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Manovra finanziaria 2018-2020

MANOVRA FINANZIARIA – TUTTE LE MISURE DEL GOVERNO

Nella manovra finanziaria sono quattro le priorità per il 2018: disoccupati, lotta alla povertà, competitività delle imprese e rinnovo dei contratti pubblici. Respinte le richieste dei sindacati sulle pensioni e niente abolizione del superticket.

Giovani

Doppio bonus assunzioni

Per i giovani neoassunti, il bonus sarà doppio. E anche se parliamo della legge di Bilancio 2018 lo sconto varrà anche per chi verrà contrattualizzato a novembre e dicembre. Nella manovra il governo ha infatti inserito due diverse misure: una per gli under 29 che potranno essere assunti con un contratto a tempo indeterminato col dimezzamento dei contributi per tre anni. E una seconda misura per chi ha tra i 29 e i 35 anni: in questo caso però è possibile godere della decontribuzione del 50 per cento per un anno e soltanto se si tratta del primo contratto a tempo indeterminato. L’età di chi potrà beneficiare dello sconto, come ha spiegato il governo, scenderà nei prossimi anni. Per il Mezzogiorno invece la decontribuzione destinata ai giovani senza lavoro tra i 16 e i 24 anni ed ai disoccupati da almeno sei mesi, sarà del 100% grazie all’uso dei fondi europei.

Previdenza

Nessuno stop ai 67 anni, maglie più larghe per l’Ape social

Sull’età pensionabile ieri Gentiloni è stato tassativo: «C’è una legge in vigore che il governo intende rispettare». Dunque nessuna deroga come chiedono da mesi i sindacati al meccanismo che, a fronte dell’aumento delle aspettative di vita, a partire dal 2019 innalzerà a 67 anni l’età per lasciare il lavoro. Ciò non toglie che si possano individuare alcuni strumenti per consentire ad alcune fasce di lavoratori di lasciare prima. Nella manovra finanziaria, come ha spiegato il premier, «ci sono diverse misure, 3 o 4, che riguardano forme di incentivazione degli anticipi pensionistici attraverso l’Ape sociale».

Alcuni di questi interventi sono già stati messi a punto abbastanza in dettaglio. Il più importante riguarda le donne, alle quali verrà concesso uno «sconto» sugli anni di contribuzione più forte di quello in vigore: da 3 mesi per ogni figlio si passa infatti a 6 mesi (i sindacati però chiedevano un anno), con un tetto massimo di due anni. Inoltre è previsto che possa accedere all’Ape sociale non solo chi è stato licenziato ma anche chi finisce un contratto a termine (a condizione che nei 3 anni precedenti la cessazione del rapporto abbia maturato 18 mesi da dipendente). Quindi viene stabilizzata e razionalizzata la Ria, la rendita integrativa temporanea anticipata.

Per i sindacati, che ieri prima della riunione del cdm hanno incontrato il ministro del Lavoro Poletti, «sulla previdenza mancano molte risposte». E per questo hanno ottenuto di aggiornare a data da destinarsi il tavolo di confronto. Come ha spiegato Susanna Camusso, infatti, Cgil, Cisl e e Uil non solo si aspettano che venga bloccato l’automatismo dei 67 anni, ma chiedono impegni precisi sulle pensioni dei giovani, sulla previdenza complementare e la gestione delle domande dell’Ape social. «Su tutto questo non ci sono risposte – hanno lamentato i tre segretari – e c’è grande distanza rispetto agli impegni assunti con la fase due».

Ricercatori

Un posto per 1500

Con la manovra finanziaria 2018 verranno assunti oltre 1.500 ricercatori dell’università. «Dopo molti anni si tratta di linfa vitale alla ricerca, segno che il paese può investire in capitale umano, il più importante di tutti» ha commentato Padoan. Per il ministro dell’Istruzione e dell’Università Valeria Fedeli questo è «un segnale forte. Accelerare gli investimenti in questo settore vuol dire avere una visione a lungo termine. Dopo tanti anni siamo tornati a investire sulle nuove generazioni. Un segnale concreto per l’oggi, un contributo importante per il domani del nostro Paese».

Nella Legge di Bilancio sono state inserite altre misure rivolte al mondo della scuola e dell’università: è stato infatti confermato l’impegno relativo agli scatti di anzianità dei docenti universitari come l’impegno di armonizzare le retribuzioni dei dirigenti scolastici con le altre figure della dirigenza pubblica».

