra
dalle 21:00 alle 23:00: si esibirà in acustico il gruppo musicale “I Punk y Nada”
Ingresso gratuito

www.facebook.com/events
finoallafinedelmare.com

 

 

Carla Rigato a Venezia per la Biennale al padiglione Tibet e la doppia personale “Allotropi” alla Galleria L’Oleandro Rosa.

Carla Rigato a Venezia per la Biennale d’Arte e la doppia personale “Allotropi”

Carla Rigato a Venezia per la Biennale d’Arte e la doppia personale “Allotropi”

Dalla Triennale di Roma al Vittoriano lo scorso marzo a Venezia per la Biennale al padiglione Tibet e la doppia personale “Allotropi” alla Galleria L’Oleandro Rosa. E poi, tra qualche settimana, la Biennale di Scultura a Piazzola sul Brenta (Padova).

Per l’artista padovana Carla Rigato il 2017 è già un anno ricco di soddisfazioni e importanti traguardi. Il prossimo appuntamento sarà a Venezia sabato 13 maggio ore 18.00 per l’inaugurazione del PADIGLIONE TIBET evento parallelo 57. Mostra Internazionale d’Arte “la Biennale di Venezia” che quest’anno si terrà nel prestigioso Palazzo Zenobio (Fondamenta del Soccorso 2596). Padiglione Tibet, ideato e curato da Ruggero Maggi,  è ormai un appuntamento consolidato per Venezia che anche questa estate sarà invasa pacificamente da immagini, colori, atmosfere e suoni del Tibet, accomunando le molteplici “anime” di queste progetto: artistica, spirituale, culturale.

Gli artisti invitati per questa edizione sono stati chiamati a reinterpretare le bandiere di preghiera “Lung-Ta” (letteralmente cavalli di vento), veri simboli che enfatizzano e racchiudono in sé la spiritualità tibetana ed il desiderio innato di questo popolo di abbracciare l’intera razza umana in una grande preghiera collettiva. L’opera realizzata a quattro mani da Carla Rigato e Giampietro Cudin è “FiloPreghiera Libertà, Pace & Gioia” una delicata struttura filiforme su cui ondeggiano delicate bandierine portatrici di poetici messaggi silenti che attendono di essere osservate ed ascoltate. Carla Rigato intreccia “libertà” con spessi fili di lana rossi e verdi, un simbolo caro alla poetica dell’artista che richiama il concetto di “parola” qui cucita insieme a piccoli frammenti di specchio su cui riflettere e riflettersi.

A Venezia sabato 13 maggio ore 20.00 a cittadellarte Galleria L’Oleandro Rosa (San Marco 1958, Calle de la Fenice) inaugura anche la doppia personale ALLOTROPI – CARLA RIGATO E GIORGIO TRINCIARELLI a cura di Adolfina de Stefani con la presentazione critica di Barbara Codogno.

“Pur nella differenza semantica di espressione e di segno – spiega Barbara Codogno – si scorge, nelle opere di Carla Rigato e di Giorgio Trinciarelli una potenza espressiva che rimanda ai primordi energetici della creazione del mondo. Agli ALLOTROPI, dal greco Allos ( altro ) e Tropos ( modo ), i primi atomi rintracciati agli albori della vita e formati dallo stesso elemento chimico. Così come in linguistica, gli allotropi vengono detti etimologici, perché riferiti a vocaboli di significato diverso o affine, che risalgono per vie differenti alla stessa forma originaria.

Carla Rigato con peculiarità femminile, rintraccia l’origine. Il cominciamento del mondo appare grazie all’esplosione vitale degli elementi naturali. Mediante la potenza del colore intravediamo forme energetiche e figure in embrione uscire dalla placenta dell’incerto, eppur potente amalgama. La vita è in nuce. L’ “astrattismo” dell’autrice ci dirige verso un figurativo appena percepito, astratto. Percepiamo chiaramente come dall’energia cosmica si faccia strada la vita. Rigato dipinge il momento decisivo: gli elementi, le particelle elementari, tutte le forze naturali si stanno concretamente avviluppando. Per dare origine al mondo.”   — Barbara Codogno

 

BIOGRAFIA – L’arte di Carla Rigato è espressione del nostro tempo. Con passione e forza visionaria ha messo sotto esame le principali fonti della pittura del Novecento, dall’Espressionismo all’Astrattismo, per coglierne gli aspetti che meglio traducono il senso di contemporaneità. La sua ricerca pittorica si lancia da queste basi alla conquista di un linguaggio nuovo, moderno, musicale, flessibile, contrassegnato da note coloristiche inconfondibili che ne stimolano una lettura unica. Oltre alle numerose presenze in rassegne collettive e mostre personali, sia nazionali che internazionali, Carla Rigato ha esposto i suoi lavori al Padiglione Italia della 54° Mostra Internazionale d’Arte “la Biennale di Venezia” mentre alla 55° Biennale di Venezia è stata ospitata al Padiglione Tibet e all’evento collaterale Overplay. Nel 2015 è stata tra gli artisti selezionati all’Expo Milano 2015 – Padiglione Aquae Venezia. Da segnalare nel 2016 la partecipazione alla mostra “Padiglione Tibet. Il padiglione per un paese che non c’è” (evento nato alla Biennale d’Arte di Venezia) al Castello Visconteo di Pavia e la personale “Poesia e sinfonie dell’informale” alla Galleria La Teca di Padova.