Basket

“Tam Tam”si salva così

Non c’entra tanto col Bilancio, ma tant’è. Spunta anche una norma «salva-Tam Tam», la squadra di basket di Castelvolturno composta da giovani immigrati esclusa dai campionati giovanili. Viene consentito il tesseramento annuale anche ai minorenni extracomunitari non in regola coi permessi di soggiorno purché abbiano fatto 4 mesi di scuola.

Città e lotta allo smog

Arriva un “bonus verde” per lavori nei giardini e nei terrazzi

Arriva un «bonus verde» per rafforzare la guerra allo smog ed al tempo stesso abbellire le nostre città. La nuova misura inserita nella legge di bilancio, prevede in particolare una detrazione del 36% per la «sistemazione a verde» di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere dai terrazzi ai giardini, anche condominiali. Il bonus varrà anche per le spese legate agli impianti di irrigazione nonché per i lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico.

«Soddisfatto» per l’inserimento nella manovra finanziaria di questa misura il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina. «Misura positiva» la definisce il presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci che però aspetta di leggere il testo «per valutare anche l’insieme delle misure per rafforzare il credito di imposta, l’ecobonus e il sismabonus. Per Coldiretti si tratta di «una misura importante per favorire la diffusione di parchi e giardini in città capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento», visto che una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e che un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno.

Il ministero dell’Agricoltura segnala poi che nel testo è prevista anche la nascita dei «Distretti del cibo», realtà che uniscono imprese agricole, agroalimentari e sociali per fare rete nello sviluppo del territorio. L’obiettivo in questo caso è quello «di promuovere l’integrazione delle filiere anche con le attività commerciali di prossimità e la crescita della sostenibilità». Vengono confermate infine l’agevolazione Iva per le carni e l’eliminazione delle tasse agricole con la cancellazione di Imu, Irap e Irpef per chi vive di agricoltura.

Sempre in tema di incentivi confermato anche l’ecobonus (finestre, caldaie, ecc) anche se dall’anno prossimo le detrazioni scendono dal 65 al 50%.

Affitti

Cedolare secca anche nel 2018

La cedolare secca sugli affitti concordati, introdotta col Piano casa del 2014 ed in scadenza a fine anno, è stata confermata anche per l’anno venturo. Agenti immobiliari e associazioni del commercio ora premono sul governo perchè questa misura venga estesa anche ai negozi allo scopo di risollevare il mercato delle locazioni commerciali.

Nuovi poveri

Altri 2,7 miliardi in tre anni per il reddito di inclusione

Il governo rafforza la lotta contro la povertà aumentando gli stanziamenti destinati ad alimentare il nuovo Reddito di inclusione (Rei). Sul piatto di sono 600 milioni di euro in più per il 2018, che salgono a 900 nel 2019 ed a 1,2 miliardi nel 2020. Sul fronte delle politiche attive arriva invece l’assegno di ricollocazione anticipato, con accordo su base volontaria, durante il periodo di cassa integrazione. Chi trova un posto di lavoro prima dell’esaurimento della Cig può avere il 50% del residuo di Cig (detassato sino a 9 mensilità), mentre per chi assume lavoratori in Cigs che partecipano a ricollocazione anticipata sono previsti sgravi al 50% per 18 mesi se il contratto è a tempo indeterminato e di 12 se è a tempo determinato.

Impresa 4.0

Rafforzati gli incentivi. Piano da 10 miliardi di euro

C’è la riconferma sia del super ammortamento per i beni ordinari (limato però al 130%) sia dell’iperammortamento al 250% destinato all’innovazione tecnologica. In aggiunta un credito d’imposta del 50% sulle spese destinate alla formazione digitale del personale ed un nuovo «fondo per il capitale immateriale, la competitività e la produttività» destinato ad accrescere la competitività del sistema economico in chiave 4.0 che servirà a finanziare progetti di ricerca e a favorire il trasferimento dei risultati verso il sistema produttivo. «Tutto il pacchetto Impresa 4.0 è stato inserito nella manovra. Si tratta di più di 10 miliardi di finanziamenti a sostegno delle imprese che investiranno in innovazione» conferma il ministro dello Sviluppo Calenda.

Pubblico impiego

Ok al rinnovo dei contratti

Dopo tanti annunci la legge di Bilancio ufficializza la ripresa della contrattazione in tutta la Pa con l’obiettivo di assicurare aumenti medi mensili pari a 85 euro lordi per il triennio 2016-2018. «Impegno mantenuto. Si rinnovano i contratti per donne e uomini nella #PA come da accordo raggiunto il 30 novembre 2016» ha twittato ieri il ministro Madia.

Fonte La Stampa

Premio Arte Laguna

12° PREMIO ARTE LAGUNA: APERTE LE ISCRIZIONI DAL 01 SETTEMBRE 2017. ESPONI LE TUE OPERE A VENEZIA

Il Premio Arte Laguna all’Arsenale di Venezia rappresenta per chiunque voglia mettersi in gioco un’occasione unica per vivere un’esperienza indimenticabile e di condivisione con la comunità di artisti.

Il Premio Arte Laguna, giunto alla 12a edizione, ti offre la possibilità di esporre le tue opere in una mostra internazionale con più di 10 mila visitatori: l’Arsenale di Venezia, una location unica ed emozionante.

Il Premio Arte Laguna è un concorso internazionale finalizzato alla valorizzazione dell’Arte Contemporanea, suddiviso in 9 sezioni che prevede la selezione di 115 artisti e l’assegnazione di molteplici premi.
La mostra sarà corredata da un catalogo bilingue.

Il Premio è aperto a tutti gli artisti senza limiti di età e nazionalità.

Ogni artista può partecipare con una o più opere anche a più sezioni.

Il tema è libero.

Sempre in linea con le tendenze artistiche contemporanee il Premio Arte Laguna apre la nuova edizione allargando le sezioni di concorso all’Arte Urbana.

Salgono così a nove le categorie artistiche a cui il contest internazionale si rivolge, categorizzazioni convenzionali che sempre più si contaminano, ma che permettono di mappare lo stato dell’arte attuale: pittura, scultura e installazione, arte virtuale, arte fotografica, grafica digitale, video arte e cortometraggi, performance, arte urbana e land art.

Questa novità ci contraddistingue in modo assoluto nel panorama dei concorsi artistici, non solo nazionali – afferma Igor Zanti, curatore del Premio e presidente di giuria, abbiamo sempre voluto essere degli anticipatori, lo abbiamo fatto lo scorso anno dedicando un premio speciale all’arte sostenibile e continuiamo a farlo per poter offrire una proposta culturale sempre più vasta e poliedrica”.

Gli artisti finalisti saranno selezionati dalla giuria internazionale di critici ed esperti del mondo dell’arte.
Le opere verranno valutate dalla giuria tenendo in considerazione le caratteristiche dell’arte internazionale contemporanea e dei vari filoni artistici e secondo criteri qualitativi, di ricerca e di capacità tecnica.

Giuria Internazionale
Igor Zanti – Italy, Curator And Art Critic
Domenico De Chirico – Italy, Independent Curator
Caroline Corbetta – Italy, Independent Curator
Denis Curti – Italy, Artistic Director Of Casa Dei Tre Oci In Venice
Nicolangelo Gelormini – Italy, Film Director
Emanuele Montibeller – Italy, Artistic Director Of Arte Sella
Simone Pallotta – Italy, Curator Of Public And Urban Art
Nadim Samman – Great Britain, Curator And Art Historian
Manuel Segade – Spain, Director Of Centro De Arte Dos De Mayo In Madrid
Ekaterina Shcherbakova – Russia, Independent Curator And Art Critic
Eva Wittocx – Belgium, Senior Curator At M-Museum Di Lovanio

Info e date
1 settembre 2017: apertura iscrizioni
16 novembre 2017: chiusura iscrizioni
Gennaio 2018: annuncio dei finalisti
17 marzo 2018: mostra finalisti

Maggiori informazioni e bando di concorso sono disponibili su: www.premioartelaguna.it
Modulo di iscrizione

Prevenzione bambini dimenticati in auto-Hyundai

BAMBINI DIMENTICATI IN AUTO: IN ARRIVO DA HYUNDAI UN SISTEMA PER ALLERTARE I GENITORI

Il “Rear Occupant Alert” rileva i movimenti sui sedili posteriori anche a macchina spenta e chiusa, e manda un messaggio sul cellulare dei genitori. Il sistema messo a punto da Hyundai potrà salvare molti bambini.

Ormai troppo spesso si sentono notizie di bambini dimenticati in auto dai genitori, e troppo spesso sono notizie tragiche. Specialmente in estate, quando in appena 20 minuti la temperatura interna schizza trasformando l’auto in un forno.