 

CARLA RIGATO CONTATTI:

Atelier / Studio Via Roma, 71 b
35036 Montegrotto Terme – Padova
www.carlarigato.it
www.facebook.com/carlarigatoartista/

 

INFORMAZIONI:

PADIGLIONE TIBET 

Evento Parallelo alla 57. Mostra Internazionale d’Arte “la Biennale di Venezia”
a cura di Ruggero Maggi
Palazzo Zenobio (Fondamenta del Soccorso 2596, Venezia)
10 maggio – 10 agosto 2017

www.padiglionetibet.com | maggiruggero@gmail.com | +39 320 9621497

ALLOTROPI – Carla Rigato e Giorgio Trinciarelli
a cura di Adolfina De Stefani
presentazione e critica di Barbara Codogno
cittadellarte, Galleria L’Oleandro Rosa
San Marco 1958, Calle de la Fenice, Venezia
14 maggio – 4 giugno  2017
www.cittadellarte.org | info@cittadellarte.org | +39 349 8682155

Giorgio-Trinciarelli-carla-rigato-venezia

WUNDERKAMMER – DUE cittadellarte GALLERIA L’OLEANDRO ROSA

WUNDERKAMMER – DUE

cittadellarte

GALLERIA L’OLEANDRO ROSA

San Marco, 1958 Calle De La Fenice, VENEZIA

Carla Rigato e Giorgio Trinciarelli

ALLOTROPI

a cura di Adolfina De Stefani

presentazione e critica di Barbara Codogno

“Pur nella differenza semantica di espressione e di segno si scorge, nelle opere di Carla Rigato e di Giorgio Trinciarelli, una potenza espressiva che rimanda ai primordi energetici della creazione del mondo. Agli ALLOTROPI, dal greco Allos ( altro ) e Tropos ( modo ), i primi atomi rintracciati agli albori della vita e formati dallo stesso elemento chimico. Così come in linguistica, gli allotropi vengono detti etimologici, perché riferiti a vocaboli di significato diverso o affine, che risalgono per vie differenti alla stessa forma originaria.

Carla Rigato, con peculiarità femminile, rintraccia l’origine. Il cominciamento del mondo appare grazie all’esplosione vitale degli elementi naturali. Mediante la potenza del colore  intravediamo forme energetiche e figure in embrione uscire dalla placenta dell’incerto, eppur potente amalgama. La vita è in nuce.

L’ “astrattismo” dell’autrice ci dirige verso un figurativo appena percepito, astratto. Percepiamo chiaramente come dall’energia cosmica si faccia strada la vita. Rigato dipinge il momento decisivo: gli elementi, le particelle elementari, tutte le forze naturali si stanno concretamente avviluppando. Per dare origine al mondo.

Giorgio Trinciarelli, nel suo procedere – che è analitico, e quindi più rigoroso e razionale – ci parla anch’egli alla nascita del cosmo, con passo matematico e cerebrale. Le sue sculture, così come le sue chine, sono matrici modulari, codici genetici, figure tridimensionali che racchiudono il segreto chimico del cosmo.

Le opere di Trinciarelli possono definirsi al contempo “naturali” e “artificiali”, ricordano gli algoritmi matematici alla base della vita. Alcuni suoi lavori sembrano partire dalle forme dell’acido nucleico per approdare a geometrie celesti, metafisiche”.

                                                                                                                                Barbara Codogno

Carla Rigato:

Nata a Padova, vive e lavora a Montegrotto Terme. Vantaun’intensa attività nazionale e internazionale, testimoniate dalla sua presenza in importanti mostre collettive e personali. L’arte di Carla Rigato è espressione del nostro tempo. Con passione, forza visionaria e linguaggio personale ha affrontato le principali fonti della pittura del Novecento, dall’Espressionismo all’Astrattismo, per coglierne gli aspetti che meglio traducono il senso di contemporaneità. La sua ricerca pittorica parte da queste basi alla conquista di un linguaggio nuovo, moderno, musicale, flessibile, contrassegnato da note coloristiche inconfondibili che ne stimolano una lettura unica. La ricerca stilistica di Carla Rigato si esprime attraverso la forza e l’energia, fermate per un istante sulla tela dal gesto pittorico per poi tornare a vibrare nello spazio dipinto. Il risultato sono opere senza spazio e senza tempo in totale libertà compositiva, pennellate dense e materiche: una memoria pregna di sensazioni, di emozioni, di suggestioni catturate e rimandate direttamente sulla tela dalla materia del colore.