Quasi nessun genitore lascia volontariamente il proprio bambino in auto – in realtà qualche caso di abbandono volontario esiste, ma è legato a patologie tipo la ludopatia -, ma si fa fatica ad ammettere che potrebbe succedere potenzialmente a chiunque di noi.
La situazione drammatica risulta molto spesso dalla combinazione di più fattori che causano la fatale distrazione: stanchezza, mancanza di sonno, piccole variazioni nella routine quotidiana.

Un problema quello dei bambini dimenticati in auto, che negli Stati Uniti sta assumendo le dimensioni di un dramma vero e proprio. Secondo noheatstroke.org, un’associazione no-profit che da anni è attiva affinché queste morti assurde – che possono essere evitate – non accadano più, sono 739 i bambini morti dentro l’abitacolo dell’auto di famiglia. Di ipertermia, arresto cardiaco, asfissia. Intrappolati. Sotto il sole. Una media di 37 l’anno. Uno ogni 10 giorni, dal 1998 a settembre 2017.

Per combattere questo problema Hyundai ha studiato un sistema di rilevamento dedicato ai piccoli passeggeri del sedile posteriore. Il dispositivo, denominato “Rear Occupant Alert”, in primis invita il guidatore a controllare l’abitacolo prima di lasciarlo, tramite un messaggio visualizzato nel display del computer di bordo. Inoltre, dopo che il guidatore è sceso dall’auto, un sensore a ultrasuoni rileva eventuali movimenti sul divanetto posteriore e allerta il guidatore suonando il clacson e accendendo a intermittenza i fari. Il Rear Occupant Alert è poi collegato al sistema infotelematico dell’auto e allo smartphone del proprietario, a cui viene prontamente mandato un messaggio di emergenza se necessario.
Il sistema funziona anche in quei casi in cui un bambino si introduca accidentalmente nella vettura chiudendo le serrature e sarà adottato a partire dal prossimo anno sulle Hyundai vendute in Usa. Il sistema arriverà anche sui nuovi modelli europei, presumibilmente nel corso del 2019.

Fonte La Stampa

tasso fisso o variabile

MEGLIO IL TASSO FISSO O VARIABILE? ECCO CHE COSA FARE CON I MUTUI

Mutuo a tasso fisso o variabile? Per chi compra casa è un ottimo momento perché i tassi sono ai minimi storici e la differenza tra fisso e variabile è pochissima.

Il momento resta propizio per quelle famiglie che sono a caccia del mutuo giusto per la casa. Il costo del denaro ai minimi ha schiacciato il livello dei tassi per il finanziamento dell’abitazione in area 1-2%. All’orizzonte si prospetta però l’incognita Banche centrali: Mario Draghi dovrà rialzare i tassi Bce. «E’ una prospettiva che, al momento, appare ancora lontana – dice Roberto Anedda, direttore marketing di Mutuionline.it -. L’avvio di questa nuova fase sarà comunque graduale e avverrà a piccoli passi».

Le migliori proposte dalle banche sul tasso variabile si muovono leggermente al di sotto dell’1%. Per il tasso fisso, quello che al momento è più scelto dalle famiglie, il valore è intorno al 2%. Si tratta di livelli che sono molto vicini ai minimi assoluti di tutti i tempi. Sicuramente chi deve fare un mutuo (o chi vuole sostituire quello che ha in corso) si trova di fronte a molte offerte interessanti. Anche le banche, in questa fase, mostrano più disponibilità. Tanto che sul mercato sono tornati anche finanziamenti maxi, al di sopra dell’80% di capitale. «Il 2018 potrebbe portare a una seconda fase della ripresa economica in corso – dice Anedda -. A quel punto Draghi si troverà a dover decidere sulla politica monetaria».

Come muoversi per la scelta giusta prima di una risalita del costo del denaro? A orientare le decisioni è anche la scarsa differenza che oggi presentano i due tassi, variabile e fisso. Tra i due c’è un punto di scarto e non di più. In altri tempio il distacco era ben più ampio e arrivava a diversi punti percentuali. Orientarsi sul variabile oggi non porta più grandi risparmi sulla rata. Dunque molte famiglie scelgono il tasso fisso. Costa poco di più del variabile e mette al riparo da un possibile incremento futuro della rata sulla scia delle politiche monetarie della Bce. «A questi livelli il fisso è un’assicurazione a basso costo» dice Anedda. Certo, occorrerà essere preparati a un rialzo futuro dei tassi.

La valutazione cambia invece se l’importo del mutuo è contenuto, intorno ai 50-80 mila euro. In questo caso, molto probabilmente, il finanziamento sarà estinto già in pochi anni. Vuol dire che il rischio di esporsi a un rialzo del costo del denaro sarà limitato. Meglio quindi approfittare di quel punto percentuale di costo in meno.

All’opposto, i mutui a importo elevato, sopra gli 80-100 mila euro, che richiedono più tempo, anche 20 anni per essere ripagati, saranno sicuramente coinvolti dal futuro andamento dei tassi Bce.
I piccoli importi, oltre a poter trarre beneficio dal variabile che costa meno e poter limitare la durata del mutuo, presentano anche un altro vantaggio: in genere le banche applicano spread (quell’extra costo che aggiungono al tasso d’interesse) che è più contenuto. Generalmente, i finanziamenti sotto al 50% del valore complessivo dell’immobile sono quelli che costano meno. È un aspetto che entra nella valutazione dell’importo da richiedere alla banca. In più non sono più previste penali per l’estinzione del mutuo. Gli importi brevi possono quindi essere ripagati tutti in una volta anche dopo pochi anni.

Occorre però farsi bene i conti. «Chiudere il finanziamento in anticipo non sempre fa risparmiare dato che nella fase iniziale del mutuo si ripagano solo gli interessi e poi viene la restituzione del capitale – spiega Anedda -. Vuol dire che si eviterà di pagare solo una minima parte degli interessi che comunque sono dilazionati nel tempo». Può essere più conveniente rimborsare 300 euro al mese piuttosto che tirare fuori 70 mila in un colpo solo. Va anche detto però che le banche faticano a concedere piccoli importi. Molte volte tendono a dirottare la richiesta sulla formula del prestito personale. Anche qui è bene farsi i conti: il prestito personale è più costoso però consente di risparmiare su diverse spese legate al mutuo, come il notaio e l’ipoteca.

Fonte Adico

DIGITALmeet 2017

DIGITALMEET, L’INNOVAZIONE CHE SI ESPANDE – DAL 19 AL 22 OTTOBRE

Il più grande festival italiano di cultura digitale torna dal 19 al 22 ottobre con oltre 130 incontri targati #DM17 e, partito da Padova, quest’anno approda a Nordovest.

Torna dal 19 al 22 ottobre l’appuntamento con DIGITALmeet, il più grande e diffuso festival italiano sul mondo del digitale e dell’Ict che quest’anno taglia il traguardo della quinta edizione.
Un appuntamento, lanciato sui social con l’hashtag #DM17, totalmente gratuito e sempre più ricco, dato che le location si moltiplicheranno: dopo essersi allargato all’Emilia Romagna nel 2016, il festival partito nel 2013 dal Nordest su impulso di Fondazione Comunica e Talent Garden Padova abbraccia infatti da quest’anno anche Lombardia, Piemonte, Liguria e Val d’Aosta.

Verso il record

Il programma di DIGITALmeet 2017 sarà online dal 15 settembre, ma le previsioni parlano già di un’edizione record con oltre 130 incontri e più di 300 speaker per continuare a scoprire, usare, creare e sognare con il web e il digitale.

Il focus di #DM17 riguarda due temi di grande attualità: da un lato l’IoT, che sta per “Internet of things” ed è la rete che consente agli oggetti interconnessi di comunicare e di assumere un ruolo attivo nella vita quotidiana di tutte le persone; dall’altro la cybersecurity, di cui si è parlato e si continua a parlare molto dopo i due attacchi hacker globali che negli scorsi mesi hanno colpito aziende, istituzioni, banche, metropolitane, aeroporti, ospedali e perfino centrali nucleari.

Questi i temi topics, ma le tematiche trattate in #DM17 saranno come al solito tantissime e solo scorrendo il programma le vedremo tutte.

Non solo esperti

Per discutere di tutto questo e altro ancora, #DM17 si sdoppia: da una parte gli incontri di altissimo profilo negli atenei e nelle migliori aree produttive del Nord Italia, dall’altra quelli orientati alla logica del bottom up in territori periferici come i piccoli comuni dell’arco alpino, da Torre Pellice in Piemonte a Taibon Agordino in Veneto, dove si parlerà di alfabetizzazione digitale e digital divide per esaltare le iniziative che vengono dal basso e per dare voce a chi non vuole rimanere escluso dal futuro che avanza.