 

Un colore a volte violento, drammatico, corrosivo, a volte morbido, lirico, melodico. Anche quando il linguaggio figurativo riappare è pur sempre trasfigurato dal colore, dalla libertà della pennellata, dall’intensità dell’emozione, dalla poetica dell’interiorità. La pittura di Carla Rigato è carne e respiro, è spirito e sangue, è fuoco aria terra e acqua: ogni tela mette a nudo la sua anima per donarci spazi di meditazione che invitano alla scoperta delle profondità dell’essere.

Giorgio Trinciarelli:

Nato a Volterra (PI) nel 1958, dal 1959 vive a Mestre dove lavora come medico psichiatra. Inizia a praticare la scultura all’età di  17 anni.

Il segno e la materia sono il filo conduttore da sempre presente nelle sue opere. Le sue opere si dividono in due grandi gruppi: Segni e Suture. I “Segni” rappresentano il corpo delle opere, l’essenza, l’aspetto più intimo, il filo conduttore. Sono segni che nascono nella massima libertà e si sviluppano per logiche formali. Le “Suture” risentono del dramma sociale e psicologico che l’autore  intercetta nel suo lavoro di psichiatra, delle lacerazioni del connettivo sociale. Nelle suture il segno si fa più violento, più drammatico e il polistirolo e la ceramica raku sono il luogo più adatto ad accogliere questa energia. Le suture trovano poi  nelle acqueforti, nelle chine e negli acrilici un loro naturale luogo di maturazione e di sviluppo.

L’autore predilige, nell’ambito di questa esposizione, alcuni precisi materiali a partire dall’alabastro che è, insieme al ferro, uno dei primi materiali che ha utilizzato per le sculture. Rappresenta il legame con la terra di origine. L’alabastro, per la sua morbidezza, si presta particolarmente ad una lavorazione duttile e varia, di cui all’artista piace esaltare l’essenza, data dalle venature, trasparenze e opacità naturali. L’autore lavora inoltre il bronzo, brunito, satinato, lucido od ossidato:  un materiale che, a seconda del punto di osservazione, dialoga sempre con la luce. Il polistirolo, in particolare quello nero, è una scoperta relativamente recente dell’artista. Poco utilizzato in scultura, è per l’artista fonte di continue scoperte. Pur considerandosi sostanzialmente uno scultore, Trinciarelli ha sempre dipinto, soprattutto chine, acrilici e acquerelli. La china con il suo nero profondo e luminoso permette all’autore l’invenzione e la sperimentazione di segni grafici.

Da anni attiva nella compagine dell’arte contemporanea sia come artista che come curatrice, Adolfina De Stefani, coadiuvata dall’Associazione Culturale “cittadellarte” ha intrapreso una nuova importante avventura che direziona il raggio del suo intervento organizzativo e creativo nel cuore di Venezia, occupando gli spazi espositivi della Galleria L’Oleandro Rosa in San Marco 1958, Calle de la Fenice. Nasce Cittadellarte che, da aprile a novembre, seguendo il calendario della Biennale d’Arte di Venezia, proporrà al pubblico una serie di ricognizioni artistiche riunite sotto l’egida della mirabilia delle Wunderkammer.

 

In Galleria anche opere di:

 Adolfina De Stefani; Franz Chi, Manu Brunello, Nelli Cordioli e Andrea Tagliapietra

Wunderkammer DUE

A cura di Adolfina De Stefani

14 MAGGIO | 4 giugno  2017

Inaugurazione Sabato 13 Maggio 2017 ore 20,00

Presentazione e critica di Barbara Codogno

Orari apertura galleria:

Mercoledì – Domenica ore 15,30 – 20,00 Lunedì e Martedì chiuso.

Associazione Culturale cittadellarte San Marco 1958, Calle de la Fenice VENEZIA | ITALY
www.cittadellarte.org      info@cittadellarte.org
adolfinadestefani@gmail.com
+39 349 8682155

 

Fino al 5 marzo ci sarà ancora la possibilità di visitare la mostra "Attorno a Klimt. Giuditta, eroismo e seduzione" presso i Musei Civici di Venezia.