«Esperti e professionisti del web non mancheranno, ma DIGITALmeet non si rivolge solo a chi è già pratico di questo mondo – commenta Gianni Potti, Founder DIGITALmeet e Presidente di Fondazione Comunica – Vogliamo dialogare con un pubblico eterogeneo composto da generazioni, ceti sociali, culture e provenienze differenti per diffondere al massimo la cultura digitale tra imprese e cittadini: crescita e sviluppo passano da qui».

A tutta birra

La marcia di avvicinamento a DIGITALmeet è scandita da alcune anteprime stuzzicanti, a metà strada fra innovazione e tradizione. Un esempio? La prima edizione di Sport Digital Beer, una degustazione affidata a dieci innovatori che dovranno assaggiare diversi aromi e definire gli ingredienti per la cotta del Mastro Birraio: il risultato sarà una birra “digitale” dall’accento sportivo, che verrà servita al festival in tutte le occasioni meritevoli di un brindisi. L’ultima parola sull’etichetta invece spetta alla community di #DM17, che potrà votare le due finaliste scelte dai dieci innovatori con un contest digitale. E a settembre va in scena anche Rave Design, un esperimento in stile Woodstock rivolto a studenti ed ex studenti della Scuola Italiana di Design.

Nasce DM Award, il premio per gli innovatori

Tra le novità di #DM17 si segnala anche la prima edizione di DM Award, un premio dedicato a tutti gli innovatori del digitale che mette in palio un’esperienza a Barcellona fra Talent Garden, hub innovativi, incontri di business matching e startup: i progetti possono spaziare dall’IoT all’intelligenza artificiale passando per la realtà aumentata, dal marketing al fashion passando per la sanità. E per partecipare c’è tempo fino all’11 ottobre.

Promosso da:
Talent Garden

Robert Frank The Americans

ROBERT FRANK E GLI AMERICANI CON GIAMPAOLO ROMAGNOSI – VENERDÌ 29 ORE 21,00 SALA POLIVALENTE VIGONOVO

Una serata dedicata alla “Street photography” su “Robert Frank e gli americani” con Giampaolo Romagnosi, gruppo Mignon, che ci accompagnerà alla scoperta di uno dei libri fondamentali della storia della fotografia.

Quella folle sensazione in America, quando il sole picchia forte sulle strade e ti arriva la musica di un jukebox o quella di un funerale che passa. È questo che ha catturato Robert Frank nelle formidabili foto scattate durante il lungo viaggio (finanziato da una borsa della Fondazione Guggenheim) attraverso qualcosa come quarantotto stati su una vecchia macchina di seconda mano. Con l’agilità, il mistero, il genio, la tristezza e lo strano riserbo di un’ombra ha fotografato scene mai viste prima su pellicola. Per questo Frank sarà riconosciuto come un grande della fotografia”
Jack Kerouac
Prefazione a The Americans – Robert Frank 1958

Giampaolo Romagnosi è nato nel 1966 a Piove di Sacco (PD). Ideatore e fondatore del gruppo Mignon, è fotografo, stampatore, docente. La sua passione per la fotografia si è trasformata in un’attenta e certosina voglia di conoscere tutti gli aspetti che riguardano la produzione fotografica, in particolare quelli legati all’editoria. Bibliofilo e collezionista di fotolibri, ha curato numerosi volumi fotografici propri, del gruppo Mignon e di altri fotografi. Da anni si occupa di ricerche sul territorio veneto sia dal punto di vista paesaggistico che di restituzione visiva urbana attraverso il mezzo fotografico.

Durante la serata verrà svelato il primo tema della Maratona fotografica di Padova 2017.

Iscriviti ! maratonafotograficapadova

Informazioni:

Venerdì 29 settembre ore 21:00 sala polivalente di Vigonovo di via Veneto 2
http://www.mignon.it/

Mignon nasce nel 1995 per promuovere un progetto fotografico finalizzato alla rivalutazione delle piccole cose che appartengono alla quotidianità; fin dalla prima pubblicazione del 1997 il collettivo si identifica nella corrente della “Street Photography”. Dopo la prima attività di ricerca dedicata all’opera di Giovanni Umicini, nel 1999 entra nel gruppo Ferdinando Fasolo e il lavoro del gruppo si espande con l’organizzazione di mostre fotografiche e la stampa di numerosi libri, oltre a serate ed eventi dedicati alla fotografia. Fondamentali per Mignon sono stati l’incontro con il maestro Walter Rosenblum e, successivamente, la collaborazione con il professor Angelo Maggi. Dal 2006 inizia una nuova fase nella quale Mignon si dedica anche alla divulgazione della fotografia attraverso corsi e workshop che offrono al gruppo prospettive inedite e l’occasione per incontrare nuovi fotografi che vengono integrati nel collettivo: nel 2009 Fatima Abbadi, nel 2013 Giovanni Garbo e Leonio Berto e nel 2014 Davide Scapin.

Mignon: Fatima Abbadi, Leonio Berto, Ferdinando Fasolo, Giovanni Garbo, Mauro Minotto, Giampaolo Romagnosi, Davide Scapin

www.mignon.it

 

La notte europea dei ricercatori

LA NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI – 29 SETTEMBRE A PADOVA, VENEZIA, VERONA

La Notte Europea dei Ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea che dal 2005 fa incontrare i ricercatori con il grande pubblico in differenti città europee in una stessa data di fine estate: il quarto Venerdì di Settembre.

La Notte Europea dei Ricercatori rappresenta un’occasione straordinaria per avvicinare, in modo divertente, il pubblico di ogni età al mondo della ricerca, per aprire uno spazio di incontro e dialogo con i cittadini e per sensibilizzare i giovani alla carriera scientifica.

Il 29 Settembre 2017, in differenti città europee, i cittadini avranno l’opportunità di visitare strutture di ricerca che di solito non sono aperte al pubblico, utilizzare le più recenti tecnologie con la guida dei ricercatori, partecipare ad esperimenti, concorsi, dimostrazioni e simulazioni, scambiare idee e fare festa con i ricercatori.

“Per una notte, chiunque può essere uno scienziato”

I partner coinvolti sono l’Università di Padova, l’Università Ca’ Foscari, l’Università di Verona, l’Istituto Nazionale di Astrofisica. Dopo la prima edizione del 2010, realizzata a Venezia dalle università Ca’ Foscari e Iuav (con la partecipazione di Fondazione Enrico Mattei, Comune di Venezia e Unioncamere del Veneto), a partire dal 2011 la Notte dei ricercatori si è configurata come un’iniziativa di respiro regionale, nella quale a vario titolo sono coinvolti anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA), la Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata (VIMM).

Venetonight, la Notte dei Ricercatori del Veneto, è un evento associato alla Notte Europea dei Ricercatori, e sarà rivolta a tutte le fasce di età e le tipologie di pubblico. Le attività offerte e animate dai ricercatori degli Enti e delle Università promotori saranno gratuite.

La notte europea dei ricercatori a Venezia

Benvenuti a Ca’ Foscari. L’Università Ca’ Foscari Venezia, fondata nel 1868 come Scuola Superiore di Commercio, presenta un ampio ventaglio di attività formative articolate in quattro grandi aree scientifico-culturali: economica, linguistica, scientifica e umanistica.

Gli studenti iscritti a Ca’ Foscari sono circa 20 mila, con più di 6 mila nuove matricole all’anno. Ca’ Foscari sviluppa i suoi rapporti internazionali, nella convinzione che la conoscenza e la ricerca possano contribuire all’apertura, al dialogo e alla convivenza civile tra i paesi del mondo. Sono circa 200 gli accordi di cooperazione internazionale tra Ca’ Foscari e Università di tutto il mondo, a supporto della mobilità di studenti, docenti e ricercatori. La ricerca scientifica di Ca’ Foscari si sviluppa in linea con l’offerta didattica e si realizza in 8 dipartimenti: Economia; Management; Scienze Ambientali Informatica e Statistica; Scienze Molecolari e Nanosistemi; Studi Linguistici e Culturali Comparati; Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea; Studi Umanistici; Filosofia e Beni Culturali. L’Ateneo partecipa attivamente ai programmi nazionali ed europei di ricerca e sviluppo tecnologico e per l’istruzione e la formazione, presentando progetti insieme a partner di tutti i continenti.

Tutte le informazioni su www.venetonight.it/venezia

 

Patente e malattie del sangue

PATENTE: DAL 6 OTTOBRE NESSUN DIVIETO PER GLI AFFETTI DA MALATTIE DEL SANGUE

Buone notizie per coloro che sono affetti da malattie del sangue, perlomeno sotto l’aspetto relativo alla patente di guida.