Attorno a Klimt. Giuditta, eroismo e seduzione

Le ultime settimane per la mostra Attorno a Klimt. Giuditta eroismo e seduzione

La Fondazione Musei Civici di Venezia inaugura al Centro Culturale Candiani di Mestre il primo di una serie di suggestivi appuntamenti dedicati all’arte moderna e contemporanea che, con il titolo di Corto Circuito. Dialogo tra i secoli, presenteranno di volta in volta esposizioni che andranno ad attingere dal ricco patrimonio della Città di Venezia conservato nelle collezioni civiche. Un progetto fortemente voluto dal Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che ha inteso così proporre alla cittadinanza un programma culturale di alto valore coinvolgendo lo straordinario patrimonio custodito nei Musei Civici e appartenente a tutto il territorio veneziano, Laguna e Terraferma.

Il ciclo di mostre, concepito appositamente per il Centro Culturale Candiani da Gabriella Belli, Direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia, apre al pubblico il 14 dicembre 2016 con l’esposizione Attorno a Klimt. Giuditta, eroismo e seduzione, che resterà poi aperta fino al 5 marzo 2017. La mostra, il cui progetto di allestimento è stato affidato a Pierluigi Pizzi, architetto e scenografo di fama internazionale, è incentrata attorno a uno dei miti più affascinanti della tradizione biblica, quello di ‘Giuditta’.

Fulcro dell’esposizione, che presenta oltre ottanta opere provenienti dalle collezioni della Fondazione Musei Civici di Venezia (Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, Museo Correr, Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento veneziano, Museo Fortuny, Museo di Palazzo Mocenigo), da alcuni musei come il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e da varie collezioni private nazionali e internazionali, è rappresentato dal capolavoro di Gustav Klimt Giuditta II (Salomè). che giunge per l’occasione da Ca’ Pesaro. Intorno a questa potente icona del XX secolo, realizzata dal grande artista viennese nel 1909 per la Biennale Internazionale d’Arte del 1910 e acquisita proprio in quell’anno dal Municipio di Venezia per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro – un’opera che letteralmente ‘ammalia’ per la sua carica sensuale e per le sue evocative reminiscenze bizantine – si articoleranno una serie di suggestioni tra antico e contemporaneo che, dalla figura biblica di Giuditta e dalla sua fortuna artistica tra Cinque e Seicento, arriveranno al Simbolismo ottocentesco e al clima della Secessione Viennese, fino all’interpretazione del mito che il padre della psicanalisi, Sigmund Freud, diede nel 1917 con Il tabù della verginità.

Il passaggio da femme fatale a demone del ‘900 sarà inoltre evidente anche nel linguaggio cinematografico. Come nel video Giuditta: metamorfosi sullo schermo, realizzato da un team di ricercatori dell’Università degli Studi di Padova, coordinati dal prof. Gian Piero Brunetta, in cui sono montati insieme brani delle più celebri Dive passate sul grande schermo nei primi vent’anni del secolo scorso.

La mostra sarà inoltre accompagnata da un prezioso catalogo edito da Linea d’Acqua (Venezia, 2016), che raccoglie interventi di Gabriella Belli, Flavio Caroli, Gian Piero Brunetta, Elisabetta Barisoni, Elena Marchetti e Matteo Piccolo.

Orario

Dalle 10.00 alle 19.00. La biglietteria chiude mezz’ora prima. 

Chiuso il lunedì. 

Aperture straordinarie: tutti i venerdì, sabato e domeniche fino all’8 gennaio 2017 (compreso) 10.00–22.00, 25 dicembre e 1 gennaio 16.00–22.00, 26 dicembre 10.00–19.00.

 Biglietti

Intero: € 5 

Ridotto*: € 3 Ragazzi da 6 a 14 anni studenti da 15 ai 25 anni cittadini over 65, personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, possessori Museum Pass, titolari di Muve Friend Card, possessori VeneziaUnica Pack Adult e Junior, titolari di Carta Rolling Venice, titolari Carta Giovani, membri Icom, soci FAI Convenzionati, soci Touring Club Italiano, clienti Trenitalia (viaggiatori Frecciargento e Frecciabianca con destinazione Venezia, viaggiatori in possesso di biglietto internazionale con destinazione Italia, dipendenti del Gruppo FS e i possessori di Carta Freccia), titolari Carta Servizi Cinema Più, possessori del biglietto di Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna. 

Gratuito* portatori di handicap con accompagnatore, guide autorizzate e interpreti turistici della Provincia di Venezia che accompagnino gruppi accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti, accompagnatori (max. 1) di gruppi di adulti, Partner ordinari MUVE, possessori di The Cultivist card (più tre accompagnatori). *è richiesto un documento.

Percorsi guidati gratuiti ogni mercoledì, ore 10.30, ogni fine settimana, ore 15.30. 

 

Le visite si svolgono su prenotazione online al link.

Maggiori informazioni su Cultura & Spettacolo a Venezia.