Anche le persone affette da malattie ematiche saranno considerate idonee alla guida. È l’effetto del decreto del Presidente della Repubblica n. 139/2017.

“Regolamento recante modifica all’Appendice II al Titolo IV – Articolo 320 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, in materia di idoneità psicofisica per il conseguimento e la conferma di validità della patente di guida da parte di persone affette da malattie del sangue”.

Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta ufficiale, Serie Generale, n. 221 del 21 settembre 2017, sarà in vigore a partire dal prossimo 6 ottobre.

Il provvedimento tiene conto dei requisiti psicofisici minimi imposti dall’UE per il rilascio della patente di guida, nonché dei traguardi raggiunti dal progresso scientifico in tema di patologie ematiche, sia quanto agli strumenti di diagnosi che alle terapie per curare simili patologie.

Malattie invalidanti patente: eliminate le patologie ematiche

Il testo interviene sull’Appendice II, art. 320, Titolo IV del d.P.R. n. 495/1992, ambito in cui vengono elencate le cosiddette malattie invalidanti.

La norma abrogata vietava il rilascio e la conferma della patente, rispettivamente, ai candidati agli esami di guida ed ai conducenti, colpiti da gravi malattie del sangue. Ciò significa che per coloro affetti da patologie del sangue non sarà più esclusa (salvo diverso parere delle Commissioni mediche Locali) la possibilità di rilascio o rinnovo della patente di guida.

Nella categoria delle patologie invalidanti sono incluse, tra l’altro, le affezioni cardiovascolari, il diabete, le malattie endocrine, le malattie del sistema nervoso, le malattie psichiche, la dipendenza da alcol, stupefacenti e sostanze psicotrope, malattie dell’apparato urogenitale.

Le Commissioni Mediche si pronunciano sull’idoneità alla guida caso per caso, stabilendo, altresì la durata della validità della patente.

Crisi Ryanair altre cancellazioni

CRISI RYANAIR: NUOVE CANCELLAZIONI DI VOLI FINO A MARZO, 400MILA PASSEGGERI A TERRA

Non ha fine la crisi Ryanair. La compagnia low cost ha infatti cancellato altri voli: sono circa 18 mila fino a marzo del prossimo anno e interessano 400 mila passeggeri, ormai lasciati a terra.

La crisi Ryanair si aggrava dopo le prime cancellazioni di pochi giorni fa, con oltre duemila partenze annullate. L’azienda guidata da Michael O’Leary avrebbe già inviato una email ai passeggeri interessati, offrendo nuovi voli o rimborsi. In tutto per l’inverno saranno sospese 34 rotte, di cui 11 con l’Italia.

La crisi nasce dalla mancanza di piloti. In tanti infatti avrebbero lasciato l’azienda per cercare contratti migliori in altre compagnie: si parla di circa mille piloti persi nel giro di un anno e mezzo, e difficilmente rimpiazzabili. La situazione è particolarmente critica e continua ad aggravarsi. Tanto che Ryanair ha anche annunciato di non avanzare più alcuna offerta per Alitalia, nonostante l’iniziale e convinto interesse.

La compagnia ha spiegato che rallenterà la crescita prevista per la stagione invernale, facendo volare 25 aerei in meno a partire da novembre e 10 in meno da aprile del prossimo anno. In questo modo, spiega la società, sarà possibile “eliminare ogni rischio di ulteriori cancellazioni, perché un rallentamento della crescita crea molti aerei e equipaggi di riserva nelle 86 basi” della compagnia previste per quest’inverno.

Questa misura, spiega una comunque ottimistica nota dell’azienda, porterà ad una «leggera riduzione» del traffico per la compagnia per quest’anno e il prossimo: la crescita mensile dal 17 novembre al 18 marzo rallenterà dal 9% al 4%, mentre il traffico annuale attualmente di 131 milioni di passeggeri si ridurrà a 129 milioni, che rappresenta un +7,5% dallo scorso anno. Per la stagione estiva 2018, con la flotta che si ridurrà da 445 a 435 aerei, Ryanair prevede che il traffico al marzo 2019 rallenterà da 142 a 138 milioni di passeggeri (con un tasso di crescita del 7%).

Elenco voli cancellati

Fonte La Stampa